Il più grande mistero dell’Asia è stato svelato dopo 50 anni: nessuno l’ha potuta fotografare per mezzo secoli
Una delle attrazioni di un Paese in continua evoluzione e che non smette di stupire. Immaginare uno scenario del genere oggi, per una capitale europea, è pura utopia. Eppure per questa città iconica dell’Asia un divieto è stato in realtà una consuetudine per cinquant’anni. Una storia davvero affascinante che riguarda da vicino Tashkent, destinazione da visitare assolutamente. Come? In metro, chiaro.
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La metropolitana di Tashkent
La metropolitana di Tashkent è sembrata, in realtà, un mistero per tanti anni. Siamo nella capitale dell’Uzbekistan, in Asia Centrale, in una città da oltre tre milioni di abitanti che, ogni giorno, utilizzano la metro ‘segreta’ per spostarsi.
Aperta nel 1977, per cinquant’anni non è stato possibile fotografare la metropolitana di Tashkent. Questioni di sicurezza nazionale, spiegano gli esperti in merito a questa particolarità: un dettaglio che non è passato inosservato e che ha regalato ancor più fascino, e mistero, allo scenario della capitale uzbeca.
Quella di Tashkent è stata la prima metropolitana dell’Asia Centrale, costruita grazie al grande progetto di rinascita che ha riguardato la capitale dopo il terremoto del 1966. Utilizzata anche come rifugio in caso di emergenza e considerata come infrastruttura sensibile, le autorità locali hanno imposto il divieto di fotografarla per questioni di sicurezza fino al 2018, anno in cui il ‘blocco’ è stato ufficialmente rimosso.
I particolari da non perdere
La metropolitana di Tashkent rappresenta il mezzo migliore per visitare la capitale dell’Uzbekistan, grazie ai collegamenti che legano le attrazioni più importanti del centro tra le diverse linee di trasporto pubblico. E per immergersi nella cultura della città, tra le decorazioni delle stazioni impreziosite da marmo, granito e ceramica.
Alcune delle stazioni di Tashkent sono in realtà dei luoghi da non perdere tra le attrazioni della città. Come nel caso della stazione di Tinchlik, impreziosita da vetri colorati e colonne di marmo che assumono ancor più risalto grazie alle luci delle lampade iconiche di questo Paese. O quella di Alisher Navoi che trae ispirazione dalle poesie del famoso scrittore, resa speciale dalle cupole blu e dai riferimenti all’epoca della via della seta.
Un salotto di lusso trasformato in stazione della metro: è la fermata di Mustaqillik Maydoni, nella piazza centrale di Tashkent, che brilla con i suoi lampadari e per le luci che risaltano sul marmo bianco delle colonne e delle pareti.
Cosa fare a Tashkent
Una delle città più affascinanti dell’Asia Centrale, Tashkent offre la possibilità di immergersi tra numerose attività, sia nella capitale che spostandosi per un’immersione nella natura tra i dintorni della metropoli. Il consiglio è quello di raggiungere il centro dall’aeroporto con un transfer, in modo da sfruttare comodità e sicurezza per il primo approccio con la capitale per poi lasciarsi ispirare dalle tantissime esperienze, tutte da vivere.
Non può mancare un tour alla scoperta del patrimonio storico e culturale della Valle di Fergana tra le città di Kokand, Rishton e Margilan, un salto nella tradizione dell’Uzbekistan tra fabbriche di seta, famiglie kirghisa, mercati locali e meraviglie dal punto di vista architettonico.
Per gli amanti della natura, invece, l’escursione privata ad Amirsoy, Chimgan e al lago Charvak rappresenta l’opzione ideale per osservare da vicino l’altro lato, ancor più interessante, dell’Uzbekistan tra paesaggi mozzafiato, cime innevate e specchi d’acqua incantevoli. Un’esperienza da vivere assolutamente per conoscere la vera essenza del Paese dopo aver ammirato, da vicino, la metropolitana più affascinante del mondo.
