Sembra un set da Oscar ma siamo nel cuore del Piemonte: qui puoi scoprire la villa segreta più amata dai registi

Questa antica residenza sulle colline del Lago d’Orta sembra uscita da un affresco: è un tuffo nell’arte, nella storia e nella natura
Alessandro Cipolla, 09 Apr 2026
sembra un set da oscar ma siamo nel cuore del piemonte: qui puoi scoprire la villa segreta più amata dai registi

Se ti piace l’idea di scoprire luoghi dove architettura, storia e bellezza convivono in perfetto equilibrio, Villa Nigra è un piccolo segreto che ti conquisterà. Si trova a Miasino – uno dei borghi più affascinanti affacciati sul Lago d’Orta in Piemonte – e accoglie i visitatori come un antico salotto a cielo aperto. Un parco fiorito, facciate affrescate, loggiati che sembrano sospesi e scorci da cartolina: non è un museo, ma ti sembrerà di camminare dentro un dipinto.
Il bello è che non stiamo parlando di un luogo da ammirare e basta, visto che questa dimora che da secoli è il simbolo di Miasino ogni anno ospita una serie di eventi culturali come l’Opera Festival, concerti jazz, proiezioni di film, esposizioni e anche una sorta di fiera dedicata al giardinaggio. Insomma, un luogo da vivere e non solo da contemplare, un gioiello che impreziosisce ulteriormente quella cartolina vivente chiamata Lago d’Orta.

miasino

Una villa, tre anime, cinque secoli di bellezza

La storia di Villa Nigra si intreccia con quella della famiglia Martelli, che la fece costruire a partire dal XVI secolo. La parte più antica guarda ancora oggi sulla piazza del paese, con la sobrietà tipica dell’architettura rinascimentale piemontese. Ma col tempo la villa si espanse, incorporando nuovi elementi – loggiati eleganti, un porticato arioso e persino pietre recuperate da un castello in rovina. Il risultato? Una composizione unica, dove ogni epoca ha lasciato un’impronta delicata e armoniosa.
Camminando nel cortile, lo sguardo si perde tra affreschi trompe-l’œil, fregi dipinti, busti che sembrano uscire dalla parete. È un gioco di illusioni e dettagli che ti accompagna ovunque: anche le finestre sono decorate con pitture che simulano architetture reali, in un raffinato dialogo tra forma e colore.

Un giardino (quasi) segreto

Nel XIX secolo la villa passò alla famiglia Nigra, da cui prende il nome. L’architetto Carlo Nigra, appassionato di restauro e paesaggio, trasformò il parco in un piccolo gioiello botanico: camelie, rododendri e magnolie fioriscono ancora oggi tra vialetti in ghiaia, siepi basse e angoli di quiete. Non è raro vedere famiglie passeggiare, artisti prendere appunti o visitatori perdersi tra i profumi stagionali di questa oasi verde a due passi dal lago.
Villa Nigra non è rimasta una residenza privata. Anzi, da luogo nobiliare si è trasformata in bene comune. Dopo essere stata ceduta all’Università di Torino e poi al Comune di Miasino, oggi è uno degli spazi culturali più vivaci del territorio: ospita festival, mostre, concerti, convegni e appuntamenti dedicati all’arte e alla cultura locale.
Una curiosità? Durante la Prima Guerra Mondiale, nelle sue serre si preparavano blocchi combustibili fatti di paraffina e vecchi giornali da spedire al fronte per scaldare il cibo dei soldati. Un piccolo episodio che racconta quanto la villa sia sempre stata intrecciata con la storia del Paese, anche nei momenti più difficili.

Dove si trova Villa Nigra e come arrivarci

meravigliosa vista panoramica su orta san giulio, sul lago d'orta

Come detto in precedenza Villa Nigra si trova a Miasino, sul versante orientale del Lago d’Orta in provincia di Novara. Si raggiunge facilmente in auto da Milano (circa 1h15 di viaggio), percorrendo l’autostrada A26 fino all’uscita di Arona, e proseguendo in direzione Ameno-Miasino. In alternativa, puoi arrivare in treno fino a Orta-Miasino e poi fare una passeggiata in salita (circa 20 minuti) oppure prendere un taxi locale.
Il parco della villa è aperto tutti i giorni, l’ingresso è gratuito e vale davvero la sosta: anche solo per godersi qualche minuto di silenzio sotto una magnolia centenaria o lasciarsi stupire dagli affreschi che cambiano colore con la luce. Inoltre è presente anche un ristorante e un bar, per poter godere così anche delle eccellenze enogastronomiche del luogo.



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