Oggi ha solo 3000 abitanti, ma un tempo questa era una delle più importanti città dell’Impero romano

19Simone80, 11 Apr 2026
oggi ha solo 3000 abitanti, ma un tempo questa era una delle più importanti città dell'impero romano
Ascolta i podcast
 

Aquileia, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è tra i luoghi più importanti nella storia del Friuli Venezia Giulia e d’Italia. Una città che vanta tra i più ricchi resti archeologici di epoca romana in Italia, fu una delle città di riferimento del primo cristianesimo divenendo sede del patriarcato e principale centro politico, culturale in epoca medievale. Successivamente fu amministrata dai Veneziani e poi dall’Impero Austro-Ungarico fino alla Grande Guerra. Di lei, colpisce non solo lo straordinario stato di conservazione dei luoghi storici, ma soprattutto la presenza di due poli fondamentali per conoscere il territorio e l’organizzazione culturale dell’Impero romano e, successivamente, delle prime fasi del Cattolicesimo.

Il porto fluviale, dove Aquileia incontrava il Mediterraneo

porto fluviale aquileia
Il colonnato dell’antico porto fluviale di Aquileia, struttura commerciale che occupa lo spazio dell’antico letto del fiume Natissa.

Il grande porto fluviale commerciale, di cui oggi è possibile ammirare resti ottimamente conservati, ha fatto di Aquileia una delle città più ricche ed importanti dell’Impero Romano. Percorrendo un lungo viale alberato, si raggiunge l’ampia area con le rovine, dell’antico porto fluviale (I sec.) lungo circa 350 metri e largo circa 50 metri costruito sull’antico letto del fiume Natissa.

Il porto fluviale di Aquileia era posto presso le antiche mura cittadini, alle quali si addossavano i magazzini di stoccaggio. Nel corso dei secoli subì varie evoluzioni con l’espandersi della città e al cambiamento della struttura delle mura.

Il molo, dove arrivavano merci provenienti da tutto il Mediterraneo, è formato da due banchine su doppio livello con anelli d’ormeggio, i resti dei magazzini di stoccaggio delle merci e le rampe che collegavano gli imbarchi alle strade lastricate che permettevano il trasporto dei prodotti al Foro.

La Basilica di Aquileia e il complesso basilicale

basilica di aquileia mosaici

Andando nel centro del borgo, si raggiunge il Complesso della Basilica Patriarcale di Aquileia (1031), uno dei primi luoghi di culto cristiano, che ha avuto un ruolo importante nell’evangelizzazione e diffusione del Cristianesimo in Europa. La Basilica presenta uno stile romanico-gotico con un maestoso interno arricchito dalla magnifica pavimentazione a mosaico (IV sec.) è suddiviso in 9 riquadri e misura circa 750 mq, il più esteso mosaico paleocristiano del mondo occidentale. Il grande mosaico rappresenta alcune scene di significato simbolico e le storie del profeta Giona. L’abside conserva un maestoso affresco con al centro la Madonna in trono e, ai lati e nella parte inferiore, alcuni martiri della tradizione aquileiese.

Si giunge poi alla Cripta degli affreschi impreziosita da pitture del XII secolo, dove vengono rappresentate 19 scene con le Storie di Ermacora e Fortunato che raccontano le origini del cristianesimo ad Aquileia. Nelle quattro lunette invece sono raffigurate le scene della Passione di Cristo e la Morte di Maria, poi le figure di Santi e nella volta centrale, la Madonna in trono col Bambino fra i simboli degli Evangelisti e Cristo in trono fra gli Angeli.

Proseguendo il percorso si arriva alla Cripta degli Scavi, zona archeologica sotterranea cui sono visibili resti archeologici di quattro epoche diverse. Nell’Aula Teodoriana, si possono ammirare mosaici raffiguranti svariati animali raffigurati posizioni strane o con oggetti particolari.

Uscendo dalla Basilica, posto di fronte ad essa vi è il Battistero (IV sec.), dalla forma ottagonale con al centro la vasca battesimale di forma esagonale circondata da colonne che sorreggevano una copertura. L’Aula Meridionale del Battistero (Südhalle) presenta una rilevante ed interessante pavimentazione a mosaico, suddivisa in ottagoni in cui sono raffigurati alcuni animali e ai lati decorazioni geometriche. Sulla parete si nota una parte di mosaico che raffigura un pavone, che decorava l’abside. La presenza di alcuni sarcofagi indica che il luogo venne utilizzato per le sepolture in età Medievale.

Si raggiunge poi la Domus e Palazzo Episcopale dove sono visibili alcuni resti di un quartiere della città romana che si sviluppò a partire dal I secolo a.C. sul quale si sono sovrapposti elementi successivi. Si possono infatti ammirare le strutture di una Domus del I secolo, la grande aula absidata del IV secolo e i resti del Palazzo Episcopale.

I primi resti che si vedono sono quelli del Palazzo Episcopale (V sec.), una lunga sala probabilmente collegata direttamente alla Basilica, che mostra un mosaico pavimentale con motivi geometrici complessi e una parete. Al livello più profondo sono state rinvenute parti di una Domus del I secolo, con decorazioni ad affresco. Il percorso termina poi all’aula absidata appartenente ad una Domus del IV secolo, misura oltre 5 metri ed è riccamente decorata da un pavimento musivo con semplici trame a esagoni e cerchi allacciati con figure policrome.

Informazioni utili per la visita

Il biglietto che permette la visita del complesso basilicale comprende:

  • Basilica con le cripte
  • Aula mosaicata Teodoriana Nord (Cripta degli Scavi)
  • Battistero con la Süd halle
  • Domus e Palazzo Episcopale
  • Domus di Tito Macro

Il costo è di 12 euro (+0,50 di prevendita) per gli adulti, mentre il biglietto è gratuito per residenti ad Aquileia, membri ICOM e ICOMOS, guide turistiche, disabili ed eventuali accompagnatori, giornalisti e under 18. Per acquistarlo, è possibile consultare questo indirizzo.

Non finisce qui: ecco cosa vedere ad Aquileia oltre ai luoghi più noti

foro romano di aquileia
Il foro romano di Aquileia. Le rovine di questa antica piazza pubblica erano un tempo il centro della vita politica e commerciale nella città romana di Aquileia

All’esterno dell’abside alla Basilica si sviluppa il Cimitero degli Eroi di Aquileia, sito storico molto importante perché da questo luogo è partita nel 1921 la salma del Milite Ignoto verso l’Altare della Patria a Roma, il cui scultore è di Sacile (PN). Raccoglie 214 salme dei primi caduti nel 1915 sistemate in tombe individuali, all’altezza dell’abside un grande sarcofago in pietra custodisce le 10 salme dei soldati ignoti raccolte sui vari campi di battaglia. Vennero recuperate ed esposte 11 salme all’interno della Basilica, la signora Maria Bergamas, scelta come la “Madre Ideale”, in rappresentanza di tutte le madri dei soldati disperso, indicò a caso una delle salme, questa fu portata a Roma in modo solenne per essere custodita nell’Altare della Patria, simbolo dei caduti di tutte le guerre.

Le tombe presenti sono caratterizzate da una croce in ferro ornata da un intreccio di alloro e quercia, riportano il nominativo del caduto con la frase in latino “Morire per la Patria è dolce e decoroso”. Si trova inoltre la tomba di Giovanni Randaccio, Maggiore dei Lupi di Toscana (77° R. F.), amico di Gabriele D’Annunzio e suo compagno, caduto sul Timavo. Ai lati del cimitero altre due sculture dedicate a tutti i Caduti, rendono ancora più emozionante questo luogo sacro, “Il Sacrificio” (1921), opera marmorea che raffigura Gesù Cristo in croce mentre conforta due fanti morenti ai suoi piedi e “L’Angelo della carità” (1917) dove un soldato morente è sostenuto da una figura femminile con le ali.

A ridosso della Basilica Patriarcale, nei pressi del parcheggio vicino alla biglietteria, si trova il Fondo Pasqualis (V sec.), il complesso dei mercati meridionali di Aquileia. Non molto distante dal complesso della Basilica Patriarcale di Aquileia si trova il Foro Romano (I-II sec.), cuore pulsante della vita politica, amministrativa e sociale della città.

L’antica piazza si estendeva per circa 115 metri in lunghezza e 57 in larghezza, era lastricata e sui lati si trovavano dei portici rialzati dove si trovavano le botteghe. Il lato meridionale del Foro era occupato dalla Basilica, della quale non rimangono molti resti, vi si svolgevano le attività amministrativo-giuridiche del Senato cittadino.



Leggi ancheLeggi gli altri diari di viaggio
In evidenza