Tre donne sui colli senesi, a bordo di Fiat Sedici

Un itinerario al femminile tra borghi, bagni termali e basiliche silenziose, dove rilassarsi e fare un ottimo shopping… culinario!

  • di FraRove
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Come promesso, lo scorso weekend abbiamo lasciato a casa mariti e fidanzati: io, Michy a Laura ci siamo regalate un itinerario a bordo di Fiat Sedici… di sole donne!

Partite venerdì mattina di buon’ora, abbiamo trascorso una tre giorni per i colli senesi, tra agriturismi, terme, basiliche ed ottime mangiate. Ecco il nostro viaggio “in rosa”.

Primo giorno: Montalcino, Abbazia di Sant’Antimo, San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni

La prima tappa è stata Montalcino. Arrivate in paese giusto per l’ora di pranzo, non abbiamo indugiato: pinci al tartufo, formaggi e brunello sono stati il nostro pasto di benvenuto nelle terre di Siena. Ben ritemprate abbiamo passeggiato per il grazioso paese arroccato sul colle, dove i viottoli ripidi si tuffano nella campagna sottostante, regalando scorci di verde e giallo tra le case in pietra. Abbiamo tergiversato per le viuzze piene di negozietti di vino e leccornie locali e non ci siamo certo fatte sfuggire l’occasione di un po’ di shopping culinario. Ognuna con la sua bottiglia di brunello infiocchettato da portare ai mariti e papà abbiamo messo in moto la nostra sedici in direzione sud, abbazia di Sant’Antimo.

Di tutte le abbazie che visiteremo nei tre giorni questa è senza dubbio quella che mi ha affascinata maggiormente. Il complesso monastico è regale ma sobrio, l’atmosfera che si respira è austera ed, al contempo, semplice e genuina. Forse ciò che rende così spirituale questo luogo è il contesto in cui si trova. Una conca verde orlata di eleganti cipressi e contorti ulivi: il silenzio e la pace che si respirano sono rigeneranti. A fianco dell’abbazia, la Cappella Carolingia ed i resti della Sala capitolare e del chiostro, testimonianze datate XII secolo, contribuiscono a dare l’impressione di un luogo fuori dal tempo.

Michy già prende nota per un potenziale ritiro con i suoi ragazzi della parrocchia, per quanto mi riguarda, mi piacerebbe potermi fermare più tempo e meditare in questo luogo così accogliente, ma il motore chiama. Sostiamo per un gelato a San Quirico d’Orcia, catturiamo qualche scatto del paese e dei suoi bei giardini e proseguiamo in direzione del minuscolo Bagno Vignoni.

Bagno Vignoni è un vero gioiello: una frazione di una manciata di case per 30 abitanti, all'interno del Parco Naturale della Val d'Orcia. Nel cuore del piccolissimo borgo, a spodestare la solita piazza, una grande vasca, di origine cinquecentesca, contiene una sorgente di acqua calda e fumante che fuoriesce dalla falda sotterranea. Tutte le casette, il portico ed i ristorantini si affacciano su questa grande vasca di acqua termale. Rimango estremamente affascinata da questo luogo e propongo alle mie amiche un piccolo fuori programma: un bagno alle terme! Ci sono infatti svariate strutture in zona che convogliano le acque naturali in piscine e percorsi benessere, noi abbiamo scelto il complesso che si trova proprio in paese.

L’ingresso in notturna (dopo le 18) costa 31 euro, noi siamo state circa un paio d’ore nelle quali abbiamo potuto godere di due vasche, una termale ed una idromassaggio, e della sauna. Comprese nel prezzo anche svariati tipi di tisane e le mele, di cui ci si può servire in autonomia. Così immerse tra le bollicine ed i profumi termali abbiamo guardato il cielo imbrunirsi dalle vetrate che si affacciano sugli alti cipressi. Questo è senza dubbio uno dei momenti di questo itinerario che ricorderò con più emozione.

Completamente rigenerate nel corpo e nello spirito, arriviamo a destinazione, a Pienza, che è già buio. Dopo aver cenato in un bellissimo ristorante con cucina per celiaci, dove ci hanno offerto delle soffici copertine per accontentare il nostro desiderio di mangiare in terrazza, ci addormentiamo rilassate e senza pensieri in una mansarda con le travi a vista del nostro B&B nel cuore di Pienza: cosa volere di più dalla vita?

Secondo giorno: Pienza, Buonconvento, abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Asciano, Murlo, abbazia di San Galgano

La mattina del secondo giorno siamo cariche e sorridenti, ci svegliamo di buon’ora ed iniziamo l’esplorazione di Pienza. Percorriamo la via dell’amore, da dove si gode di una bella vista sulle verdi colline della Val d’Orcia; proseguiamo il nostro tour nella piazza dedicata al pontefice Pio II, il fulcro di Pienza dove, oltre al Duomo, si trovano il palazzo Comunale ed il Palazzo Piccolomini. Nella via centrale del paese un susseguirsi di invitanti negozietti invogliano il palato: non ci resta che abbandonarci, anche qui, allo shopping culinario. Dopo aver assaggiato tre diverse stagionature di pecorino, decidiamo di comprarle… tutte, almeno un pezzo per ognuna! Con il nostro ricco bottino siamo pronte per tornare on the road: la nostra Sedici ci aspetta!

Sostiamo a Buonconvento, recentemente nominato comune tra i borghi più belli d'Italia, dove ci concediamo una seconda colazione, questi posti mettono proprio l’acquolina in bocca! Nel grazioso centro storico svetta la torre con l’orologio che ci richiama all’ordine: tutte a bordo della Sedici, prossima destinazione: Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

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