Non avete l'auto?! E qui come ci siete arrivati?…nord est con i mezzi pubblici

Nord-Est degli Stati Uniti con i mezzi pubblici: New York, cascate del Niagara, Boston, Philadelphia e Chicago, con tappa alla comunità Amish. Alla ricerca di qualcosa di insolito in una destinazione un po' tradizionale.

  • di aidi.morini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Stufi di sentire gli amici e i parenti che ci dicevano “ma come, avete visto Shanghai, Rio de Janeiro e Tokyo e non siete mai stati a New York???” siamo partiti alla volta degli USA, per due settimane zaino in spalla come al solito, cercando di inserire qualcosa di particolare in una destinazione un po’ tradizionale.

Fedeli alla solita voglia di vivere il paese come le persone del posto, abbiamo deciso di spostarci solo con i mezzi pubblici, quindi niente auto a noleggio, ma treni, aerei e bus. Ovviamente il tipo di vacanza e le cose che si visitano senza un’auto a disposizione sono un po’ diverse dalla classica vacanza negli USA: soprattutto grandi città ma non ci siamo fatti mancare qualche paesino. Il nostro itinerario ha toccato New York, Niagara Falls, Boston, Philadelphia (con visita a Lancaster e alla comunità Amish) e Chicago.

Inutile dire che un viaggio negli Stati Uniti è caro, soprattutto se paragonato a destinazioni come l’Asia o il Sud America. Durante tutto il nostro itinerario, per dormire in camera doppia con bagno, senza colazione, abbiamo speso una media di 130$ a camera. Il costo della vita è più o meno come in Europa: un biglietto della metropolitana costa circa 2$, una cena dai 20$ ai 30$, un pranzo circa 10$, che sia un fast food o un piatto “lunch special” di qualche ristorante. I prezzi sono più o meno questi, è veramente difficile spendere meno, anche andando a cercare apposta posti in periferia, baracchini all’aperto, ristoranti alla buona o facendo la spesa al supermercato, bisogna quindi considerare un budget non troppo scarno per la vita di tutti i giorni.

Siamo rimasti a New York 6 notti e abbiamo alloggiato all’assurdo ma pittoresco Gershwin Hotel (www.gershwinhotel.com), già dalla facciata rosso fuoco con decorazioni luminose in vetroresina si capisce lo stile particolare dell’hotel… ci siamo trovati molto bene, le camere non sono grandissime ma è abbastanza economico (l’unica differenza tra la camera supereconomica e quella standard è il prezzo, quindi conviene prenotare la camera economica) e soprattutto è in posizione centralissima e vicino alla fermata della metropolitana.

Secondo noi ci sono alcune cose di New York e degli Stati Uniti che se avessimo saputo prima di arrivarci ci avrebbero dato una mano a trovarci meglio. Prima di tutto le grandi città sono piene di gente, turisti e non, che nel weekend va a cenare fuori, quindi se nei giorni in cui state in città ci sono un venerdì o un sabato sera preparatevi a code chilometriche per qualunque ristorante scegliate, soprattutto se questi ristoranti sono quelli indicati nella guida turistica. Gli americani cenano presto, si mettono in coda fuori dai ristoranti già dalle 5 del pomeriggio, per cenare verso le 6.

La seconda cosa è che non a caso New York è la città dalle mille facce e dai mille quartieri, a noi la zona centrale della quinta strada, Brodway e Time Square non piaceva molto, ma basta spostarsi verso la seconda strada e l’East Village che sembra di trovarsi in un’altra città, molto più tranquilla e a misura d’uomo, pur essendo pochi isolati più in là. Quindi qualunque cosa o atmosfera cerchiate non datevi per vinti, a New York c’è di sicuro, basta trovare il quartiere giusto.

Terza cosa: i suddetti turisti che alla sera affollano i ristoranti, di giorno affollano qualunque monumento o museo ci sia da visitare. Per evitare code chilometriche sotto il sole cocente (non sto esagerando, provate a passare dall’imbarcadero dei traghetti verso le 11 del mattino…) conviene alzarsi presto la mattina e presentarsi all’orario di apertura. Questo vale soprattutto per la visita in traghetto alla Statua della Libertà: i controlli di sicurezza sono molto rigidi e quindi l’attesa per l’imbarco è lunghissima, inoltre la partenza dell’ultimo traghetto è alle 16, perciò si rischia di restare a terra se non si fa in tempo a imbarcarsi

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