tre settimane per non farci mancare davvero niente: città, montagna, deserto, animali, natura, mare. Dai grandi parchi dell'ovest americano al mare delle Fiji
DIARIO DI VIAGGIO USA – FIJI (26 LUGLIO – 15 AGOSTO 2010)
PREMESSA Visto che era la nostra luna di miele e che avevamo altre mille cose a cui pensare, abbiamo preferito prenotare tramite agenzia almeno i voli, l’auto a noleggio, la prima e l’ultima notte a Las Vegas del nostro tour on the road, la settimana di soggiorno con pensione completa alle Fiji. L’itinerario di viaggio alla scoperta dei parchi nazionali invece ce lo siamo costruiti su misura, facendo in otto giorni quello che normalmente tutti i tour operators propongono in cinque giorni. Questo ci ha permesso di fare degli spostamenti brevi e di avere così più tempo a disposizione per visitare i parchi. Abbiamo pianificato l’itinerario a casa e abbiamo prenotato tutti gli alberghi su internet con largo anticipo (a marzo). Vi consigliamo di fare altrettanto se anche voi siete interessati a fare questo viaggio in alta stagione, perché anche prenotando a marzo, alcune strutture all’interno dei parchi risultavano già al completo. Tutti gli alberghi hanno il parcheggio gratuito, il frigo in camera, la macchina del ghiaccio e quando offrono la colazione, solitamente lo fanno dalle 6 del mattino,e mettono anche a disposizione contenitori per portarsela via se preferite, insomma sono organizzati per accogliere i viaggiatori on the road. Gli spostamenti in macchina sono stati facili e tranquilli, grazie al navigatore e a strade grandissime e poco trafficate. I parchi sono veramente organizzatissimi: percorsi accessibili, bagni, rifornimento di acqua, punti ristoro, assistenza dei rangers che all’ingresso vi daranno un giornalino con tutte le informazioni (cartine, descrizione dei sentieri, programma delle visite guidate e delle iniziative dei rangers, numeri utili, storia del parco, specie animali e vegetali presenti nel parco, ecc..). Se avete l’intenzione di visitarne alcuni, vi conviene acquistare l’annual pass all’ingresso del primo parco: costa 80$ e vale per una macchina con fino a quattro passeggeri. Tutta la vacanza è stata veramente bellissima e ricca di emozioni, ma sicuramente la parte più bella e più nuova per noi à stata la prima, ovvero la vacanza on the road attraverso i parchi nazionali. I paesaggi, la natura, gli spazi immensi, i colori rimarranno per sempre nei nostri occhi. Il resoconto di viaggio che segue è abbastanza schematico. Abbiamo preferito dare indicazioni pratiche e utili per organizzare un viaggio simile al nostro. Per le emozioni basta vedere le foto (le potete vedere tutte sul nostro sito www.monicaeluigi.it).
26.07. SI PARTE PER LAS VEGAS Volo Bologna – Monaco – Chicago – Las Vegas con Lufthansa e United Hotel Paris Las Vegas: ottimo. Posizione comodissima a metà della Strip, proprio di fronte al Bellagio, se siete fortunati come noi, vedrete lo spettacolo delle fontane comodamente dal divano della vostra enorme, pulitissima e comodissima stanza! Atterriamo a Las Vegas alle 22.00 e fra ritiro valigie, ritiro della macchina all’Alamo, check in siamo in camera a mezzanotte, ma siamo a Las Vegas, quindi decidiamo di uscire per un rimo giro sulla Strip. Visitiamo il casinò del Paris, il Bellagio, il Flamingo e proseguiamo verso il Cesar Palace poi a nanna perché sono le due di notte e ci sono ancora almeno 30 gradi e ormai siamo stremati.
27.07. DA LAS VEGAS A ZION NATIONAL PARK (KM 278) Percorso: I15, HWY17, HWY9 Hotel : Best Western Zion Park Inn. Ottimo. Posizione comodissima a 5 minuti di navetta gratuita dal centro di Springdale e dall’ingresso del parco. La fermata della navetta è proprio davanti all’hotel. L’hotel è tranquillo, pulito, perfettamente inserito nel paesaggio e con piscina e parco con vista sulle montagne sul retro. La camera era ampia, pulita e dotata di ogni confort. L’hotel non ha la sala per la colazione, ma in camera ci sono il frigo e il necessario per farsi tea e caffè, e due bar/ristoranti si trovano di fianco all’hotel