New York, Grand Canyon, Monument Valley

Un viaggio da sogno che tale ancora appare dopo il rientro in Italia. E’ non è che la prima parte, perché il viaggio è poi proseguito in Canada (Québec: città, paesaggi incantati, balene). Non starò a descrivervi l’avventura mia e ...

  • di diniantonio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Un viaggio da sogno che tale ancora appare dopo il rientro in Italia. E’ non è che la prima parte, perché il viaggio è poi proseguito in Canada (Québec: città, paesaggi incantati, balene).

Non starò a descrivervi l’avventura mia e di Agnese, spero solo di darvi qualche indicazione utile.

Una premessa: il viaggio è stato disegnato da noi, ma per le prenotazioni ci siamo rivolti a Hotelplan (e ci siamo trovati benissimo).

Per andare negli USA oltre al passaporto elettronico è necessaria anche una carta di credito che vi sarà sempre richiesta negli alberghi e per noleggiare auto come garanzia. Sulla carta vengono bloccate (poi liberate se non ci sono spese) delle cifre di importo ridotto, l’ideale sarebbe perciò avere 2 carte di credito. Gli americani pagano tutto con la carta di credito, ma noi avevamo anche dollari in contanti cambiati in Italia. Per l’auto – anche se non vi sarà mai richiesta negli autonoleggi – è necessaria la Patente Internazionale (da richiedere all’Aci, costo circa 70 euro) oltre a quella italiana. Due follie USA: 1) quando entrate in un locale, negozio, museo è indispensabile una felpa perché l’aria condizionata è tenuta a livelli assurdi; 2) ogni bibita vi verrà servita con quantità tali di ghiaccio da gelare lo stomaco.

Usi e costumi – Fra le “usanze” locali, sempre da rispettare in un paese straniero, negli USA c’è la mancia. Il 10% di quanto speso è praticamente obbligatorio, si può arrivare al 20% se il servizio è stato buono. Se non la date vi verrà richiesta e farete una pessima figura.

Acquisti – con l’euro a questi livelli a New York non mancate di fare shopping. Abbigliamento e scarpe delle migliori firme, video e fotocamere, computer, a prezzi incredibili per noi italiani! City-pass – E’ una card molto pubblicizzata che consente l’ingresso a vari musei/attrazioni. Secondo noi è assolutamente inutile in quanto è impossibile in 1, 2 o 3 giorni visitare i Musei in numero tale da recuperare la cifra spesa. E poi non fa saltare la fila all’Empire State Building.

7 luglio – arrivo a NewYork.

Partenza da Bologna con Air France, scalo a Parigi e via circa 6 ore per l’aeroporto JFK. Volo piacevole e divertente grazie alle postazioni singole, anche in economica, con film e videogiochi. Le procedure doganali iniziano in aereo con la compilazione di due moduli assurdi (vi chiedono, fra l’altro, se avete compiuto un genocidio e se siete malati di mente). A terra impronte digitali e foto, ma tutto molto veloce, così come il ritiro bagagli.

All’uscita attenzione ai taxi: prendete solo quelli gialli (costo viaggio per Manhattan 45 dollari). Il problema del fuso orario passa subito in secondo piano, troppo grande la voglia di vedere New York. Alloggiamo all’Hotel Edison, sulla 47th, angolo con Broadway, praticamente in Times Square (posizione strategica fantastica). A cena andiamo da Lindy’s (49th – Broadway), 50 dollari in due, ma... c’è di meglio. Rimaniamo a bocca aperta a Times Square per l’incredibile spettacolo di luci e colori degli enormi pannelli pubblicitari.

8 luglio – Metropolitan,Museo di Storia Naturale, Empire State Building.

Andiamo a piedi al Metropolitan attraversando Central Park fra scoiattoli ed un procione. Non c’è fila all’ingresso. Il Museo è favoloso, imperdibile. L’elenco dei capolavori specie della pittura è infinito. C’è tutto il meglio che uno può volere. Ci stiamo 4 ore e mezzo, ma ci vorrebbe un’intera giornata. Un po’ stanchi rinunciamo al Guggheneim, tutto non si può vedere! Attraversiamo di nuovo Central Park per andare a rilassarci al Museo di Storia Naturale. Un po’ da bambini, ma divertente e le sale con gli scheletri veri dei dinosauri sono impressionanti. Dopo quasi 3 ore, con la Metro (il biglietto è una tessera magnetica che potrete ricaricare quando volete, più caricate, più risparmiate) andiamo all’Empire State Building. Ci avevano spaventato, ma la fila dura poco più di un’ora ed è scorrevole. Alle 19 siamo in “vetta”, lo spettacolo è mozzafiato e ci godiamo in 1 ora e mezzo la città di giorno, il tramonto e la magia dei grattacieli con le luci accese. Cena ottima da Virgil (44th – Broadway), 60 dollari in due

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