California, Arizona, Utah e Nevada on the road

Per prima cosa vorrei dire che questo viaggio è stato organizzato completamente grazie all’aiuto di Internet e senza l’ausilio di nessuna agenzia viaggi. In questo modo siamo riusciti ad organizzare un viaggio in base alle nostre esigenze e spendendo quasi ...

  • di pattyk
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Per prima cosa vorrei dire che questo viaggio è stato organizzato completamente grazie all’aiuto di Internet e senza l’ausilio di nessuna agenzia viaggi. In questo modo siamo riusciti ad organizzare un viaggio in base alle nostre esigenze e spendendo quasi la metà di quello che si spenderebbe solitamente appoggiandosi ad un’agenzia (circa 6.000,00 euro in due per 3 settimane di vacanza. TUTTO MA PROPRIO TUTTO COMPRESO!!!) Tuttavia se siete le classiche persone che vogliono assolutamente dormire in hotel di lusso e mangiare al ristorante a pranzo e cena, allora non credo che questo itinerario vi possa interessare molto.

La cosa più importante di tutte: CONOSCERE DISCRETAMENTE L’INGLESE!!! In alternativa dovrete appoggiarvi ad una guida in italiano e la cosa vi costerà una cifra non indifferente pertanto se non dovete partire tra due mesi consiglio un bel corso di inglese full-immersion. Non è necessario essere madrelingua, basta solo essere in grado di comunicare quanto basta. Ovviamente meglio conoscerete la lingua, più vi gusterete il viaggio.

Un’altra fondamentale raccomandazione è il navigatore satellitare sull’auto. Riuscire ad azzeccare da soli le strade è un impresa da sensitivo. Risparmierete davvero un sacco di tempo e benzina, fidatevi.

Non mi voglio dilungare sulle attività di ogni singolo giorno pertanto sintetizzerò quello che è stato il nostro giro esprimendo le mie opinioni a riguardo.

6 agosto - Abbiategrasso-Milano-Los Angeles Partiamo dall’aereoporto di Malpensa con volo US Airways delle 9:45. Facciamo scalo a Philadelphia e arriviamo a Los Angeles alle ore 18.30 ora locale. (Tenete conto che la California è indietro di 9 ore rispetto all’Italia). Le formalità doganali vengono sbrigate appena si entra negli Stati Uniti (a Philadelphia nel nostro caso). Il tutto consiste in un breve dialogo con il funzionario doganale che vi farà alcune domande sulle motivazioni del vostro viaggio e dopo aver rilevato le vostre impronte digitali e scattato una fotografia vi lascerà andare. Ricordate che al passaggio nel metal detector vi faranno togliere anche scarpe e maglioni perciò evitate di indossare infradito se non volete camminare a piedi nudi e indossate qualcosa di leggero sotto la felpa. All’uscita del terminal arrivi dell’aeroporto di Los Angeles, raggiungiamo la fermata degli Shuttle che si trova sotto il pannello arancione dove c’è scritto Shared Ride Vans. Dopo aver comunicato agli addetti in che zona dovevamo andare e aver aspettato quasi un ora lo shuttle giusto, siamo riusciti a partire per raggiungere il nostro hotel. Il costo del biglietto per lo shuttle si aggira intorno ai 12/13 euro (noi lo abbiamo prenotato dall’Italia) e con tutta probabilità avrete da aspettare parecchio ma l’alternativa taxi è davvero molto costosa (a meno che non siate in 4 così da poter dividere la spesa).

Noi abbiamo alloggiato al “Ramada Hollywood” che si trova sulla Vermont Avenue, tra la Sunset e la Santa Monica Boulevard. Non pensate di essere in piena Hollywood, vi stupirete di scoprire quanto è grande questo quartiere!!! Tuttavia l’hotel si trova in un’ottima posizione, a due passi dalla fermata del metrò che vi porterà in centro ad Hollywood in pochissimi minuti (fermata Hollywood/Highlands). L’hotel è carino, il personale molto cordiale e la colazione davvero abbondante. Unico suggerimento: non usufruite del loro servizio navetta per spostarvi, è più costoso di quello che vi diranno e lo scoprirete quando sarà ormai troppo tardi. Meglio prendere un taxi se proprio dovete raggiungere qualche meta fuori portata dalla linea metropolitana. Vi costerà sicuramente meno!!! A tale proposito, non è vero che per girare Los Angeles ci vuole per forza la macchina, tuttavia tenete conto che non è nemmeno così facile muoversi senza. I mezzi di comunicazione non sono molti ed alcune zone sono davvero scomode da raggiungere senza l’auto, ma utilizzare i mezzi di trasporto fa parte del vivere a pieno questa immensa città. Personalmente sono contenta di averci provato, abbiamo avuto modo di fare conoscenza con le persone del posto (tra l’altro tutte cordiali e davvero gentili)

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