Viaggio in Slovenia: la costa e Ljubljana - 17-22 luglio 2009 Durata: 5-6 giorni Spesa approssimativa (a persona) per volo e soggiorno (escluso il noleggio dell’auto, noi l’avevamo presa in prestito) 550-650 € Siamo arrivati in Istria, Slovenia, in macchina ...
Viaggio in Slovenia: la costa e Ljubljana - 17-22 luglio 2009 Durata: 5-6 giorni Spesa approssimativa (a persona) per volo e soggiorno (escluso il noleggio dell’auto, noi l’avevamo presa in prestito) 550-650 € Siamo arrivati in Istria, Slovenia, in macchina dall’Italia (e più precisamente da Venezia, meta del volo da Catania operato da una compagnia low cost a 130 € a persona a/r). Per chi, come noi, viaggia “da lontano” può infatti risultare molto conveniente scegliere di volare fino a Venezia o Trieste e proseguire in auto (i più pignoli potranno calcolare preventivamente le distanze del caso e avvalersi di itinerari dettagliati consultando Google Maps). Non appena si varca il confine, è importante ricordare di fermarsi alla prima stazione di servizio per acquistare il tagliando di circolazione (la tariffa settimanale è di 15 euro, quella semestrale di 35) che le autovetture straniere sono tenute ad esporre in territorio sloveno durante il periodo di permanenza (pena una multa di circa 150 euro!) e che dà libero accesso alle autostrade locali (sulle quali non è necessario pagare ulteriori pedaggi).
Destinazione: la suggestiva Piran, in Istria. Una volta giuntici, ci è toccato lasciare la macchina presso un parcheggio situato a circa 200 metri dal centro storico (11 euro al giorno), interamente chiuso al traffico nel periodo estivo. Il tutto dopo aver tentato di scaricare e trasportare i nostri bagagli nell’ostello in cui avevamo prenotato nei 20 minuti concessi per la circolazione gratuita (trascorsi i quali scatta la tariffa oraria di 5 euro). La soluzione migliore è pertanto parcheggiare immediatamente all’arrivo a Piran e usufruire del servizio minibus gratuito che collega il parcheggio al centro storico e da lì raggiungere agevolmente a piedi la vostra sistemazione (B&B, alberghi e i tre ostelli cittadini si trovano tutti nella parte bassa di Piran, quindi non occorre faticare troppo).
Depositati i bagagli, spuntino veloce (a base di rosticceria locale) in una panetteria della piazza del mercato (Zelenjavni trg, alle spalle del Muncipio e della centralissima piazza Tartini) e tuffo al mare a Pebble Beach (una spiaggia di ciottoli nei pressi del Faro a Punta, antico quartiere che occupa l’estremità settentrionale della penisola di Piran). Così è iniziata la nostra “tre giorni” d’esplorazione del borgo marinaro e dei suoi dintorni (nel raggio di circa 20 chilometri), facilitata dal noleggio di una Vespa presso il Café Teater, ritrovo dei giovani piranesi, a 35 euro al giorno (se, come abbiamo fatto noi, noleggiate uno scooter nel pomeriggio, probabilmente otterrete un considerevole sconto). Su due ruote (i più allenati alle ripide salite possono scegliere di farlo in bicicletta) siamo arrivati fino a Capo Ronek, a Strunjan, per ammirare dall’alto la splendida Baia della Luna, passando per Fiesa, e Portorož. Dal parco delle oltre cento sculture di pietra Forma Viva, a Portorož, si può procedere in direzione sud per una visita al parco naturale delle saline di Sečovlje e scovare, costeggiando la strada interna di ritorno verso Portorož, la trattoria (o “gostilna”, come si dice da queste parti) Ribič, a Seča, dove concedersi un delizioso pranzo a base di pesce fresco.
All’alba (si fa per dire) del nostro quarto giorno di viaggio lasciamo l’Istria, Piran e i loro splendidi paesaggi alla volta dei 120 chilometri che ci separano da Ljubljana. Se la doppia “ensuite” (50 euro a notte, colazione non inclusa) dell’ostello piranese (l’Alibi B14, consigliato dall’autore dalla mia – solitamente affidabilissima – Lonely Planet) non ci aveva lasciato pienamente soddisfatti per quanto fossimo preparati agli standard di un ostello (letti scomodi e un paio di asciugamani striminziti per i nostri tre pernottamenti; in compenso, ottima posizione, graffiti tematici e ricette slovene alle pareti), la sistemazione scelta per i due giorni da passare nella capitale (il B&B Petra Varl scovato su TripAdvisor ed eccellentemente recensito dai precedenti visitatori; 60 euro a notte per una doppia con colazione da consumare in camera) non poteva essere migliore. La proprietaria, che al nostro arrivo si trovava all’estero, ci ha rintracciati sul cellulare per sincerarsi che trovassimo il bed&breakfast per scaricare i bagagli e per poi “guidarci” telefonicamente al parcheggio della stazione degli autobus dove abbiamo lasciato la macchina per due giorni interi (a 7 euro al giorno). Da lì, lungo Resljeva c., in dieci minuti siamo ritornati a piedi alla “red room” del nostro B&B, piccola, deliziosa e confortevole mansarda al secondo piano di un palazzo storico di Vodnikov trg – la piazza del mercato a un tiro di schioppo dal Ponte dei Draghi (che, leggendariamente, agiterebbero le code al passaggio di una fanciulla vergine) – con vista su un vicolo che conduce al Castello e su un vicino giardinetto privato che ci faceva immaginare d’essere in campagna (sebbene ci trovassimo nel cuore di Ljubljana!)
paperotta91, 3/4/2010 00:32
Bel racconto! Anch'io ho avuto nell'estate 2007 una brutta esperienza all'ostello ALIBI di Piran; avevamo un mini mini mini appartamentino per 4posti non troppo pulito, non troppo arieggiato, non troppo accogliente (neanche i gestori che comunicavano solo in inglese)ad un prezzo non conveniente!