Gita a san marino

Non riuscendo ad organizzare in questo periodo uno di quei viaggetti all’estero che tanto ci piacciono, cosa c’è di meglio che respirare un po’ d’aria straniera a due passi da casa? Noleggiata così una fiammante 500 gialla, lasciamo Bologna alla ...

  • di dottor homer
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro

Non riuscendo ad organizzare in questo periodo uno di quei viaggetti all’estero che tanto ci piacciono, cosa c’è di meglio che respirare un po’ d’aria straniera a due passi da casa?

Noleggiata così una fiammante 500 gialla, lasciamo Bologna alla volta della…Repubblica di San Marino!

I 135 km che ci separano dalla nostra meta scorrono rapidamente tra A14 e SS72 e in poco più di un’ora e mezza stiamo già attraversando in successione i “castelli”, cioè gli equivalenti delle nostre frazioni, (Serravalle, Domagnano, Borgo Maggiore, ecc) diretti verso il Monte Titano su cui sorge la città di San Marino.

Lungo la strada si trovano numerosi parcheggi a pagamento, essendo l’accesso all’interno delle mura vietato alle auto turistiche; un’ulteriore possibilità per raggiungere il centro è la funicolare che da Borgo Maggiore porta a Piazzale del Cantone, dove si trova il Belvedere.

Appena superiamo Porta della Fratta, una delle porte d’accesso alla città, ci ritroviamo in un’atmosfera totalmente medievale, nonostante i molti negozietti di souvenir, profumi e tabacchi rigorosamente tax free, e le banche dai nomi sconosciuti.

E’ estremamente piacevole passeggiare tra le stradine senza meta, anche perché gli spazi sono così ridotti da concentrare in breve tempo tutte le principali attrazioni, come la Chiesa di S.Francesco, la Basilica di San Marino, il Museo di Stato con il piazzale antistante, altro ottimo punto panoramico e, per i più sadici, il Museo della Tortura.

Tuttavia, secondo noi, la parte più suggestiva e che da sola merita la visita, è la Rocca o Guaita (3€ l’ingresso), la prima delle tre torri che anticamente svolgevano la funzione di difesa della Repubblica; esistente dal 1200, utilizzata anche come prigione, offre una vista superiore a quella che si può godere dagli altri punti di osservazione, soprattutto dalla sua cima, raggiungibile attraverso scalini davvero ripidi.

Tramite un camminamento che costeggia il profilo del Monte Titano, si raggiungono poi la Torre Cesta, che ospita anche un Museo delle Armi Antiche e la Torre del Montale, però chiusa al pubblico.

Le tre torri, che tra l’altro appaiono sullo stemma della Repubblica, sono davvero belle e possiamo solo immaginare quanto lo siano ancora di più nelle ore serali.

Per la presenza di ristoranti davvero troppo turistici, ci siamo “accontentati” di una semplice piadina, provvidenziale in quanto il gentile “piadinaro” sammarinese che l’ha preparata ci ha dato una dritta importante per la serata; lungo la strada del ritorno infatti, dopo una toccata e fuga a Rimini, facciamo sosta a Sant’Arcangelo di Romagna, una cittadina davvero deliziosa, di stampo medievale, con un grazioso borgo cui si accede attraverso stradine e scalinate, fino alla Torre Civica che domina l’abitato.

Cena come consigliato dal nostro nuovo amico alla “Sangiovesa”, un’osteria dove gustare piatti tipici romagnoli in un’atmosfera semplice e accogliente.

Alla prossima,

Pì e Kat

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