Noi cercavamo i Caraibi

2 protagonisti: io e il mio fidanzato (32enni) Soggiorno: 7 notti diventate 8 notti causa ritardo di 30 ore della compagnia Livingston. A noi è andata bene, 1 giorno in più gratis…mai capitato in tutta la nostra vita. Il Viva ...

  • di nibabe
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  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

2 protagonisti: io e il mio fidanzato (32enni) Soggiorno: 7 notti diventate 8 notti causa ritardo di 30 ore della compagnia Livingston. A noi è andata bene, 1 giorno in più gratis...Mai capitato in tutta la nostra vita.

Il Viva Dominicus Beach, bocciato: troppa gente, troppi lettini, troppo grande, TROPPO! I bungalow vista mare, tutti con la loro verandina, sono davvero belli per la posizione: ti svegli e vedi il mare, esci dalla porta e sei in spiaggia... in compenso all’interno sono decisamente piccoli, più spartani e meno puliti delle stanze nei palazzi/condomini con ascensore senza vista mare. E’ un peccato! Il villaggio ha un’urbanistica dicotomica: passi dai bungalow col tetto in paglia e non si sa cos’altro, al palazzo, senza che ci sia linea di continuità. E’ un’ammucchiata di stili... il risultato è piuttosto penoso! Il verde è curato, ma potrebbe essere più rigoglioso. Dal mare le palme non mostrano i palazzi, ma se cammini per i vialetti del villaggio, ti sembra di passeggiare in un qualunque paese di mare... non ai Carabi! Il ristorante principale sembra una mensa aziendale... ahhhhh che dolore! Però se ti svegli presto e hai voglia di metterti in fila alle 8.00 del mattino (alle 8.15-8.30 hanno già esaurito tutti i posti!) per prenotare un posto in uno degli altri 4 ristoranti a disposizione su prenotazione per la cena, è fatta! ti godi la tua serata in riva al mare o in una location messicaneggiante.

Il mare invece è davvero gran bello, cristallino, basso in prossimità del bagnasciuga... la sabbia è bianchissima... evoca le spiagge della Sardegna, che non ha nulla da invidiare ai Caraibi... le ore migliori dalle 12.00 alle 14.00-15.00, quando tutti sono a mangiare... la spiaggia si svuota, il mare pure, e inizi ad apprezzare quello che hai: uno splendido mare e il tuo spazio vitale! Decisamente belli i tramonti: te li puoi godere sui lettoni a baldacchino bianchi, che restano stranamente liberi a quel ora... lo scenario è stupendo: il mare limpido ed il sole che tramonta esattamente in mezzo al mare con il cielo che si colora di tutte le sfumature del tramonto! Ci viene quasi da dire che è più bello di quello di Oia a Santorini, dove spesso trovi foschia, a Bayahibe no! Molto carine le feste OPEN BAR dopo lo spettacolo serale, peccato che finissero rigorosamente alle 24.30 per non disturbare troppo la quiete pubblica... Meno male che ci sono gli americani ad animare le serate con il loro esibizionismo cosmico.

I nostri giretti: 1. Isola di Saona 2. Escursione sui buggy e quad per i villaggi haitiani e campi di canna da zucchero 3. Punta Cana 4. Santo Domingo Saona.

Fortunatamente eravamo solo una ventina quel giorno e la giornata è stata stupenda. Abbiamo viste le stelle marine... ci dicono che si posso toccare, basta non tirale fuori dal mare... peccato che la maggior parte delle persone ha una foto con delle faccine sorridenti affiancate da una stella marina sollevata ad un palmo sul livello del mare... vabbè! Si passa poi dall’isola della pubblicità della Bacardi... ma accidenti, non si fa una sosta... l’intera spiaggia sembra deserta e l’aspetto è davvero quello che ci si aspetta dai carabi... poi si passa tra le mangrovie... ed infine si sbarca sull’isola di Saona. 5 minuti di passeggiatina tra gli alberi e le palme, ci è piaciuto farla scalzi, finalmente un po’ di senso di libertà, ed eccoci sulla spiaggia bianchissima, con le palme sul mare. E’ stato molto bello allontanarsi dal gruppetto di viaggio, dai venditori di olio di cocco e collanine e iniziare a camminare sulla spiaggia deserta e ritagliarci un posticino solo per noi all’ombra di una palma nana. Sabbia bianchissima, il mare caldo, le palme e nessuno, nessuno accanto a noi! peccato sia durato solo un’ora e mezza, perché l’escursione prevedeva il pranzo in un’altra zona dell’isola... abbiamo avuto giusto il tempo, andando via di vedere lo sbarco di una decina di lance, lì dove noi avevamo trovato il nostro angolo di paradiso

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