Praga, un weekend di emozioni

Scoprire una città con gli occhi e con il cuore

  • di giannian
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il Turista per Caso Giannian ha vinto un viaggio a Praga grazie alla pubblicazione di un itinerario sul nostro sito, selezionato per Turistipercaso Magazine! Ringraziamo l'Ente del turismo ceco che ha organizzato questo viaggio in collaborazione con Cechz Airlines! Ed ecco il racconto del weekend...

Praga, un weekend di emozioni

Dal 24/06 al 27/06.

Questo viaggio è nato da una piacevole sorpresa: la comunicazione della redazione di Turisti Per Caso di aver scelto e pubblicato come racconto del mese un mio reportage e, quindi, di aver vinto un weekend a Praga. Non ci credevo! Ma tante altre sono state le sorprese che mi attendevano, una volta arrivato a Praga. Una città che offre, oltre a cose da vedere veramente straordinarie, una anima piena di varie e vaste emozioni. Le case che si susseguono, mostrando colori diversi con mille sfumature, presentano architetture varie, a volte simili ma mai uguali. In ogni vicolo o dietro ogni angolo scopri la dolce bellezza di questa città. Ti fa star bene e ti ci abitui presto ad essa. Che sia una città d'arte e di artisti lo capisci subito: musei di ogni tipo sono frequentissimi; ci sono molti teatri (anche quello delle marionette, grande tradizione locale) che offrono spettacoli giornalieri di alto livello; musica di ogni genere che, oltre ad essere offerta nelle piazze e nelle vie ( con maestrìa davvero notevole), la si sente uscire da porte e finestre (case della musica, auditorium, ecc...) e la si può ascoltare negli innumerevoli concerti che si tengono la sera nelle varie chiese.

Praga da vedere è tanta: Ponte Carlo, autentico riferimento della città; Piazza della Città Vecchia, dove si fa notare il Municipio con la torre dell'orologio che, ad ogni ora, si anima di figure che rappresentano il tempo (e dove abbiamo “beccato” una festa, non saprei quale,che durava da alcuni giorni e che proponeva cucina tipica, diversa in ogni chiosco. Abbiamo assaggiato praticamente tutto, con estrema goduria di occhi, naso e gola!); il quartiere ebraico con un particolare cimitero e con sinagoghe tutte da vedere; le vie Karlova, Mostekà e Nerudova da percorrere con il naso all'insù e usare gli occhi come radar, tanto c'è di bello e sorprendente da vedere; il Castello con i suoi cortili, il Palazzo Reale e gli altri palazzi sterminati e maestosi, con la stupenda e grandiosa cattedrale di S. Vito, con il Vicolo d'Oro, un vecchio quartiere popolare fatto di minuscole e caratteristiche case, con la chiesa e il convento di S. Giorgio (da vedere il cambio della guardia alle ore 12, arrivate un po' prima e piazzatevi nel cortile subito dopo l'ingresso); il colle di Wyserhad, un parco-fortezza con un panorama a 360° e con la chiesa di S. Pietro e Paolo (dove si è sposato Gigi Buffon...).

Non mi dilungo perchè la storia e le caratteristiche di questi tesori si trovano ben descritti nelle guide. Due giorni e mezzo certo non bastano per vedere tutto ma possono essere sufficienti per afferrare, soprattutto se esplorata a piedi, l'essenza di una città dai mille volti, tra i quali sicuramente c'è quello che fa per ognuno di noi. Abbiamo alloggiato al Park Inn Hotel, a Praga 2, e lo abbiamo trovato splendido. Non vicinissimo al centro ma servitissimo dai mezzi pubblici (veramente ottimi) che ci arrivano in 10 minuti. Alternativa, da noi sempre scelta, una passeggiata sulla riva della Moldava (25 min) che ci ha fatto scoprire un lato bellissimo della città.

Ristoranti e locali di ogni tipo abbondano ovunque e normalmente si mangia bene (e si beve meglio) ma si deve fare attenzione ai particolari: controllare che i prezzi siano sempre esposti (e scritti sul menu); quando vi siete seduti vi portano liquorini e/o stuzzichini che sembrano offerti ma che poi pagherete (salato!). A questo proposito segnalo il ristorante-pizzeria MYSTIC, sulla scalinata che da via Verudova porta alla chiesa di Loreto (Loretova, vicino al Castello). Molto cari e molto scorretti. Da evitare! Mentre, invece, lode alla birreria U Fleku, dove abbiamo mangiato bene e bevuto la loro favolosa birra scura. Simpatici, accoglienti e si paga il giusto. Locale tipico anche per la presenza costante di suonatori (fisarmonica, trombone, ecc.) che si fanno sentire, eccome! Si paga qualsiasi cosa, dai wc a ogni tipo di ingresso, chiese comprese.

Diffidate dei cambiavalute che vi avvicinano in strada, la truffa è quasi sicura; prestate anche attenzione ai vari uffici di cambio e chiedete, prima di porgere le banconote, quanto esattamente vi daranno, dato che spesso il reale valore del cambio è scritto in minuscolo. Io ho usato il bancomat per i prelievi e i pagamenti negli esercizi più importanti e ho constatato un cambio favorevole. In conclusione abbiamo camminato tanto ma solo le gambe hanno sentito la stanchezza mentre i sensi ci hanno portato a perderci nelle vie e nelle piazze più o meno conosciute ma ugualmente affascinanti. Ma, si sa, la stanchezza passa mentre quello che si è percepito e gustato resta. Un caro pensiero a Chiara e Lorenzo, giovane coppia toscana, con i quali abbiamo condiviso momenti gioiosi.

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