Francia, belgio e olanda

03 agosto 2003 Partenza ore 8.30 da Alessandria. Passando dal Frejus entriamo in Francia verso le ore 10.30. Da Chambery si prende l’autostrada A43 in direzione Ljon e già subito si vedono le differenze con le strade italiane. Piccola sosta ...

  • di Bruno Borello
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

03 agosto 2003 Partenza ore 8.30 da Alessandria. Passando dal Frejus entriamo in Francia verso le ore 10.30. Da Chambery si prende l’autostrada A43 in direzione Ljon e già subito si vedono le differenze con le strade italiane. Piccola sosta in una piazzola con panchine, servizi e tanta ombra. Dopo Lyon si prosegue per Saint-Etienne (A47) e poi per Clermont-Ferrand (a72); oltrepassato C.F. Imbocchiamo l’autostrada per Parigi (A71) fino ad incrociare la A85 poco dopo la città di Bourges. Siamo in piena zona Loira e passando per diversi paesini in direzione Blois pernottiamo. Ci troviamo a Cheverny, 850 km percorsi, sereno. 04 agosto 2003 Fa veramente molto caldo, forse più che in Italia. Partenza ore 8.30 perché ci aspetta una giornata intensa: -castello di Cheverny: a pochi km dalle nostre camere è molto bello, un enorme giardino curato nei dettagli.

-castello di Chambord: lasciamo la macchina nel parcheggio e attraversiamo il bosco, di colpo si presenta davanti agli occhi questo meraviglioso castello con molte guglie e merletti. Sicuramente uno dei più belli.

-castelli di Chaumont e Amboise: belli ma non entusiasmanti; si trovano sulla riva della Loira e sono posizionati sull’alto.

-castello di Chenonceau: paragonabile come bellezza a quello di Chambord ma esternamente offre due giardini splendidi; si trova a cavallo del fiume. Ceniamo e verso le 21.30 facciamo ritorno in camera. Km percorsi circa 150, temperatura 40° 05 agosto 2003 In mattinata partiamo per una veloce visita a Blois e poi subito in direzione di St. Malò, in Bretagna. Finalmente l’aria si raffredda leggermente ma la zona di Dinard, Dinan e St. Malò è piena di gente. Non riucsiamo a trovare un posto per dormire neanche all’ufficio del turismo. Decidiamo di inoltrarci verso l’interno e poco dopo facciamo conoscenza con una famiglia favolosa che affitta delle camere. Riusciamo a trovare due camere bellissime a Dinan. Siamo stanchi ma un giro in questa cittadina di notte e una birra li facciamo ugualmente. 360 km, temp. 39,5°, vento caldo. 06 agosto 2003 Colazione abbondante con un numero immenso di baguette e poi partenza. Finalmente fa freddo e il tempo è nuvoloso. Prima tappa St. Malò, città fra le mura; le nuvole basse rendono il paesaggio molto nordico. Poi si riparte in direzione di Cap Farh dove il vecchio faro sulla scogliera è ancora in funzione; vicino c’è la fortezza di Fort la Latte con il ponte in legno mobile. La giornata è piena di soddisfazioni ed ora aspetto con impazienza la mia zuppa di pesce.

Km percorsi 110, temperatura 12,13° , vento freddo, nuvoloso 07 agosto 2003 Partenza ore 8.30 da Dinan in direzione Mt. Saint. Michel; con grande nostalgia lasciamo la famiglia che ci ha ospitato le ultime due sere, ancora qualche consiglio sulla strada da percorrere e sul mangiare. Dopo 50 km arriviamo in Normandia al monte St. Michel. Un mondo di gente, di macchine e camper. Il mare non c’è, non si vede a causa della marea che in queste zone lo fa ritirare anche di 11 km. Infatti, prima di entrare nella città, facciamo un giro sulla sabbia( piena di conchiglie) dove verso il pomeriggio inoltrato arriverà il mare. Si vede bene il monte con l’abbazia e la punta nascosta nella nebbia. Il tempo non promette nulla di buono e il vento è freddo. Oltrepassiamo le mura e saliamo fino in cima per gli innumerevoli gradini, vie strette e negozietti. L’abbazia è veramente entusiasmante, un’aria di mistero e di storia avvolge tutti noi. Verso le 14,30 ci dirigiamo verso il nord della Normandia dove lì inizieremo a visitare le zone del D-Day. Oggi, fortunatamente troviamo posto subito posto in un paesino ( Pont l’Abbè) a pochi km da St. Mare Englise. Km percorsi 210, temperatura da 16 a 30° , variabile. 08 agosto 2003 Sveglia molto presto, verso le 7 e questa mattina siamo due persone in più, Tiziana e Fabio che ci hanno raggiunto in moto per fare questa giornata insieme. La prima tappa è St. Mere Elise, uno dei primi paesi liberati dagli americani; la sua storia è diventata famosa per il paracadutista sul campanile. Da lì a pochi km c’è la spiaggia Utah beach, una delle cinque dove il 6 giugno 1944 è avvenuto lo sbarco. Ci sono residui di carri armati, contraeree e un museo. Proseguendo per la costa si arriva ad una delle più disastrose delle cinque spiagge ( come perdite umane): Omaha beach. Il colpo finale al nostro morale è il cimitero americano dove ci sono 10000 croci bianche con i nomi dei soldati morti in guerra. Prima di arrivare ad Arromanches visitiamo un posto, nei pressi di Longues sur mer dove ci sono alcuni buncher tedeschi con i cannoni, la casematte per le registrazioni dei tiri e le postazioni dei mortai. Siamo arrivati ad Arromanches ed appena i9l tempo per un panino e visitiamo il museo, quello più visitato e famoso di tutta la costa. Inoltre qui si intravede il porto artificiale degli americani. Dobbiamo salutare Tiziana e Fabio perché da qui loro si dirigono in direzione opposta e noi partiamo per Caen per trovare un posto da dormire. Oggi purtroppo siamo poco fortunati e troviamo tutto completo; solo verso sera troviamo una squallida stanza nei pressi di Deuville; veramente brutta ma meglio che dormire in macchina. Km percorsi 210. Temperatura 30°, sereno. 09 agosto 2003 Partenza da questo alloggiamento schifoso, tra l’altro abbiamo aperto noi perché non si presentava nessuno; e risaliamo tutta la costa passando per paesaggi meravigliosi: Dueville, Treuville, il ponte della Normandia, Entretat, Dieppe. Facciamo il bagno e qui la costa ci regala uno scenario di spiagge e colline che si “buttano” a picco sul mare. Purtroppo oggi abbiamo il tempo contato e dobbiamo subito ripartire. Verso le 18 siamo a Boulogne sur Mer ed incominciamo a cercare un posto da dormire, inconsapevoli di cosa ci aspettava. La Francia al completo!!! Per farla breve abbiamo trovato dopo 100 km e tre ore di ricerche. La tensione e il morale erano a pezzi ma appena usciti dalla doccia ci siamo ripresi con, però, la fobia di non trovare il posto per l’indomani. 350 +100 km, temp. 30°, sereno. 10 agosto 2003 Entriamo in Belgio dopo pochi km e ci dirigiamo quindi verso la meta successiva, Brugge. Una bellissima città sui canali( detta la Venezia del nord); facciamo un giro sul battello e poi per le vie. Siamo a pochi km dal confine con l’Olanda e così decidiamo di anticipare i tempi per riposare un po’. Ci dirigiamo verso Breskens dove si traghetta dall’altra parte della costa a Vlissingen. Scopriamo che il servizio di traversata è fermo da sei mesi e non aprirà più per le auto( solo persone e bici) perché è stato costruito un tunnel che da Trusezel va a Goes. Finalmente siamo nello Zeeland e possiamo riposare un po’!. Km 210, temp. 37°, sereno 11 agosto 2003 Ci dispiace lasciare Vlissingen, un bel paese. Passiamo nello Zeeland in direzione Rotterdam (N57) attraversando posti bellissimi come Dombourg, Middelburg, Zierikzee e tutti hanno il loro mulino a vento. Le piccole isole dello Zeeland sono collegate fra di loro con le famose dighe mobili e ponti sollevatoi. Rotterdam non è distante ma la nostra meta è un paesino poco distante, Kinderdiyk. Un paesino posizionato lungo due canali dove ci sono 19 mulini a vento; l’impatto visivo è straordinario. Abbiamo preso un piccolo battello per poterli vedere da vicino; sono tutti abitati tranne uno che è aperto al pubblico. Anche oggi facciamo molta fatica a trovare un posto per pernottare e scopriamo che l’Olanda non è ben organizzato come strutture alberghiere e come segnaletica. Troviamo posto in un bellissimo paese tra Leiden e Utrch dove pernottiamo per due notti. Km 270, temp. 30°, sereno. 12 agosto 2003 Visita giornata intera ad Amsterdam, stupenda a mio parere. Da non perdere il quartiere hard, unico nel suo genere. Km 80, 29°, sereno. 13 agosto 2003 La meta di oggi è l’isola di Texel, nel nord dell’Olanda. Lasciamo la macchina a Den Helder e traghettiamo per circa 20 minuti. Le partenze sono ogni ora quindi non ci sono particolari problemi. Arrivati a Texel abbiamo affittato le biciclette e ci siamo avventurati. Ne è valsa la pena, soprattutto il tragitto in mezzo ai boschi fino ad arrivare al mare con le spiagge di dune. Bello anche il centro di Den Burg, tra l’ altro siamo arrivati nel mezzo di una festa in costumi tipici. Al rientro abbiamo attraversato la grande diga Afsiutdijk lunga 30 km. Ora sembra più semplice trovare da dormire e pernottiamo a Bolsward, un altro meraviglioso paesino ricco di canali e mulini a vento. Km percorsi 170, temp. 27°, nuvoloso il mattino, sereno il pomeriggio. 14 agosto 2003 Avevo letto su internet dell’esistenza di un piccolo paese, favoloso, nei dintorni di Zwolle, così l’ho inserito nel programma. A circa 40 km a nord di Zwolle ci sono i cartelli per Giethoorn. Ovviamente, come tutti gli altri, è costruito sui canali con bellissimi sentieri fra case caratteristiche e prati inglesi, ponti in legno e innumerevoli barche; un paese da favola!!!! Partiamo verso le 12,30 per l’ultima meta, il parco di De Hoge Veluwe; purtroppo non abbiamo visto animali ma merita comunque di essere visitato, incantevoli le dune di sabbia fine come quelle del deserto. Km percorsi 180 +70 nel parco, tempo sereno, vento fresco. 15 agosto 2003 Partenza diretta per casa, 1150 km. visita il mio sito per maggiori dettagli http://members.Xoom.It/james71fly

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