AMSTERDAM, passeggiando lungo i canali Dopo nove anni dalla prima visita ho deciso di tornare in una città che mi ha affascinato e che sa unire popoli e culture diverse, Amsterdam. In una settimana tornerò a ripercorrere quelle vie, quelle ...
AMSTERDAM, passeggiando lungo i canali Dopo nove anni dalla prima visita ho deciso di tornare in una città che mi ha affascinato e che sa unire popoli e culture diverse, Amsterdam. In una settimana tornerò a ripercorrere quelle vie, quelle piazze e quei canali che hanno contribuito a far definire la città olandese la “Venezia del nord Europa”.
PRIMO GIORNO In compagnia dell’amico Riccardo,parto da Verona con il volo della Transavia che arriva puntuale ad Amsterdam alle 18,30. Dall’aeroporto, sotto la Schiphol Plaza, partono ogni 10 minuti i treni che arrivano alla stazione centrale (biglietto 3,60 €). All’esterno della stazione c’è il terminal con decine di tram e bus che portano in ogni punto della città e dei paesi vicini. Il biglietto (1,60€ con validità 1 ora) si può fare anche sul mezzo o negli uffici GVT davanti alla stazione, dove troverete anche la conveniente Strippenkaart da 15 strisce per 6,80€ e che vale per 14 corse su tram, bus e metro (in vendita anche presso gli uffici del Turismo VVV).
Arriviamo con il tram all’hotel AJAX, al nr 104 del grande viale Rokyn. Prenotato su internet per la posizione centrale rispetto i luoghi d’interesse della città e per la comodità della fermata del tram di fronte, è un 2 stelle che non ne meriterebbe nemmeno una e, anche se non ci aspettavamo granché, visto il costo di 85,00€ per 3 notti e 115,00€ per le altre 4 (a camera con modesta colazione) potrebbe offrire molto più! Ma questi sono gli standard e i prezzi (che nel fine settimana aumentano) di Amsterdam. L’unica cosa positiva e la posizione: dall’hotel possiamo girare la città comodamente a piedi scoprendo anche le vie meno turistiche e spesso più caratteristiche; raramente abbiamo preso il tram per muoverci. Presto arriva l’ora di cena e senza diventar matti a fianco dell’hotel troviamo un ristorante argentino, “El Rancho”, e con il menù a prezzo fisso offre dell’ottima carne con contorni vari ad un modico costo, ma attenzione all’acqua...La fan pagare più del vino. Dopocena giro alla Rembrand Plain (“plain” significa piazza), una delle 2 principali piazze con la maggior concentrazione di pub, bar e coffee shop, per molti il vero motivo di visita ad Amsterdam, ma non per noi che non fumiamo.
SECONDO GIORNO Partiamo subito con le visite culturali, sotto una pioggia battente che ci accompagnerà costantemente anche per i prossimi giorni. Ci rechiamo ad uno dei maggiori musei europei e il più grande d’Olanda, il Rijksmuseum. Aperto dal 1885 è in stile neogotico e raccoglie le collezioni dall’arte olandese; da qualche anno è sottoposto ad un totale restauro, dunque le decine di stanze che vidi nel1999 sono per la maggior parte chiuse. Però tutte le opere più importanti, tra cui “La Ronda di notte” di Rembrandt, sono racchiuse nell’ala Philips, sotto il nome “I Capolavori”. Il biglietto d’entrata è costato 10,00€ e la visita è durata 1 ora. Proseguiamo le visite al vicino Museo Van Gogh dove con 12,50€ si possono ammirare tutte le più famose opere di Vincent, come “I girasoli”, “Iris”, “La camera da letto di Arles” e quelle meno note, suddivise in tre piani in base agli anni di produzione. Dopo tanta cultura ci lasciamo andare tra le vie del quartiere dei musei, ricco di boutique di lusso e alta moda, attraversiamo il Singelgracht (“gracht” significa canale) e arriviamo a Leidsplein, la principale zona di ritrovo e divertimento per i giovani ed i turisti. Nella piazza e nelle vie attigue notevole è la scelta di bar, pub, coffee shop e soprattutto ristoranti di ogni nazionalità. Non diventate matti a cercare di mangiare cibi tipici olandesi perché non se ne trovano (o forse non esistono!). Troverete invece in gran quantità ristoranti italiani, argentini e indonesiani. In questa zona vi consiglio “Da Antonio” in Lange Leidsedwastraat, risto-pizzeria eccezionale nella qualità, nel prezzo dei menù fissi e nel gusto dell’arredamento elegante