Nuova Zelanda

Ecco si parte.. È il 12 dicembre..e dopo un breve scalo a Singapore.. Arriviamo nella terra della grande nuvola bianca.. Siamo troppo stanchi per iniziare la nostra avventura cosi decidiamo di riposarci e la mattina seguente partiamo per quello che ...

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  • Viaggiatori: in coppia
 

Ecco si parte.. È il 12 dicembre..E dopo un breve scalo a Singapore.. Arriviamo nella terra della grande nuvola bianca.. Siamo troppo stanchi per iniziare la nostra avventura cosi decidiamo di riposarci e la mattina seguente partiamo per quello che sarà il nostro viaggio alla scoperta di questo fantastico paese..Che durerà circa tre settimane durante le quali percorreremo 4200 km in lungo e in largo..

Partiamo da Auckland che ritroveremo poi.. E ci dirigiamo verso la Coromandel Peninsula..Direi che si comincia bene..Troviamo subito una spiaggia da sogno..Sabbia bianca..Mare cristallino..Il sole splendente..Solo un po' di vento di troppo..Fantastico il silenzio interrotto solo dal piacevole rumore delle onde..Andrea si avventura anche in un bagno..Per noi l'oceano sembra essere un po' freschino..Passiamo l'intera giornata tra spiagge paradisiache..E concludiamo la serata con una cenetta accompagnata da canzoni natalizie..

Si parte per la seconda tappa..La città dello zolfo: Rotorua.. Ci accolgono geyser e pozze ribollenti un po' ovunque ..Li vediamo in lontananza e sentiamo il forte odore di zolfo che avvolge la città.. Inutile cercare di resistere e visto il tempo un po’ piovoso ci andiamo a riscaldare alle terme polinesiane..Non potevamo fare scelta migliore..Rilassarsi in queste vasche calde con il lago Rotorua sullo sfondo Facciamo visita alla zona geotermica di Wai-o-tapu per visitare gli splendidi e colorati crateri dei vulcani peccato la pioggia ci faccia da compagna..

Tornati in città prenotiamo l’escursione nel villaggio Maori.. Siamo venuti fin qui per scoprire questo popolo e non possiamo perderci la visita al loro villaggio nella foresta, sentire i loro canti e le danze come la “Haka” o danza della guerra.. Ci accolgono nei loro tipici vestiti ricoperti in corpo e in volto dai “moko” i tatuaggi maori.

Proseguiamo il nostro lungo viaggio verso il Lago Taupo..Dove la pace e la tranquillità regna sovrana..E ci addentriamo nel Tongariro National Park dove passeremo la notte.

Ci aspetta ora una lunga tratta per raggiungere Wellington dove l’indomani traghetteremo verso l’isola del sud.

La capitale è molto accogliente e nuova ci sono tanti bei negozi che rigorosamente chiudono alle 17:00.

Traghettiamo verso l’isola del sud, e arriviamo nella Tasman Bay, dove alloggiamo presso Laura e Sandro, proprietari di un b&b.

La Nuova Zelanda è conosciuta anche per i suoi numerosi sport estremi.. E decidiamo quindi di ammirare lo splendido panorama della Tasman Bay da 13.000 piedi, con il paracadute.. Cosa dire? Un’esperienza molto forte, e naturalmente unica..Liberi nel cielo..

Da togliere il respiro le spiagge lungo la baia.. Ma aimè il nostro viaggio deve continuare alla scoperta dei ghiacciai.. È il giorno di Natale e la malinconia mi assale..Non si vedono addobbi di natale nella foresta. I ghiacciai ci sorprendono..Sono proprio li in mezzo alla foresta tra le felci..Che strana impressione per noi abituati a collegare i ghiacciai all’alta montagna e alla neve..

Esploriamo Wanaka e Queenstown piccole cittadine senza tempo..E facciamo tappa nell’Otago Peninsula alla ricerca dei pinguini..Ma sembra non sia facile avvistarli, riusciamo a vederne solo alcuni appena nati, ma non demordiamo e dopo aver visitato l’unico castello della Nuova Zelanda semplice ma significativo ci appostiamo sotto la pioggia e contro vento e attendiamo il calare del sole e l’arrivo di una colonia di circa un centinaio di pinguini blu che dal mare escono per addentrarsi nella vicina foresta per la notte.. Più risaliamo la costa e più si assapora il gusto inglese della città di Christchurch, dei suoi monumenti e delle sue chiese...Sembra di essere quasi vicino a casa Ma un aereo ci aspetta e’ il 31 dicembre e voliamo ad Auckland ad attendere per primi in tutto il mondo l’inizio del nuovo anno e crogiolarci al sole del Northland per i restanti giorni. La bay of Island con il suo clima sub-tropicale è un vero toccasana.. Purtroppo il tempo è stato un po’ tiranno con noi concedendoci pochi giorni di sole..Ma alla fine cosa importa.. Siamo contenti di aver fatto un viaggio così lungo che ha aperto il nostro cuore e il nostro spirito e ora siamo pronti a ricominciare la nostra frenetica vita.

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