Diving in Tofo

Quello che ci ha spinto alla scelta del Mozambico si riassume in un’unica parola: mante. Rari i posti in cui essere sicuri di vederle, ma qui erano garantite. E così è stato: ogni giorno le abbiamo viste.. Che spettacolo.. Ma ...

  • di ScubAlle
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Quello che ci ha spinto alla scelta del Mozambico si riassume in un’unica parola: mante. Rari i posti in cui essere sicuri di vederle, ma qui erano garantite. E così è stato: ogni giorno le abbiamo viste.. Che spettacolo.. Ma procediamo con ordine. Ci siamo appoggiati ad un tour organizzato ed inventato da un ragazzo sudafricano e un altro di Chicago che da anni vive a Tofo Il tour dura 12 giorni ma una volta finito volendo si può volare in Zambia alle cascate Vittoria (come hanno fatto i nostri amici che ci hanno accompagnato) oppure noleggiare un’auto ed esplorare il Sud Africa in autonomia.. Oppure ritornarsene mestamente a casa come nel nostro caso se le ferie e i soldi sono finiti.. Il tour inizia da Johannesburg dove siamo atterrati con volo Air France Bologna – Parigi - Johannesburg. Qui ad attenderci c’era Bruno, il socio sudafricano, che ci ha accompagnato in pulmino fino a Nelspruit, quasi al confine con il Mozambico. Eravamo in otto, e il limite massimo di persone per tour è di 9. Il che è decisamente una buona cosa, si fa amicizia più facilmente e si evita la confusione. Arrivati a Nelspruit troviamo Roy, il socio from Chicago, il quale ci ha condotto fino alle bianche spiagge di Tofo. Durata del trasferimento Johannesburg – Tofo? 1 giorno e ½ di pulmino... in strade un po’ disastrate (nel caso del Mozambico). Da settembre 2007 partiranno anche i collegamenti aerei quindi questa sfacchinata può essere evitata anche se... anche se a me non è dispiaciuta, perché in questo modo si assapora il vero Mozambico.. Si vede quella che è la realtà di questo Paese, bellissimo certo ma anche poverissimo.. Palme, capanne e tanti bimbi. A Tofo eravamo alloggiati al Casa Barry (www.Casabarry.Com), un piccolo villaggio di capanne palafittate con tetto di paglia. Bellissime nella loro semplicità e dotate di ogni comfort: bagno, frigorifero, piccola cucina e barbecue ai piedi della capanna.

I successivi 6 giorni li abbiamo passati al diving Tofo Scuba (www.Tofoscuba.Com) alle prese con il vero motivo del nostro viaggio: le immersioni. Quasi tutte si svolgono nelle cleaning stations per le mante, qui le abbiamo viste sempre ed è veramente uno spettacolo vederle volare nell’acqua, enormi e silenziose. Ma Tofo non è solo mante.. Incredibile è la quantità di murene che ci sono, una in ogni anfratto.. Murene con la bocca gialla, murene bianche, murene leopardo, alcune di dimensioni davvero notevoli. E ancora.. Nudibranchi di ogni tipo, moltissime aragoste, branchi di pesci di ogni tipo, cernie giganti, pesci di barriera, tartarughe e razze, tra cui la Devil Ray.. Enorme, ha le dimensioni di una manta.. c’erano dei momenti durante le immersioni in cui le cose da vedere erano talmente tante e tutte contemporaneamente che non sapevi da dove iniziare! L’emozione più grossa è stata alla fine della nostra prima immersione alla cleaning station, stavamo pazientemente effettuando il safety stop a 5 metri quando sotto di noi sono passate una decina di mante... pazzesco. Inoltre, prima di ogni giornata di immersione si cerca gironzolando con il gommone lo squalo balena.. E li abbiamo visti tutti i giorni! Che emozione incredibile fare snorkeling a pochi metri da questi bestioni.. L’unica cosa che non siamo riusciti a vedere è stato lo squalo leopardo, anche se dovrebbe essere stanziale, e poi.. Bhe, squali qui è davvero difficile vederne.

Una cosa importante che vorrei segnalare è che si tratta comunque di immersioni adatte a subacquei esperti e non certo alle prime armi. Spesso c’è corrente, anche forte e per questo motivo il diving impone l’entrata negativa in acqua, ovvero una volta buttati dal gommone, appena entrati a contatto con l’acqua bisogna iniziare subito a pinneggiare verso il basso cercando di arrivare giù nel più breve tempo possibile. Di solito quando il computer subacqueo segnava il secondo minuto di immersione eravamo già a 30 metri. Questo viene fatto a causa della corrente, bisogna cercare di scendere tutti contemporaneamente altrimenti si rischia di disperdersi e addio immersione. E la risalita è sempre nel blu e il safety stop con risacca e corrente non è un’impresa da poco. Noi siamo appena tornati, quindi per il periodo in questione (agosto) suggerisco caldamente una muta 5+5mm con cappuccio oppure una semistagna, in quanto l’acqua è a 22-23 gradi. Al contrario sembra che nel ns inverno (ovvero la loro estate) l’acqua arrivi a 27-28 gradi e basti un mutino

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