L'intervista: Pepa C. Presenta Voice Center

Un call center, il più grande della città: in questo purgatorio della precarietà s'intrecciano le storie di personaggi così veri da essere stati inventati. Sì, perché la creazione narrativa è il motore che spinge questo romanzo e te lo fa ...

Un call center, il più grande della città: in questo purgatorio della precarietà s'intrecciano le storie di personaggi così veri da essere stati inventati. Sì, perché la creazione narrativa è il motore che spinge questo romanzo e te lo fa leggere tutto d'un fiato dalla prima all'ultima pagina. Il titolo è Voice Center, di Zelda Zeta, pseudonimo collettivo sotto il quale si celano tre autori: uno di loro è la nostra Pepa! Pepa C. È navigatrice storica di Turistipercaso.It. È un'amica, un'istituzione, un mito. Ha aiutato anni fa Martino a dare al sito la forma che ha oggi, per il sito ha scritto racconti di viaggio e interviste ad altri amici Turisti per Caso, si è fatta intervistare ed è stata la prima Cronista per Caso. Oggi è quadruplice Guida per Caso nei forum Milano, Mangiare a Milano, forum Madrid e Mangiare a Madrid. Come capite, è anche una buona forchetta. Insieme ad altri Turisti per Caso storici come Costanzo, Cavietta Peruviana, Eloisa e Frency Pepa è stata tra i protagonisti del grande Raduno Per Caso del 14 Aprile scorso. Ora insieme a Chiara M. E Antonio S. Pepa ha scritto Voice Center, firmato Zelda Zeta. Nell'intervista scoprirete come sono nati sia il romanzo che lo pseudonimo. Il libro è Voice Center di Zelda Zeta, Cairo editore, 220 pagine, 14 euro.

1. Chi è Pepa? Presentati in breve per i (pochi) Turisti per Caso che non ti conoscono. Ho iniziato a frequentare Turistipercaso.It nel 2002, quando ancora non esistevano le Guide Per Caso. Con Martino e altri del sito, come Nicoletta ed Elisa, ho collaborato alla realizzazione di questo grande progetto. È stato un piacere e una vera soddisfazione vederlo nascere. Insieme a me, un gruppetto di esagitati aveva eletto il sito a seconda casa e per qualche anno abbiamo riso, inventato forum, creato mondi e storie surreali, tanto che Martino aveva creato uno spazio ad hoc per le nostre galoppate di fantasia: il Bla Bla. È stato un gran bel periodo, in cui il senso di appartenenza al sito non era cosa da poco, una congiunzione favorevole di situazioni, persone e luogo. Con parecchi degli amici conosciuti sul sito continuo a sentirmi e vedermi. Su Turistipercaso.It navigo con meno frequenza, ma mi capita di curiosare e leggere itinerari con lo stesso entusiasmo di qualche anno fa. Turistipercaso.It a parte: sono Pepa, sono di Milano, scrivo per lavoro e per passione, se potessi viaggerei sempre e mangerei spesso. Grazie al cielo ho conosciuto Chiara e Antonio, altri due pazzi come me con voglia di scrivere e fare narrativa, ed è nato Voice Center.

2. Trovi tre parole per farci capire che libro è Voice Center? Certo! Scelgo tre sostantivi: Ironia: è parte del dna del libro, è un'arma per esorcizzare la tragicità della vita e vincerla. Un bastone al quale appoggiarsi e con il quale colpire. Questo approccio racconta molto anche di noi tre, di come siamo. Non è solo un modo di scrivere, il nostro, l'ironia è parte indispensabile del nostro approccio alla vita.

Follia: in un call center la precarietà diventa teatro dell'assurdo. Vittime e carnefici perdono il senso della misura e questo si ripercuote anche sulle loro esistenze, fuori

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