Playa del Carmen e Holbox

Protagonisti del viaggio tanto sognato ed immaginato noi due, Serena e Maurizio. Leggerete le nostre opinioni, sensazioni e consigli rigorosamente di parte, quindi fatene buon uso se, come noi, credete che viaggiare significhi vivere un posto e non chiudersi in ...

  • di serebore
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Protagonisti del viaggio tanto sognato ed immaginato noi due, Serena e Maurizio.

Leggerete le nostre opinioni, sensazioni e consigli rigorosamente di parte, quindi fatene buon uso se, come noi, credete che viaggiare significhi vivere un posto e non chiudersi in un resort 5 stelle!!! A fine aprile decidiamo meta ed itinerario, acquistiamo i biglietti e, per risparmiare, scegliamo una tratta con due scali: Bologna-Parigi-Atlanta-Cancun. Il viaggio, ovviamente lungo e stancante, è andato comunque benissimo: ottima la Delta Airlines, massima puntualità e nessun problema con i bagagli.

Arriviamo a Cancun intorno alle 20 ora locale, sappiamo che c’è un autobus di linea che va a Playa del Carmen ma, vogliosi di arrivare il prima possibile a destinazione per sdraiarsi un po’ e dormire, prendiamo un taxi con altri due ragazzi italiani (80 $ in totale, certo non economico ma comodo e veloce!!!).

Arriviamo così alla Casa de las flores, piccola posada sulla Avenida 20 prenotata via internet e scelta anche grazie ai precedenti racconti di viaggio di TPC.

E’ un albergo piccolo ma grazioso e ben curato, secondo noi l’ideale per chi vuole vivere la vacanza non chiudendosi in hotel ma spostandosi ogni giorno per gite e per vedere nuove spiagge. La posizione, inoltre, è sufficientemente lontana dalla Quinta Avenida per non subire i rumori dei locali e della gente sulla strada, e comunque vicina per raggiungere il centro della vita locale con pochi passi. E’ inoltre vicinissima alla stazione dei taxi collettivi, che partono praticamente ogni minuto o quasi in direzione Tulum e Cancun a prezzi davvero minimi, e vicino anche alla stazione dei pulmann. Insomma: comodo e strategico.

Playa offre tantissimi ristoranti e locali di ogni tipo, ed è quindi adatta anche a chi vuole tirar tardi ogni sera evitando però l’atmosfera troppo americana di Cancun.

Le nostre serate, invece, iniziavano con una cenetta, proseguivano con una bevuta di birra o tequila e si concludevano alle 1 massimo!!! Da segnalare: cibo messicano a El Fogon, sulla avenida 30, dove mangiano solo i messicani e dove, in due, abbiamo speso l’equivalente di 8 euro per una cena abbondantissima –evitare quelli sulla quinta avenida: solo per turisti della peggior specie-..; Las Mananitas sulla Quinta per una pizza italiana davvero ottima; ma soprattutto la Caffetteria Italiana sulla Quinta, dentro al Giardino di Marieta (dove ci sono negozi di arte e antiquariato davvero interessanti): a dispetto del nome (che le nuove titolari Mabel e Giorgia cambieranno in Dolce Vita), qui potete trovare non solo caffè ma anche ottimo cibo italiano e accoglienza toscana davvero indimenticabile. A partire dalla mattina, con cornetti alla nutella e cappuccino, per pranzo e per cena potrete trovare quello che volete (noi ad es. Abbiamo scelto spaghetti alle vongole e per secondo una aragosta semplicemente perfetta!!!).

I nostri 10 giorni a Playa sono trascorsi in un baleno, avendo deciso di muoverci praticamente ogni giorno per destinazioni diverse.

Con una agenzia del posto abbiamo organizzato tre escursioni: Chichen’Itza ($45), biosfera di Sian K’aan ($75) e Cobà ($50). Chichen Itza (oltre tre ore di pulmino, con otto spagnoli) ci ha colpiti, nel bene e nel male: è un sito archeologico meraviglioso, di grande impatto, curato e tenuto benissimo; suggestivi gli effetti sonori e visivi che si possono gustare a El castillo e nel campo della pelota; ma, nel male, l’ingresso sembra quello di un parco giochi, tutto è davvero troppo turistico, ma in fondo questo è il prezzo da pagare per visitare un sito ormai famosissimo. La gita organizzata proseguiva con una visita al cenote Ik’kil (anche questo molto bello con la sua profondità e le radici penzoloni, ma davvero stracolmo di persone), con un pranzo in un ristorate apposta per le gite che non vale certo la pena raccontare (piatto migliore i perritos calientes... ovvero hot dog) e infine con una sosta a Valladolid, pittoresca cittadina dove si può visitare una delle prima chiese cristiane della zona

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Commenti
  1. Netto89
    , 10/11/2011 00:36
    Indicativamente quanto hai soeso tra viaggio e soggiorno??grazie..

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