Al mare a cavallo di tre regioni d'Italia

Un tratto della costa a cavallo di tre regioni, Campania, Basilicata e Calabria grazie a Turisti per caso.

  • di ennis
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Carpe Diem vuol dire saper cogliere ogni occasione che si presenta. I viaggiatori han nel loro bagaglio numerosi di Carpe Diem da utilizzare all'occorrenza, magari ci si dimentica lo spazzolino, ma il carpe diem no! “Carpe diem” mi son detta quando ho ricevuto la raccomandata di conferma della vincita del primo premio mensile del concorso “Io ci sono stato”, cui avevo partecipato con entusiasmo perché raccontare in pillole esperienze itineranti vissute, condividere luoghi imperdibili e dritte strategiche è stato divertente, allo stesso modo che coinvolgere i miei compagni di viaggio abituali per rintracciare i fili rossi che collegano le nostre avventure per il mondo. Così è accaduto con Beatrice, con me in quest'avventura: abbiamo trascorso ore piacevoli nel mettere insieme qualche pezzo di puzzle di viaggio, tra foto e biglietti da visita, recuperando qualche valido suggerimento disinteressato da spartire con altri turisti come noi. Ed ecco il risultato del nostro tuffo nel passato in quella raccomandata vittoriosa. La prima fase: incredulità. La seconda fase: entusiasmo. La terza fase: si parte, destinazione Maratea (carpe diem)

Primo giorno

Eccoci alla partenza, dopo aver brillantemente superato gli scogli del lavoro e del piano ferie già steso.

Si parte dalla stazione dei treni di Rovigo alle 8,00 del mattino, un abbraccio a Marco compagno di vita e di viaggi che ci ha accompagnate in auto ed in perfetto orario iniziamo la nostra avventura. La scelta del treno è azzimatissima: evitiamo il traffico delle domeniche di luglio, ci rilassiamo per nove ore, trascorse tra sane letture e spassionate chiacchiere, allontanandoci dallo stress on the job di tutti i giorni e ci predisponiamo ad entrare al meglio nel clima vacanziero. Nessun ritardo, un cambio a Roma ed eccoci alla stazione di Maratea, una sera prima dell'inizio della crociera.

Aspettiamo l'autobus ammirando i fiori delle coloratissime buganvillee e degli oleandri che sbucano attorno al piazzale della stazione ed in una decina di minuti arriviamo all'hotel Murmann, frazione Fiumicello, prenotato in anticipo ad un prezzo scontatissimo, trattandosi di un quattro stelle. Appoggiamo i bagagli in camera e ci facciamo dare qualche dritta per raggiungere a piedi la spiaggia più vicina, in fondo sono solo le 17.30 e la voglia di mare è tantissima. Trecento metri in giù, lungo la strada asfaltata e si apre una vista spettacolare sul Tirreno, la spiaggia libera è di piccoli ciottoli e il primo tuffo in acqua è fenomenale per lavare via la stanchezza del viaggio e per farci rendere definitivamente conto che siamo davvero in vacanza. Siamo anche tra le ultime a lasciare la spiaggia quando il sole è quasi tramontato e perdiamo l'ultimo autobus per Maratea dove era nelle nostre intenzioni cenare. Senza troppe esitazioni, dopo la doccia, chiamiamo la compagnia di Taxi della zona, Eurotravel, che per 10 euro ci conduce a Maratea. La cittadina è davvero bella: in posizione elevata rispetto al mare, il nucleo storico antico è ben conservato, le vie strette si alzano sopra al borgo dove si scorgono negozi d'artigianato. Notiamo con approvazione che i negozi sono davvero caratteristici ( abbiamo visto solo un paio del tipo franchising). Vagabondando arriviamo un po' per caso alla Taverna Rosvita e vi entriamo attirate dal buffet di pesce e verdure che si intravede all'entrata. Si rivela un'ottima scelta, cena squisita a base di pesce, molta atmosfera nella saletta. Questa volta l'autobus per il rientro non lo perdiamo e così rieccoci all'hotel per un bel sonno, pronte all'idea di iniziare a breve la nostra crociera.

Secondo giorno

Colazione all'aperto (compresa nella tariffa della camera) consumata nel giardino dell'hotel e poi via, verso la fermata dell'autobus che ci condurrà al porto di Maratea. Arriviamo puntuali ed ecco, perfetta organizzazione, il capitano Claudio venirci incontro e darci il suo benvenuto. Saliamo a bordo dello yacht: è qualcosa di stratosferico, spazioso, accogliente, dotato di tanti comfort (aria condizionata e doccia con idromassaggio). Qui facciamo conoscenza di Elisa ed Alessio, altri fortunati vincitori del premio, simpaticissimi e solari e di Stefano, lo skipper, cordialissimo.

Ci sono tutti presupposti per una ciurma ben amalgamata La prima fase: incredulità

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