Da solo a Londra!

Un borsone, un I-phone... E tanta tanta voglia di Londra

  • di francescofalzea
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sono qui a raccontare la mia ennesima esperienza nella città della Regina…

Questa volta il viaggio che racconto è un po’ diverso dagli altri, se non altro perché sarò da solo ad affrontare questa affascinante avventura.

Ho riflettuto molto sulla partenza. Che faccio? vado, non vado? Mi troverò da solo, mi annoierò?

Ma poi la forte passione che nutro per i viaggi e la mia innata vocazione di viaggiatore metropolitano hanno prevalso su tutto.

E allora, che si fa? Si parte…naturalmente!

Premetto che ho vissuto una favolosa storia d’amore con Luciana, storia d’amore che è finita nell’aprile 2009. Ci univa, tra l’altro una innata passione per i viaggi. Con lei in tre anni gioiosi e stupendi abbiamo attraversato il mondo, da oriente ad occidente.

Qualche meta? New York, Boston, Hong Kong, Shanghai, Parigi, Dublino, Cracovia, Varsavia, Bratislava, Praga, Vienna, Istanbul, Italia da nord a sud, condividendo tra l’altro tanti favolosi soggiorni londinesi; in particolare in occasione del Notting Hill Carnival che si tiene ogni anno nell’ultimo week end di agosto.

Da quando ci siamo lasciati non mi sono sentito d’intraprendere avventure in solitario (tenendo conto che buona parte dei miei amici più stretti non condivide la mia passione per i viaggi, intesi come scoperta o riscoperta, tappe fondamentali per la crescita interiore del nostro essere).

L’esperienza viaggio ti aiuta a conoscere, ad ammirare e a stupirti…Ti fa rimanere sbalordito davanti a un qualcosa che non avevi mai visto o che non avresti mai immaginato di vedere. Tutto sta però nell’intenderlo come fase della crescita e non solo come mera distrazione! Il viaggio è cultura, è esperienza, è uno splendido strumento attraverso il quale aprire la mente a nuovi e sconfinati orizzonti.

Voglia di continuare…voglia di scoprire…voglia di libertà che solo l’esperienza-viaggio sa darti, insieme ad una forte sensazione di serenità che solo il girovagare e il perdersi in una piccola realtà come in una grande metropoli potranno farti provare.

Fatta questa doverosa premessa e lasciando perdere i dettagli del volo (immagino che anche i meno viaggiatori e i più turisti sappiano come e in che modo possa raggiungersi Londra), è doveroso un riferimento all’ostello presso il quale ho soggiornato per quattro notti. Si chiama Royal Bayswater Hostel, si trova in Bayswater Road proprio accanto alla fermata Queensway e ad un passo dalla omonima Queensway Road.

Che dire…mi sono trovato davvero bene!!Avevo prenotato una singola con bagno (un lusso per gli ostelli a londra!!!) sul sito Hostelbookers.com alla modica cifra di 35 euro compresa la prima colazione. La camera era piccola, ma dotata di tv, bollitore, armadio e bagno piccolo e pulito e con acqua sempre calda!!! Conosco bene gli standard di Londra e devo dire che in base alla qualità, al prezzo e alla posizione, questo ostello è davvero ottimo. Metro a 30 secondi di cammino, bus di fronte l’ingresso dell’ostello. Meglio di così…

Non posso, quindi, che ritenermi soddisfatto per la scelta effettuata e premurarmi di consigliarlo a chi come me non necessita di una sistemazione di lusso ed in camera deve restarci solo per dormire (e neanche troppo! Tempo perso...).

In passato non avevo avuto particolari esperienze in fatto di ostelli; ho sempre prenotato alberghi economici o bed and breakfast. Però in questa occasione, viaggiando da solo ho deciso di provare ottenendo, peraltro, ottimi risultati.

Il viaggiare da soli ti fa provare il senso della libertà…Ci si ferma quando si vuole, non esistono orari per mangiare o riposarsi, ci si può gestire come meglio si crede, non si deve rientrare in camera se il tuo compagno/a è stanco/a. Puoi sentirti un po’clochard, un po’ esploratore, e la cosa fa sentire vivi e fortifica.

E devo dire che per me è stata una piacevole scoperta. Sono un gran camminatore (oltre che un viaggiatore a tutti gli effetti), adoro accompagnare il mio girovagare con la musica più varia grazie al mio inseparabile Iphone, e so per esperienza che non può commettersi errore più grande che visitare in una città solo i siti turistici. La città va vissuta per strada, nei pub, perché no anche nella metropolitana, nei negozi che ne caratterizzano le diversissime zone. E come potere avere una visione più completa possibile se non con il sostegno delle proprie gambe?

Londra la conosco molto bene (per bene intendo naturalmente le principali aree, ma ci attrezzeremo al più presto per esplorare anche le grandi periferie…), ci sono stato circa dodici volte ed ogni volta mi piace scoprire e ritornare in quartieri, piazze e strade anche già visitate, ma sempre pieni d’interesse e di fascino…

In questa ulteriore tappa londinese, mi sono spinto nel profondo East End e nel quartiere di Chelsea, facendo una toccata e fuga a Brixton.

Ho molto camminato a piedi (essenziale, come dicevo, per poter vedere e godere a fondo la città e ammirare come cambia la sua fisionomia da una zona ad un’altra). Occhio alla metro…utilissima, ma utilizzandola troppo si rischia di avere una visione troppo frastagliata della metropoli

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