Eolie: fra acqua, terra e fuoco

Finalmente quest’anno, dopo molto tempo io e i miei amici siamo riusciti ad organizzare una vacanza tutti insieme. Scegliere la destinazione non è stato facile, essendo in sette, ma alla fine le isole Eolie hanno messo tutti d’accordo. Abbiamo organizzato ...

  • di sabry c.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Finalmente quest’anno, dopo molto tempo io e i miei amici siamo riusciti ad organizzare una vacanza tutti insieme. Scegliere la destinazione non è stato facile, essendo in sette, ma alla fine le isole Eolie hanno messo tutti d’accordo. Abbiamo organizzato tutto da soli appena 15 giorni prima della partenza, che era stata fissata per il 16 agosto. Abbiamo trovato una casa in affitto a Lipari consultando i vari siti sulle Eolie, mentre la prenotazione del viaggio è stata molto più ardua, visto che ormai per i voli era troppo tardi. Abbiamo quindi scelto treno alta velocità da Prato a Napoli e poi aliscafo fino a Lipari (7 ore di mare mosso!). Dopo circa quattordici ore di viaggio finalmente arriviamo nella nostra amata Lipari alle ore 21.00! Conserviamo le nostre ultime forze per raggiungere la casa, che si trova a Lipari, in buona posizione, abbastanza vicina sia al Corso che a Marina Corta. Mettiamo qualcosa sotto i denti e poi tutti a letto per partire alla grande il giorno successivo.

Devo dire che la combinazione di vari mezzi di trasporto in Italia è stata un’esperienza di vita...Consiglio l’aliscafo da Napoli a coloro che abitano in zona: per chi viene da nord non è la soluzione più comoda e neanche la più economica (€ 200 A/R).

A parte i problemi logistici, devo dire che le Eolie sono state una piacevole sorpresa. Le isole sono abbastanza vicine fra loro, perciò è irrinunciabile cercare di visitarle tutte, dal momento che ognuna ha una caratteristica peculiare che la rende unica.

Il secondo giorno, giusto per riprenderci dal viaggio, abbiamo dedicato la nostra giornata ad un po’ di relax nella spiaggia più vicina, che si trova a Canneto, a 3 Km da Lipari. Si tratta dell’altro centro turistico più frequentato dell’isola, che si affaccia su un golfo con una lunga spiaggia di ciottoli. Ci siamo arrivati con il servizio pullman, che permette di raggiungere le principali località dell’isola, è piuttosto efficiente ed effettua anche corse notturne. A Canneto abbiamo cominciato a sperimentare le delizie della cucina siciliana, ancora ignari del fatto che a breve saremmo diventati dipendenti da granite e arancini! La sera abbiamo visitato Lipari centro, che è molto carino e vitale: il Corso si riempie di gente, soprattutto giovani; bar, negozi e ristoranti animano il paese fino a tardi. Per gli amanti della vita notturna, non mancano le possibilità: ci sono due discoteche, il Turmalin a Lipari e il Sealight a Canneto, inoltre vengono organizzate spesso feste in spiaggia e per i più esclusivi ci sono barche che portano a ballare al Raja a Panarea. Anche noi ci siamo fatti coinvolgere dalla vivace vita notturna, passando la serata al Sealight.

Il terzo giorno, ci siamo sentiti nuovamente pronti per affrontare il mare e visitare qualche altra isola. Le alternative per le escursioni sono varie: 1) aliscafo, che però scende al porto principale dell’isola e poi è necessario organizzarsi con qualche altro mezzo di trasporto; 2) gita organizzata (ci sono tantissime agenzie che le propongono, con itinerari diversi, varietà di prezzi, barche grandi, piccole, insomma c’è l’imbarazzo della scelta!) 3) scegliere uno dei tanti pescatori che si trovano al porto di Marina Corta e che offrono gite personalizzate a prezzi da contrattare. Dopo varie valutazioni abbiamo scelto la gita organizzata a Panarea e a Stromboli. Essendo in tanti, abbiamo beneficiato di sconti ed è quindi risultata più conveniente, oltre alla possibilità di ammrare la costa e fare il bagno in qualche caletta, che l’aliscafo non offre. Panarea è un isolotto roccioso molto piccolo, con una superficie di 3.5 Kmq e per questo molto esclusiva. Abbiamo fatto una sosta per un bagno in una delle baie più famose dell’isola, Cala Giunco, affollatissima di barche. Il tempo per la visita dell’isola è stato invece piuttosto risicato e ci siamo limitati a visitare solo i dintorni del porto senza la possibilità di addentrarci fra le stradine e poter assaporare quella mondanità per la quale Panarea è famosa e a dir la verità un po’ mi dispiace

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