A zonzo tra Kent e East Sussex

Alla scoperta di un angolo di autentica Inghilterra ancora poco conosciuta, tra splendidi castelli medievali, cattedrali gotiche, selvagge scogliere e ottimo cibo.

  • di GianlucaDeLeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

A volte l'ispirazione per un piccolo viaggio può nascere per puro caso. Può capitare di incrociare sul web delle foto incredibili di posti quasi sconosciuti e magari accorgersi che un paio di questi si trovino a poche miglia di distanza l'uno dall'altro. Può capitare, quindi, di scorrere lo sguardo un po' più a destra lungo la cartina di un paese e notare che ci sono un altro paio di luoghi che reminescenze letterarie e cinematografiche hanno reso appetibili nella tua mente di turista fai da te. Può capitare, poi, di verificare che Londra e i suoi aereoporti non siano così distanti dall'itinerario sommariamente tracciato e che i prezzi per un periodo ancora di bassa stagione siano abbordabili per quel che riguarda i voli, i pernottamenti e il noleggio auto. Può capitare, ancora, di avere qualche remora circa la propria propensione per la guida a sinistra, ancor di più se si dovranno affrontare strade di campagna probabilmente bagnate, ma può anche capitare che l'idea alletti un'altra coppia di fidati compagni di viaggi passati e che uno dei due faccia di lavoro il collaudatore d'auto e che recentemente abbia guidato automobili sui laghi ghiacciati della Lapponia...ecco se capita tutto questo, vuol dire che è giunto il momento di farvi un giro in Kent e East Sussex, un angolo di autentica Inghilterra ancora poco conosciuto e battuto dal turismo nostrano ma in grado di offrire una natura bellissima e selvaggia, castelli e luoghi storici di grande fascino abbinati ad una cucina locale di ottimo livello.

Questo minitour è pianificato in modo tale da "bruciare" un unico giorno di ferie, per cui la partenza è prevista il giovedì sera con volo Ryanair Roma Ciampino- Londra Stansted e arrivo a destinazione previsto per le 23 e 30 circa. Recuperiamo il nostro bagaglio velocemente e ci dirigiamo verso l'Hotel Radisson Blue Stansted Airport (prenotato su Booking), che si trova a poche centinaia di metri dalla zona arrivi dell'aeroporto e che rappresenta secondo me una soluzione ideale per chi arriva tardi, parte presto o semplicemente per chi come noi a Londra e' semplicemente di passaggio. La camera è bellissima e confortevole. La colazione, compresa nel prezzo, abbondante e varia.

Come da previsioni, fa molto freddo ed è molto nuvoloso ma non piove e questo ci sembra un buon viatico per l'inizio del nostra piccola avventura on the road nel Sud dell'Inghilterra. Alle 9.30 andiamo a ritirare da Hertz l'auto prenotata tramite il sito della Ryanair ad un prezzo conveniente (60€ totali per una Nissan Juke tanto bella fuori quanto poco funzionale dentro in termini di spazi). Aggiungiamo sul posto un assicurazione suppletiva per evitare qualsiasi sorpresa. E, superato il primo shock per la guida invertita, ci dirigiamo verso la prima tappa del nostro giro: a circa 2 ore d'auto, sorge Canterbury, principale meta turistica del Kent e sito dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Il centro di questa località, resa immortale da Chaucher nel suo The Canterbury Tales, trasuda medioevo e storia da ogni angolo ma è anche estremamente dinamico, pieno di negozi, ristoranti e bar. Lo skyline della piccola città è totalmente dominato dalla splendida cattedrale, una vero e proprio capolavoro di architettura gotica, sede della chiesa anglicana. Paghiamo 9,5£ a testa per l'ingresso e la cattedrale si presenta dentro forse più bella e suggestiva di quanto già non lo sia vista dall'esterno. Particolarmente affascinante è la cripta, che sorge immediatamente al di sotto dell'altare centrale, ed il coro. Terminata la visita ci lasciamo tentare dal Deeson's, un British Restaurant che sorge a pochi metri dall'ingresso della cattedrale, che ci attrae per il suo aspetto semplice ma curato allo stesso tempo. Qui assaggiamo delle portate gustose (zuppe, insalate di gamberetti, tortini al salmone) irrorate da ottima birra in un atmosfera molto cordiale e rilassata. Rifocillati, sgambettiamo un altro pò per il centro e poi andiamo a recuperare l'auto per dirigerci verso la seconda tappa di giornata: Dover. Non ne abbiamo letto granchè bene sulle guide e su internet ma il richiamo esercitato dalle sue famose scogliere è troppo forte per non essere assecondato. Arrivando da nord il primo punto d'interesse che si incrocia è il castello fortezza che domina sulla baia. Poi si vede il porto da dove arrivano i traghetti che dal continente attraversano il canale della Manica e alla cui sinistra sorgono le bianche scogliere. Entriamo nel parcheggio da dove parte il percorso pedonale che consente di approcciare i punti più panoramici sulla scogliera stessa. Scattiamo magnifiche foto su questi incredibili dirupi di gesso bianco ma non possiamo arrivare fino al faro sia perchè si avvicina l'ora di chiusura del parcheggio sia perchè il vento è veramente gelido e sferzante. Percorrendo qualche strada cittadina effettivamente si può dire che l'aspetto di Dover appare abbastanza grigio e depresso quindi è vivamente sconsigliato il pernottamento

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