South India Tour Remastered

Fabrizio Carbognin, South India Tour “Remastered”, Tour 27 gennaio / 21 febbraio 2004 di Fabrizio Carbognin con Elena D.F. Diario di Viaggio South India, Tour 27 gennaio – 21 febbraio 2004 PROLOGO A tre anni di distanza, ripubblico questo diario ...

  • di Fabri68
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Fabrizio Carbognin, South India Tour “Remastered”, Tour 27 gennaio / 21 febbraio 2004 di Fabrizio Carbognin con Elena D.F.

Diario di Viaggio South India, Tour 27 gennaio – 21 febbraio 2004 PROLOGO A tre anni di distanza, ripubblico questo diario di viaggio, finalmente dopo avere avuto il tempo di correggerne l'ortografia ed ampliarlo di quei pensieri e quelle sensazioni provati in India che ho sempre portato nella testa e che per me sono sempre stati comunque parte integrante del racconto...

Buona lettura.

Prologo: “Ognuno ha motivi propri per la scelta della meta di un viaggio. Taluni sognano per anni luoghi lontani, prima di trovare coraggio, tempo e denaro per recarvicisi. Altri si raccomandano ai consigli di amici, conoscenti ed agenzie. Io, Fabrizio, 35 anni, questa volta ho letto l’annuncio di Elena, 32 anni, siciliana che vive a Bologna, la quale cercava qualcuno per realizzare il suo sogno. Le ho risposto, ha accettato la mia compagnia. Considerate quindi, come base di partenza, due compagni di viaggio sconosciuti fra loro che iniziano una avventura straordinaria, piena di incognite, che partono affidandosi solo alla propria esperienza, alla buona sorte, a Dio.” Fabrizio Mumbay, 29.01.2004 Le cose che avrei dovuto scrivere sino ad ora sono parecchie, mi limiterò ad un resoconto molto sintetico, per non dimenticare, quindi inizio il racconto da ieri 28 gennaio.

Parto con Elena da Bologna, dopo avere incontrato e salutato un paio di sue amiche che lavorano all’aeroporto, con un ottimo volo Lufthansa sino a Francoforte; da li, un buon volo Air India decolla per New Dheli, scalo, arriviamo al Mumbay Airport in ottimo orario, le 14,00 ora locale (+ 4,5 h rispetto l’Italia).

Sbrighiamo molto velocemente le pratiche doganali, prendiamo gli zaini (che ci sono!) e pre-paghiamo un taxi fino a Colaba, uno dei migliori quartieri della città.

In Garden Road, l’hotel che la Lonely Planet indicava a 6/700 rupie, completamente rinnovato, oggi ne chiede 2500 a notte, ergo ripieghiamo presso l’Apollo Guest House, dove paghiamo 650 Rp. Una stanza abbastanza squallida al piano strada di un palazzo decadente sempre in Garden Road, 50 m avanti il costoso hotel Godwin. Letto a due piazze, comodo. Elena vuole riposare un’oretta, io per rendermi conto di essere in India, esco, arrivo sino alla Gateway of India (circa 1 km), entro in una agenzia di viaggi per chiedere circa gli orari dei treni.

Dopo il riposo di Ele, ripercorriamo insieme il lungomare sino la Gateway, camminiamo per le vie piene di bancarelle della Colaba Couseway, ci fermiamo al Leopold Bar (dal 1871) per uno spuntino, torniamo molto stanchi in camera.

Una atmosfera densa di imbarazzo non dichiarato ci accompagna, occupiamo posto sul letto comune, ognuno dal proprio lato, io indosso il pigiama, Elena, temendo chissà quali miei sconfinamenti notturni, si corica completamente vestita di pantaloni, maglione, sacco a pelo e cintura di borchie inclusa.

Al risveglio, (oggi 29.01) dopo una sommaria igiene personale (il bagno non invoglia proprio a spendervi tempo), usciamo, torniamo da Leopold per la colazione, decidiamo di imbarcarci per l’escursione ai templi nelle cave dell’isola Elephanta.

Ore 22,00. La giornata è stata ricca di avvenimenti, vediamo di ricordarli con ordine.

Prendiamo un natante di circa 16 m a motore, con biglietto lusso da 100Rp. A testa. Il lusso riguardava solo il biglietto, stampato a colori e con molte utili indicazioni. Sulla barca facciamo la conoscenza di un ragazzo inglese ed un italiano di Livorno, entrambi singoli. Parliamo dei nostri viaggi, nel senso di come stiamo vivendo ognuno di noi quello stesso istante, momenti in cui i viaggiatori capaci scambiano emozioni e reciproci muti messaggi, che danno senso a tutti i viaggi fatti e fiducia per quelli ancora da fare. Per me ed Elena il viaggio sarà lungo, ed è appena iniziato, perciò lo metterei tra quelli da fare

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