Creta 2003

A fine agosto di quest’anno siamo stati a Creta. E’ stata una vacanza a dir poco indimenticabile: l’isola del mitico labirinto ci ha letteralmente soggiogati col fascino dei suoi colori e profumi! I protagonisti di questo racconto siamo io (Gabriella) ...

  • di Toni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

A fine agosto di quest’anno siamo stati a Creta. E’ stata una vacanza a dir poco indimenticabile: l’isola del mitico labirinto ci ha letteralmente soggiogati col fascino dei suoi colori e profumi! I protagonisti di questo racconto siamo io (Gabriella) ed il mio ragazzo (Antonio) che, stanchi di sentir parlare delle solite isolette greche in cui mare, sole e discoteche non mancano mai, abbiamo optato per questa misteriosa isola che offre forse una maggiore tranquillità e la possibilità di ritagliarsi degli itinerari personalizzati a seconda dei gusti e degli interessi, e soprattutto del tempo a disposizione! La nostra idea era quella di compiere il viaggio dal 18 agosto al 2 settembre (periodo poi ridotto causa impegni improvvisi), alla nostra maniera, e cioè partire avendo a disposizione solamente i biglietti del viaggio per/da la Grecia, la mitica guida della Lonely Planet (“Isole della Grecia”) e alle spalle un lungo e paziente lavoro di ricerca su internet (un paio di mesi) riguardante i posti da visitare, gli alloggi e i mezzi di trasporto.

Ecco quindi il resoconto dettagliato della nostra vacanza a Creta.

18/08/2003: Brindisi Abbiamo scelto di partire dopo il 15 agosto per trovare prezzi più bassi e meno ressa nelle località turistiche e abbiamo prenotato per il 18 poiché esso viene considerato dalla compagnia da noi scelta, la “Maritime way” di Trieste, già periodo di bassa stagione per la tratta Brindisi-Patrasso e ciò consente di ridurre consistentemente la spesa del viaggio.

La cabina da noi prenotata è una doppia senza bagno, al prezzo di 63,50€ a testa. Ore 20:00 : partenza per Patrasso. La nave alle 20:15 inizia ad allontanarsi dal porto e ci aspettano, almeno così si leggeva sul depliant e ci veniva pure confermato alla partenza, 11h di viaggio. Trascorriamo la serata tra il ponte, la cabina e il casinò (abbiamo pure vinto 12 euro e 50 giocandone 4!) e ci regaliamo un gelato al fornitissimo -si fa per dire- bar della nave per la modica cifra di 4 euro e 60! Andiamo a dormire con il buon proposito di svegliarci alle 7:00 in punto ora greca (6:00 ora italiana!) e cerchiamo di addormentarci nonostante la nostra cabina sia situata nella parte INFIMA della nave e quindi attaccata al motore, per cui inevitabilmente subisce scossoni e tremolii vari (e almeno il mare è calmo!). Per di più siamo vicini al bagno degli uomini, con annessi e connessi “fragranze” e odorini naturali... quando si dice la fortuna!!! 19/08: Patrasso-Atene-Pireo Ore 7:00 (h greca): ci svegliamo all’inconfondibile suono -troppo brioso per i miei gusti!- della sveglia del cellulare di Antonio e dopo esserci un po’ ripigliati ci affrettiamo in bagno. Alle 8.00 siamo pronti a risalire le ripidissime scale della nave con i nostri mega trolley da viaggio e dopo una solida sfacchinata arriviamo finalmente sul ponte. Si intravede terra ma con nostro grande stupore la nave non accenna a fermarsi... Ne approfittiamo per fare colazione ma sulla nave i prezzi non sono certo modici: due “cappuccini” iper ustionanti ed una tortina di mele confezionata li paghiamo 6 euro e 20! Onesti, non c’è che dire! Come avrete capito la Maritime Way inizia a non esserci molto simpatica, ma le sorprese non finiscono qui. L’arrivo è previsto per le h. 8:00 ma sono già le 10:30 ed il traghetto non attracca, anzi attorno a noi scrutiamo delle isole che ci sembrano Itaca, Cefalonia e Lefkada che dovremmo già aver superato da un pezzo. Ci decidiamo a chiedere una spiegazione ed il tipo giù alla reception mi dice con la massima calma ed imperturbabilità che gli orari fornitici al check-in sono sbagliati e che arriveremo a Patrasso alle h. 12:30 circa (4h30m più tardi) e che la nave arriva sempre a quell’ora! Generale panico ma è così. Certo, è facile accalappiarsi i passeggeri se gli orari forniti “accorciano” il viaggio di 4h30m... Alle 13:00 finalmente siamo a Patrasso. Questa è la maggiore città del Peloponneso e il punto di arrivo di tutti i traghetti provenienti dall’Italia (non solo da Brindisi ma anche da Bari, Ancona e Venezia). Non essendo una meta particolarmente interessante tutti i turisti che arrivano al porto cercano solamente il modo di ripartire il più velocemente possibile e questa è un’operazione che riesce facilmente, data la vicinanza al porto sia del terminal degli autobus, sia della piccola e fatiscente stazione ferroviaria

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