Pita, storia e fantasia!

Visitare la Grecia è stato il mio sogno fin da quando ero bambina, prima per la straordinaria mitologia, poi per la sua influenza sulla storia del mondo, infine per la filosofia. Tutto questo, a ben guardare, può essere ritrovato nella ...

  • di Miki88
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Visitare la Grecia è stato il mio sogno fin da quando ero bambina, prima per la straordinaria mitologia, poi per la sua influenza sulla storia del mondo, infine per la filosofia. Tutto questo, a ben guardare, può essere ritrovato nella Grecia attuale, anche se bisogna ammettere che i greci hanno un forte rapporto di amore-odio con i loro antenati.

Così con il mio ragazzo, abbiamo deciso di visitare questa terra meravigliosa, non accontentandoci di Atene, ma visitando anche altre città.

PRIMO GIORNO Atterriamo verso l’una di pomeriggio all’aeroporto “Eleftherios Venizelos” di Atene. Partenza da Bologna alle 7 del mattino con una fortunata combinazione di aerei proposta dalla compagnia di bandiera austriaca “Austrian Arrows” che ci ha permesso di risparmiare circa 200 euro, facendo scalo a Vienna anziché a Roma. Abbiamo lasciato l’aeroporto in bus (la linea metropolitana dal terminal al centro di Atene era interrotta per lavori) e ci siamo avviati all’albergo (non molto costoso, perché non in centro, ma comunque comodo) e dopo esserci sistemati abbiamo raggiunto velocemente, grazie alla onnipresente metropolitana, il quartiere dell’Acropoli (fermata “Akropolis” della linea 2, rossa). È un quartiere molto suggestivo, i colori del tramonto esaltavano le fortificazioni della collina e le luci sistemate a regola d’arte facevano spiccare l’imponente struttura del Partenone, illuminato a giorno. Il quartiere è caratteristico, con innumerevoli negozietti di souvenir, le tipiche edicole che vendono anche acqua e snack e i tantissimi ristoranti, con tavoli rigorosamente sulla strada, per godere della vista sul Partenone o sulle ripide vie affollate. I ristoranti offrono tutte le specialità greche, ma anche piatti della cucina internazionale. I prezzi sono molto vari, per tutti i gusti. La vita notturna è molti attiva, i bar rimangono aperti, la città sveglia fino a tardi, con molte persone che passeggiano lungo l’ampio viale che porta in cima alla collina. La criminalità è decisamente scarsa, nonostante le dimensione della città, e le forze dell’ordine sono costantemente presenti, almeno nei quartieri centrali. Non c’è da meravigliarsi quindi che la vita notturna sia così attiva, anche all’infuori di pub e discoteche.

SECONDO GIORNO Ovviamente la sveglia suona molto presto e dopo una ricca colazione a buffet raggiungiamo nuovamente l’Acropoli, stavolta per una visita approfondita. Non c’è molta fila verso le nove e mezza di mattina, quindi raggiungiamo in fretta l’ingresso. Il biglietto è molto conveniente, con 12 euro si possono visitare, oltre ovviamente l’acropoli, il teatro di Dioniso, l’antica agorà, la biblioteca di Adriano, l’agorà romana, il Kerameikos e il tempio di Zeus Olimpo. La visita all’acropoli impegna tutta la mattinata, è un’esperienza soggettiva che difficilmente può essere descritta a parole. Oltre all’espressione massima dell’abilità dell’uomo nell’architettura infatti, non va dimenticato che l’acropoli è il luogo di nascita della filosofia occidentale, luogo di raccolta di grandi pensatori e pare che l’aria sia ancora impregnata della loro saggezza. Chi è sensibile al tema, non potrà fare a meno di notarlo. Unico neo, le ingombranti e invadenti impalcature che impedivano buona parte della visuale sull’imponenza del tempio.

Dopo un pranzo veloce ci siamo dedicati al museo dell’acropoli, recentemente inaugurato nella sua nuova sede più ampia e moderna ai piedi del Partenone, che contiene tutti i reperti sopravvissuti alle intemperie e ai numerosi saccheggi. Anche qui si può notare la maestria nell’arte della scultura e capire la grandezza dell’antica civiltà greca

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