San Marino, Urbino, Gradara, Ravenna, Ferrara: un piacevole tour culturale.

Tra borghi e città.

  • di minerva
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Per le vacanze di Pasqua abbiamo deciso di “espatriare” per due notti e rientrate in Italia per le due restanti.

Venerdì 22 aprile 2011

Partiamo alle 8.30 da Pavia e dopo una brevissima pausa per il pranzo in autogrill, arriviamo nella Repubblica di San Marino alle 13.00 circa.

Alloggiamo al Best Western Palace Hotel, un elegante quattro stelle nel Comune di Serravalle, abbiamo prenotato sul sito internet della catena Best Western (www.bestwestern.it) una camera doppia in b/b al costo di 80,00 euro a notte: ben spesi.

Lasciamo i bagagli in camera e partiamo subito per il centro storico arroccato sulle pendici del Monte Titano.

Parcheggiamo al P2, a pochi passi dall’ingresso di Porta San Francesco al costo di 4,00 euro, è una convenzione speciale per chi alloggia sul territorio della Repubblica e vale per 12 ore, decisamente conveniente.

Porta San Francesco o Porta del Loco è un antico posto di guardia ed è il principale ingresso alla città.

Il meteo ci è amico, il sole e un leggerissimo venticello permettono di girare in t-shirt.

Decidiamo di iniziare il nostro tour attraversando tutto il borgo (in salita) per raggiungere la Prima Torre, il biglietto cumulativo con la Seconda Torre costa 4,50 euro, mentre la Terza Torre non è visitabile.

La Prima Torre o Guaita, restaurata varie volte, fino a qualche decennio fa fungeva da carcere, ora è un ottimo punto panoramico grazie all’accesso al camminamento di ronda.

Percorrendo il caratteristico Passo delle Streghe si raggiunge la Seconda Torre o Cesta, oggi ospita il Museo delle Armi Antiche.

E’ possibile salire alle torrette, regno dei fotografi, per l’ottima veduta sulle altre torri ma sconsigliato a chi soffre di vertigini o si impressiona ad avere sotto i piedi solo una lastra e a fianco il vuoto!

Un sentiero tra gli alberi porta alla Terza Torre o Montale che svetta solitaria sul dirupo.

Da qui si può proseguire verso il parcheggio P3 o tornare indietro.

Noi scegliamo di ripercorrere lo stesso tragitto dell’andata e tornare al borgo.

Gironzoliamo alla ricerca del ristorante che tanto mi aveva ispirata vedendone il sito su internet e una volta localizzato ci dedichiamo allo shopping.

Il borgo è piccolo e lo si gira in breve tempo, Piazza della Libertà, su cui si affaccia il Palazzo del Governo che ricorda tanto quello di Gubbio, è una bellissima terrazza sulla vallata sottostante così come, a pochi passi di distanza, la terrazza accanto alla funicolare si affaccia su Borgo Maggiore.

L’aria verso sera si fa fresca e decidiamo di tornare all’auto per recuperare le giacche che si riveleranno molto utili nel dopo cena e con un ultimo sguardo ai negozi in chiusura ci dirigiamo al ristorante.

Abbiamo prenotato alla “Cantina di Bacco” (www.cantinadibacco.net) dove scegliamo il menù da 17,00 euro bevande escluse che comprende un assaggio di primi (lasagne, ravioli e pasta), un secondo di carne mista alla griglia e un dolce.

Il locale è accogliente così come il personale è gentile, ci siamo trovati bene ed è il caso di segnalare che, nel gironzolare per il borgo appena terminata la cena verso le ore 21.00 circa, ci accorgiamo essere l’unico ristorante al completo (a onor del vero va detto che ha pochi tavoli), la maggior parte sta addirittura chiudendo senza aver fatto più di una manciata di coperti, la cosa ci impressiona un po’ e ringraziamo la sorte che ci ha fatto propendere per la “Cantina di Bacco”, per lo meno abbiamo cenato in compagnia di altri avventori!

Calato il buio, calate tutte le saracinesche comprese quelle dei bar e a parte pochi ristoranti è tutto chiuso

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