Un tuffo dove l'acqua è più blu

Queste righe rappresentano il meglio di quattro giorni di scoperte, imprevisti e avventure attraverso due Paesi molto affascinanti e per alcuni aspetti ancora poco conosciuti: Croazia e Slovenia. L’itinerario proposto non è iper-dettagliato, ma vi offrirà un’interessante panoramica delle principali ...

  • di Alessia (Rn)
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Queste righe rappresentano il meglio di quattro giorni di scoperte, imprevisti e avventure attraverso due Paesi molto affascinanti e per alcuni aspetti ancora poco conosciuti: Croazia e Slovenia. L’itinerario proposto non è iper-dettagliato, ma vi offrirà un’interessante panoramica delle principali meraviglie naturalistiche e architettoniche visitate, da un punto di vista personale e particolamente attento alle curiosità locali. Pronti?? Il nostro itinerario comincia con il viaggio notturno da Riccione a Trieste, che raggiungiamo alle prime luci dell’alba. Il tempo di far colazione in un (sudicio) bar sul confine e siamo già diretti a Ljubljana.

La capitale slovena è un vero gioiello architettonico, nonché punto di confluenza di giovani provenienti da tutta la Mitteleuropa: in questo grazioso melting pot si possono facilmente notare gli influssi italiani (nelle onnipresenti pizzerie, anzi, pizzerije, e nei negozi di moda trendy del centro, assai ben forniti), ma soprattutto austro-ungarici (nell’architettura baroccheggiante delle chiese e nelle piastrelle smaltate di gusto liberty-secessionista di alcuni edifici – come la casa Hauptman e il Centromerkur in Piazza Preseren-, ma anche nella cucina prevalentemente di carne che annovera diverse varianti del più celebre goulasch).

La città, fin dal primo mattino, ci appare vivace e colorata, tanto più che oggi è giorno di festa: si celebra infatti “La bella Ljubljana” (una sorta di Festa della donna slovena) col sottofondo della banda che suona motivi gioiosi e circondati dall’allegria di alcune parate in costume e manifestazioni folkloristiche locali; e sul romantico ponte “dei calzolai”, adorno di colonne neoclassiche e salici piangenti, tutte le donne possono gratuitamente portar via un vasetto di viole mammole come regalo.

Nella piazza principale da cui comincia la nostra visita (piazza del Congresso, sulla quale si affacciano anche i palazzi della Filarmonica e dell’Università) si svolge il tradizionale mercatino dei libri, mentre nella poco distante piazza del Duomo (progettata dal celebre architetto Plecnik) un variopinto mercato offre a visitatori e nativi ogni genere di articoli da regalo, oggetti in vetro colorato e di artigianato, ma anche generi alimentari e soprattutto fiori bellissimi di ogni tipo, sia nostrani che europei, che potrete trovare un po’ ovunque. Fra i prodotti locali, poi, non può mancare l’acquisto di formaggi, miele, grappe, salumi e graziose ghirlande di fiori intrecciati.

Nessun problema per il cambio Euro-Tallero (cambio indicativo: 1 Euro= 240 SIT): nel 2007 la Slovenia entrerà a far parte dell’Unione Europea, e tutti negozianti (ma non mancano le eccezioni) sono tenuti ad accettare l’Euro.

Lubiana meriterebbe una visita di almeno un giorno, ma se siete di fretta (come noi), limitatevi a fare una passeggiata lungo il Ljubljanica e attraversate il caratteristico triplice ponte (Tromostovje, opera di Plecnik) che collega piazza Preseren e la bella chiesa rosa dei Francescani con l’oltretorrente; non dimenticate di visitare il Duomo con i suoi portali in bronzo scolpiti, il Castello (raggiungibile con un trenino che passa ogni mezz’ora), il Municipio e, sempre in piazza del Congresso, la chiesa delle Orsoline. Se avete soldi da spendere, poi, fate un giro lungo i viali dello shopping (soprattutto in Slovenska Cesta e vie limitrofe) con i bei negozi e gli edifici ricostruiti ex novo dopo la guerra: troverete cose interessanti e, a volte, convenienti.

In periferia, invece, meritano una visita il ponte “dei draghi”, la Città vecchia, il giardino botanico, i deliziosi sobborghi di Trnovo e Krakovo, il castello e parco di Tivoli, la bella Sinagoga e la chiesa di S. Giacomo

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