Corsica on the road

L'avventura post maturità in corsica tra rally ,conchiglie e paesaggi mozzafiato

  • di kavaz91
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quattro ragazzi, due coppie, desiderosi di rispettare il clichè studentesco del viaggio post-maturità, dopo l’elaborazione di varie possibili mete low cost, decidiamo che la terra di Corsica, priva di autostrade e colma di itinerari a picco su un mare meraviglioso, è il luogo ideale per emulare le gesta ‘On the Road’ di Jack Kerouac.

PRIMO ASSAGGIO DI CORSICA (1° giorno)

La partenza è fissata un mattino di inizio settembre dal porto di Genova, armati di entusiasmo e della mia scattante utilitaria, non certo adatta a viaggiare zeppa di valigie per le strade del ‘Rally delle 10000 curve’, ma che racchiude in se quel gusto dell’avventura che uno spazioso SUV non potrebbe dare. Attraversato il braccio di mare che ci separa dall’isola, sbarchiamo nel porto di Bastia e ci avviamo verso la nostra prima tappa. Viaggiare nel brullo entroterra corso lungo un rettilineo stile route 66 ci da una prima sensazione di totale libertà che non ci lascerà per tutto il viaggio. Giungiamo infine al nostro primo alloggio (un bungalow/appartamento, costano pochissimo e sono comodissimi!!) in località Marina di sant’Ambrogio che lascia spazio ad un attimo di rilassamento sulla spiaggia locale e ad un tranquilla uscita serale nel vicino e grazioso porto di Ile Rousse (Isula Russa in lingua corsa).

IL NORD, LA ROCCIA E CALVI’(2°-3°-4° giorno)

Il nostro programma di vacanza, che alterna giorni di relax ad altri di esplorazione, impone una intera giornata a godersi la rocciosa costa del nord; piazzatici su di uno splendido scoglio e armati di maschera e pinne si da inizio ad una delle attività imperanti del viaggio: snorkeling e ricerca delle conchiglie (se ne trovano davvero tante!). il tempo scorre veloce verso il nostro primo assaggio di esplorazione turistica e gastronomica! In serata ci avviamo, infatti, in direzione della roccaforte di Calvì che un po’ a sorpresa si rivela un luogo veramente molto suggestivo che ci incanta con i suoi vicoli pittoreschi e con una vitalità serale piuttosto inaspettata; ci facciamo coccolare da un ristorante locale mentre vicino, in un bar, una ragazza dalla bellissima voce completa, con la sua chitarra, il formarsi di un atmosfera davvero magica. Dopo l’ottima cena esploriamo ancora il paese ed infine la roccaforte militare imponente, ed ancora abitata, che lo sovrasta. Rispettando il programma il giorno dopo ci dirigiamo verso la punta del dito corso, impresa tutt’altro che semplice dato che oltrepassata la base del dito la strada è tutta a picco sul mare ed ha un coefficiente di difficoltà non indifferente; il gioco vale la candela però, il panorama è mozzafiato. Consiglio vivamente di visitare il paesello di Nonza, con la sua torre che troneggia su di un alta roccia di fronte ad un insolita spiaggia grigia. Non consiglio invece di fermarsi a mangiare in una delle spiagge locali, splendide e pressoché vuote ma che presentano un piccolo inconveniente: delle invadentissime Api! Sorpassata quest’altra avventura ci avviamo infine a conquistare Barcaggio, punta estrema dell’isola. Con una nuova giornata in panciolle ed un'altra uscita a Calvì concludiamo la prima parte del nostro viaggio, dedicata al nord dell’isola.

ON THE ROAD (5° giorno)

Carichi di nuovo di valigie ed entusiasmo costeggiamo la parte nord-ovest dell’isola, caratterizzata dai paesaggi mozzafiato delle calanche de piana, fino a Cargese, particolarissimo, luogo dell’integrazione tra cristiani e ortodossi, sancita dalla presenza delle due rispettive chiese che letteralmente ‘si guardano in faccia’ da una terrazza all’altra. Superata questa tappa cominciamo a tagliare l’isola passando attraverso le montagne , che sono inaspettatamente suggestive; sono, infatti, dotate di alcuni impianti sciistici e di luoghi che si rivelano molto frequentati per via della bellezza delle escursioni praticabili, segno della polivalenza turistica della Corsica. Scartata inizialmente dal nostro itinerario ci ritroviamo ad esplorare in macchina la città universitaria di Corte, in realtà siamo in cerca di un distributore di benzina, ma il luogo anche dai finestrini della macchina lascia trasparire che valga la pena visitarlo. In serata arriviamo al nostro ‘alloggio del sud’ a Ghisonaccia

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