Viaggio di nozze sulla road 66

Viaggio di nozze in America 2 g. a New York e poi da Chicago fino a Los Angeles 6.000 km in auto sulla route 66 in 14 gg.

  • di GloriaeMarco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 
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Il nostro viaggio di nozze lo abbiamo prenotato tramite un’agenzia di viaggi, prenotandolo all’ultimo minuto (praticamente 1 settimana prima del matrimonio nonché di partenza), siamo stati fortunati a pagare molto meno di altre persone € 6.000 in due. L’intero viaggio, tutto organizzato al meglio con i migliori hotel prenotati, 3 spostamenti in aereo, la macchina a noleggio. Più una guida completa di cosa vedere durante i tragitti. Ci siamo trovati molto bene, l’organizzazione è stata stupenda e ci ha fatto vedere molti posti e tante meraviglie naturali.

Mart. 08 giugno- Ieri è stato il nostro grande giorno, il giorno del nostro matrimonio, è stato tutto perfetto ed indimenticabile, ma oggi il nostro sogno continua con il lungo viaggio di nozze in America, attraversando i più bei stati americani percorrendo la old route 66, la madre di tutte le strade.

Partiamo prestissimo dall’aeroporto di Fiumicino, con l’aereo destinazione New York (the big apple), finalmente il nostro sogno si realizza….Arriviamo all’aeroporto JFK alle 18.30 ora locale a Roma è già 00.30, dopo 9 ore di viaggio in agonia, il fuso orario ancora non lo sentiamo, sarà per l’entusiasmo che abbiamo addosso. Appena fuori l’aeroporto prendiamo un taxi che ci porta direttamente nel nostro meraviglioso hotel in pieno centro a New York, il Park Central, a 200m dal Central Park, in piena zona a Manhattan. Ci piace già tutto moltissimo, le zone sono proprio come nei film, tanta gente che corre con abiti eleganti, valigette e caffè in mano. Il nostro hotel è stupendo. Posiamo subito le valigie e riusciamo alla scoperta della tanto desiderata Big Apple. Non ci allontaniamo tanto dalla zona perché è già tardi e la stanchezza comincia a farsi sentire. Mangiamo in un ristorante dove fanno i migliori e mega sandwich della città, e ne ordiniamo proprio 2 con dentro insalata di pollo, formaggio, insalata di pomodori e bacon, un bel piattone di onion ring giganti e due grosse birre, per la non tanto modica cifra di 70 dollari. Eggià per due sandwich un po’ esagerato direi a sapere prima che erano veramente enormi ne avremmo preso solamente uno. Ma la fame era tanta e da quanto pare credo che questa città sia abbastanza cara. Andiamo in hotel pronti per la notte, mi ci vuole un po’ per addormentarmi ma alla fine ci riesco.

Merc. 09 giugno- Stamani ci svegliamo piuttosto presto sono le ore 04.00, ancora ci dobbiamo abituare al cambio di orario. Aspettiamo fino alle 06 per alzarci e prepararci, la nostra visita oggi prevede come prima tappa la famosa Statua della Libertà. Appena pronti adiamo a fare colazione proprio nello Sturbucks che c’è sotto il nostro hotel Marco con il suo caffè preferito lungo americano, io con del buon cappuccino e non potevano mancare i famosi biscotti cookie, giganti ovvio! Prima esperienza con la metropolitana americana, di facile utilizzo, noto che tutti si addormentano sulla metropolitana e mi viene da ridere, però alla loro fermata come se niente fosse si alzano e scendono, fantastici! Noi arriviamo nel parco vicino il porto da dove partono i traghetti per la visita della statua, ci sono molti scoiattoli che camminano vicino ai pedoni, corrono sulle panchine, per noi è uno spettacolo vedere ciò, passiamo i metal detector e saliamo sul traghetto la vista è spettacolare ma il vento è tanto e tenere la telecamera diventa fastidioso. Arriviamo sull’isolotto e cominciamo a scattare foto a non finire alla statua, non saliamo perché la fila è di almeno 2 ore, ci accontentiamo dell’imponenza da sotto e ci dirigiamo a prendere il traghetto per Ellis Island, visitiamo il museo dell’immigrazione e ritorniamo sulla terra ferma. Percorriamo tutta la Brooklyn street fino a Wallstreet, bellissima, è proprio come nei film, dai tombini esce il fumo, la macchina fotografica impazzisce, non facciamo altro che scattare foto, passiamo davanti la Trinity church, vediamo la Federal Hall e la City hall, ci fermiamo davanti il Ground zero, e mi fa una tristezza pensare a quanto è successo l’11 settembre 2001. Tra tutti i grattacieli qui è proprio un buco, con il cantiere aperto per la costruzione di qualcos’altro. Vediamo gente ancora camminare con le mascherine, noi ci fermiamo a pranzare nel burger king proprio li davanti, costruito in una vecchia stazione metropolitana. Ci rimettiamo in marcia verso le lunghe vie piene di negozi dirigendoci al ponte di Brooklyn che collega l’isola di Manhattan al quartiere di Brooklyn, lo percorriamo tutto da una parte all’altra per la bellezza di 1.825 m, è stupendo e anche noi possiamo dire ci siamo stati, comincia a piovere e di acqua ne prendiamo tantissima. La vista dell’East River è stupenda, con tutti i grattacieli della città, fatichiamo molto a camminare sotto la pioggia e la parte opposta sembra desertica, camminiamo tanto per trovare la fermata della metro più vicina. Scendiamo a Penn station e visitiamo l’Empire State Building, in pochi secondi saliamo con l’ascensore fino all’86° piano del grattacielo, e proseguiamo fino al 102° dove si trova l’osservatorio per ammirare la bellezza di NY vista dall’alto. Da qui la vista è mozzafiato e fa quasi paura affacciarsi a guardare di sotto, la cosa che si nota di più sono i milioni di taxi che percorrono le vie, il vento è forte non si può stare tanto qui fuori. Riscendiamo e ci incamminiamo lungo la via centrale per vedere i negozi. Arriviamo a Time Square, e l’emozione è tantissima, sosta all’Hard rock cafè per comprare la maglietta di rito per Marco, visita al negozio enorme di M&M, peccato che non posso mangiarle. Ci incamminiamo sull’8° strada al negozio famoso di fotografia B&H, c’è il mondo qui dentro per gli appassionati. Marco si compra un nuovo zaino e vari accessori (costano molto di meno che in Italia), soddisfatti degli acquisti ma stanchi morti ci fermiamo sulla 7° a mangiare la meravigliosa pizza con bacon da pizza Hut. Per tornare in hotel fermiamo al volo un taxi, proprio come si vede nei film. E’ presto sono solo le 20.30 ma siamo stanchi e il nostro fisico è ancora associato a l’orario italiano.

Giov. 10 giugno- La nostra giornata inizia alle 8.00 e dopo la solita colazione con caffè, cappuccino e chuck cukie, ci dirigiamo nuovamente verso la 8° strada da B&H, Marco vuole comprarsi ancora qualcosa prima di pentirsene. Prendiamo la metropolitana fino a Canal street, oggi ho capito perché tutta la gente si addormenta in metropolitana, ci sono cascata anche io, il dondolare del vagone ti fa proprio chiudere gli occhi ti culla ed è impossibile con la stanchezza non cedere, Marco mi prende in giro! Io rispondo sono in America mi devo integrare in tutto e per tutto! Visitiamo tutta la zona di Chinatown e la Little Italy, ci fermiamo per il pranzo in un ristorante con piatti italiani, e riprendiamo la metrò fino a Time Square. Da qui ci godiamo tutto lo spettacolo delle migliaia di insegne luminose e supertecnologiche della street. Ripercorriamo tutte le strade ammirando i negozi e arriviamo al Central Park, camminando per tutta la lunghezza del parco arriviamo al mitico e più famoso Apple Store, solo l’entrata è spettacolare, un cubo di vetro in mezzo alla 5th street, passiamo un’ora qui dentro solo per vedere le novità che in Italia ancora non esistono. Prima di fare qualche spesa folle, riusciamo percorrendo tutta la 5° strada con i super negozi di lusso. Ormai stanchi e sotto la pioggia che ci ha colti all’improvviso, ci fermiamo a mangiare della buonissima steak beef in un ristorantino vicino al nostro hotel; poi dritti a preparare le valigie domani si vola a Chicago dove avrà inizio il nostro lungo viaggio sulla route 66 fino a Los Angeles.

Ven. 11 giugno- Sveglia alle 6.00 colazione da starbucks e taxi fino all’aeroporto. Prendiamo il volo alle 11.00 e alle 12.30 e atterriamo all’aeroporto La Guardia di Chicago (Chicago è 1 ora indietro da NY). Siamo in Illinois, attendiamo l’autobus della Hertz che ci viene a prendere per andare a ritirare la nostra macchina noleggiata da Roma. Ero agitata, trovarsi così lontani da casa parlando pochissimo l’inglese, ritrovarsi a ritirare una macchina al noleggio….invece nulla di più facile, gli americani sembrano molto disponibili nell’aiutarci a farci capire. Ritiriamo il nostro magnifico SUV, una ford escape bellissima, grande e comoda e soprattutto proviamo il cambio automatico. Ci mettiamo subito in viaggio direzione Chicago centro, le autostrade sono bellissime e di facile intuito, tutto organizzato, prendiamo l’autostrada 190 e usciamo sulla 50B. Senza problemi ma con un bel po’ di traffico, ci vuole poco per capire come funzionano i semafori (quando è rosso in un incrocio si può cmq girare a dx), ci siamo presi le prime suonate americane, ma almeno abbiamo capito cosa c’è di differente dall’Italia. Arriviamo al nostro hotel l’Essex Inn grazie al gps integrato in auto. Parcheggiamo la macchina nel garage dell’hotel a 25 dollari al giorno, ma non possiamo farne a meno, qui per strada non si parcheggia. Posiamo di corsa le valige, e andiamo alla scoperta di Chicago, ci accorgiamo subito che la temperatura è molto differente dall’Italia ci sono almeno 40° e c’è un’aria calda micidiale. Percorriamo la lunga via centrale la Michigan ave, proviamo ad entrare in un negozio di souvenir, ma la differenza di temperatura con l’esterno è veramente troppa, ci sentiamo subito male almeno ci sono 20° di differenza, riusciamo subito sbalorditi da tanto caldo. Andiamo a visitare il Millennium Park con la sua megagalattica struttura Cloud Gate, molto bella e affascinante, scattiamo mille foto e scendiamo lungo la riva del Michigan, una bella passeggiata, ci dirigiamo verso Ontario road e arriviamo all’Hard rock cafè per comprare la solita maglia di rito, e visto che ci siamo ci fermiamo anche per la cena, mangiando degli ottimi hamburger, qui la carne è strepitosa il sapore è veramente buono. Finito di mangiare ci dirigiamo verso l’hotel, ma siamo troppo lontani e stanchi per camminare, quindi ancora una volta fermiamo al volo un taxi che per 5 dollari ci riporta in hotel. Domani ci aspetta una lunga strada.

Sab. 12 giugno- Partiamo di buon ora da Chicago in direzione Springfield IL, oggi cominciamo il nostro lungo viaggio sulla vecchia road 66 la madre di tutte le strade, siamo emozionantissimi! Il sogno di ogni viaggiatore! Ci fermiamo appena fuori la città per una mega colazione con le più buone ciambelle di Dunkin Donats, qualcosa di favoloso e proprio come nei film, in macchina col cartone sul cruscotto e bicchiere di caffè accanto. Bellissimo! Ripartiamo prima tappa Juliet, visita al museo storico della route 66, molto carino e in stile anni 60, sembra veramente di essere trasportati indietro nei tempi, dentro ai vecchi drive in. Lungo la strada ci fermiamo a Wilmington a scattare foto all’impazzata soprattutto sotto alla scultura del gigante Gemini Giant, ci fermiamo a mangiare li nel famoso e più vecchio drive in Launching Pad, mangiando degli ottimi Big Burger., ci rimettiamo in viaggio verso Gardner e Dwight dove si trova la più famosa e storica Gas station della route 66 la Ambler’s Texano, i due titolari ci accolgono gentilmente e ci fanno firmare il guestbook storico dei viaggiatori. Ci rimettiamo in auto facendo sosta anche a Odell alla Standard Sinclair, un’altra pompa di benzina storica. Leggevo di quante cose si possano vedere sulla route 66 ma non sapevo di quanta bellezza si stava parlando. Sembra davvero di essere trasportati in un film anni 60, è un’emozione che non si può descrivere ed è assolutamente da provare almeno una volta nella vita. Arriviamo a Pontiac e visitiamo un’altro storico museo sulla route 66 costruito in una vecchia stazione dei pompieri, ci sono oggetti e foto di tutta la storia di questa strada e di chi l’ha percorsa. Ha cominciato a piovere forte, quindi ci rimettiamo in auto e arriviamo ad Atlanta sempre in Illinois, e ci fotografiamo sotto la statua Bunyon Giant (l’uomo sciarpa) un grosso personaggio con un mega hot dog. Proseguiamo per Lincoln città natale dell’ex presidente degli stati uniti, e proseguiamo a Springfield dove andiamo a visitare al cimitero la tomba del presidente, maestosa e bellissima. Le case sono quelle sempre sognate quando guardiamo i film americani, con la gente che se ne sta sotto il portico a dondolare sulla sedia a dondolo, i bambini che salano sui tappeti elastici e i ragazzi che giocano a basket nei giardini di casa. Tutto favoloso! Arriviamo al nostro hotel Days Inn che sembra un motel, con tutte le porte delle camere che danno sulla strada. Riusciamo per la cena mangiando delle ottime costolette di maiale alla brace con vera salsa barbecue americana. Poi a dormire i km sono stati tanti

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Commenti
  1. GloriaeMarco
    , 9/1/2012 14:26
    Ciao mi fa piacere che ti sia piaciuto il diario è stato un viaggio veramente stupendo e ben organizzato. Per qualsiasi informazione saró felicissima di aiutarti. Saluti!
  2. ELENAMAX
    , 8/1/2012 22:50
    Devo dire che il vostro diario è stato scitto divinamente! Ci avete fatto venir voglia di partire subito! Complimenti per la descrizione, è stato molto piacevole e divertente! Magari chissà, se avrò bisogno di alcune info dettagliate spero di poterne approfittare!

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