Berlino, città del futuro

Viaggio alla scoperta della capitale tedesca

  • di OSVITOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Poco distante dalla Porta di Brandeburgo facciamo visita al ricordo permanente e struggente dell’olocausto: un’infinita serie di lapidi e pietre senza nome e senza volto creano un labirinto che è il “Mahnmal”. Appartandosi in questo spazio nudo e imperscrutabile sembra di percepire il senso della storia e della vergogna, un monito eterno contro le barbarie e la crudeltà dell’uomo.

Il sito più visitato di Berlino e dell’intera Germania è il Reichstag, ora Bundestag, sede del Parlamento.

Scopriamo che per visitarlo occorre registrarsi su internet oppure presentarsi, muniti di documento, in un apposito ufficio posizionato a poche decine di metri dall’edificio. Facciamo un’oretta di coda per la registrazione, ma la visita ne vale indubbiamente la pena. Dopo i controlli accurati del caso, un ascensore ti porta alla base della cupola di vetro, costruita a ridosso del Parlamento. La sua forma a cupola rappresenta simbolicamente il controllo che ognuno può esercitare sulla politica tedesca. Un percorso per i visitatori porta lentamente alla sommità della costruzione: da qui si scorge un’ottima vista del centro di Berlino, mentre alla sua base una serie di effigi e documenti raccontano la sua storia, dalla nascita della Germania ai giorni nostri.

E ora un tuffo nella vecchia ed elegante Berlino Ovest; il maestoso parco di Tiergarten, una lussureggiante foresta di boschi che rappresenta il polmone verde di questa verdissima città.

L’avveniristica Potsdamer Platz, con il contributo dei migliori architetti mondiali (da Renzo Piano a Isozaki) ci riporta al futuro dove è proiettata Berlino.

Il raffinato quartiere di Charlottenburg, con la residenza estiva degli Hohenzollern, la dinastia imperiale tedesca, riporta agli splendori del passato, all’eleganza teutonica di questa città, che forse è la meno tedesca tra le città tedesche, vista la sua mescolanza di etnie e stili architettonici.

La domanda ci nasce spontanea dopo alcuni giorni: cosa è rimasto del muro, il “Mauer”? Qualche frammento, qualche ricordo in molti punti, e soprattutto la East Side Gallery.

Andiamo a vedere il chilometro e mezzo intatto che è rimasto della costruzione che divideva due mondi, due culture, due popoli. Su tutta la lunghezza delle mura rimaste, artisti di tutto il mondo hanno disegnato e scritto i loro messaggi, i loro ricordi, le loro testimonianze; nel percorrere questo tragitto pare di rivivere la tragica storia delle quasi 200 persone uccise nel tentativo di valicare questo limite e il rumore della festa che l’8 novembre 1989 segna inevitabilmente la fine di questa gigantesca crudeltà.

Oramai il “checkpoint Charlie”, l’unico passaggio che consentiva, durante l’esistenza del blocco, agli ambasciatori, ai turisti e ai muniti di permesso (dopo estenuanti e lunghissimi controlli) di transitare da Ovest a est e viceversa, è solo più una guardiola turistica, con gli immancabili finti soldati vestiti da russi o americani che elargiscono (per un euro) foto ai visitatori di turno.

Oggi, poco ricorda questa triste pagina di storia, Berlino è ora un’unica città. Rimane ancora qualche casermone stile Germania comunista, nei quartieri ex Ddr, e un po’ di eleganza in più a ricordare la vecchia Berlino Ovest ma tutto è ormai passato.

Stiamo per lasciare Berlino, rimane un po’ il rimpianto per alcune impressioni tipicamente estive che non abbiamo potuto apprezzare: una gita in battello sulla Sprea, una serata all’aperto a sorseggiare birra e mangiare un “currywurst”, osservando gente di tutto il mondo passeggiare; il tempo freddo non ce lo ha consentito, ma lo abbiamo immaginato, in una città forse apparentemente fredda ma che ti lascia addosso l’immensa voglia di ritornarci Quindi, come diceva una canzone di Battiato “Alexander Platz auf Wiedersehen”, arrivederci Berlino… il futuro è nelle tue mani!

Osvaldo Toldo

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Commenti
  1. The girl on the move
    , 11/1/2013 16:25
    Un ottimo articolo, scritto in modo molto fluido, chiaro e preciso. Mi è stato molto utile per organizzare il mio viaggio.

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