Un viaggio in famiglia con adolescenti "no stress"
Viaggiamo con Air Berlin, comodo (e breve) volo Bari-Berlino, fino all’ Aeroporto Berlino Tegel. Una volta giunti, seguendo le indicazioni fornite dall’ostello prenotato, raggiungiamo la città con il bus X9, la cui fermata si trova appena fuori dell’uscita dal terminal. Il biglietto vale anche per la metro. Il bus ci porta fino alla stazione della metro Zoologischer Garten, da dove partono le linee della metro U (sotterranea), S (di superficie), tram su rotaia e autobus. Alloggiamo dunque al JETpak City Hotel, in Pariserstrasse 52, collocazione che si rivelerà ottimale sia per la vicinanza alla stazione metro (150 mt), sia perché si tratta di strada senza uscita e quindi a traffico quasi zero! Ci affidano le chiavi di un miniappartamento con 2 letti a castello e bagno con doccia. Per muoverci con i mezzi pubblici, riducendo i costi, optiamo per la Welcome Card valida 5 giorni, a circa 34 euro (la singola corsa costava 2,10 euro).
Esistono, comunque, diverse soluzioni personalizzate, secondo la durata della permanenza e ciò che si intende vedere; la soluzione un po’ meno costosa (la Welcome AB) non permette di sfruttare il biglietto (che va vidimato solo per la prima corsa, poi solo mostrato all’occorrenza) per Potsdam. Noi optiamo per la Berlin Welcome Card (5 giorni), che permette di andare dovunque (Berlin ABC). La Welcome Card include sconti per una serie di monumenti, musei ecc, elencati nell’opuscolo che viene consegnato con la Card, ma molte notizie si trovano su internet. Il consiglio generale è di valutare preventivamente come, quanto e dove si intende spostarsi.
GIORNO 1 - GIOVEDI’
Iniziamo dal quartiere est di Berlino: Alexanderplatz, Nikolaiviertel Con la metro (nei giorni successivi con il bus a 2 piani numero 100, dalla fermata metro Zoologischer Garten ) raggiungiamo Alexanderplatz. Il percorso in bus permette di vedere tanti dei siti che poi si andranno a visitare. La Colonna della Vittoria (Siegessäule), con il famoso angelo, purtroppo è ingabbiata per restauri.
Alexanderplatz appare come una grande piazza con, al centro, la Fontana dell’amicizia tra i popoli e l’orologio del mondo. La torre della televisione (a pagamento) alta 365m, merita una visita perché: appena comprato il biglietto (n.b. La fila alla macchinetta che funziona con carte di credito è molto più breve) si legge a che ora è il turno del proprio gruppo, così nel frattempo si può andare in giro; inoltre, permette di avere un’idea a 360° della città, cosa molto utile oltre che bella.
Berlino si mostra molto estesa, con tanto verde; apprendiamo che circa il 33% del territorio è, appunto, rappresentato da verde urbano! Sotto la Fernsehturm (Torre della televisione) si trova la Marienkirche, la più vecchia chiesa parrocchiale di Berlino. Spostandoci a sud attraverso la piazza, si arriva alla Neptunbrunnen, fontana di Nettuno. Sulla parte opposta il Rotes Rathaus , sede del governo unificato di Berlino. Vicino a questo, si trova la zona “medioevale” della città, ricostruita dopo la guerra, il quartiere Nikolaiviertel. Al centro sorge la Nikolaikirche.
Non lontano, sul viale Unter den Linden, si trova il Berliner Dom (Duomo), che abbiamo visto solo dall’esterno.
Pranzo da Maredo, in Rathaustsrasse 23, dove è possibile scegliere chiedendo il menù plurilingue. Poco lontano, al centro commerciale Alexa, il Tourist information, dove comprare, se si pensa di visitarne più di uno, la carta dei musei di durata tre giorni
Le differenze tra Berlino est ed ovest non ci sono sembrate molto appariscenti, al contrario, questo almeno da semplici “pedoni”; diciamo che la demarcazione più evidente la danno i semafori, visto che quelli della zona est hanno mantenuto il famoso omino verde (“Ampelmann”) che poi i ritrova stampato su mille diversi souvenir (è possibile leggerne la curiosa storia su http://quadernetto.splinder.com/post/21665600)
Prenzlauer Berg
Giunti in Prenzlauer Berg facciamo visita al Mauerpark dove si trova una sezione di quella che un tempo era “la striscia della morte” del muro. Visitiamo, poco distante, il Museo del Muro (Mauer museum), molto interessante, da dove si osserva un tratto che offre un’idea precisa di come era strutturato il “doppio muro”; un documentario, realizzato poco dopo la costruzione del muro con riprese a bassa quota da un elicottero, suscita emozioni davvero intense sulla sofferenza patita da questa gente; sul marciapiede, ai piedi del tratto del muro grigio-segno del passato- piastre di ottone ricordano alcuni caduti nel tentativo di scavalcare. La torretta di controllo è lì, offrendosi come inquietante simbolo e memoria