Belgio Olanda e ritorno traumatico

Belgio e Olanda Qui si descrivono le avventure del viaggio belga olandese di Gerardo e Paulina. Presi da raptus vacanziero abbiamo cominciato a cercare sulla rete “occasioni” per viaggiare a prezzo economico in qualche località europea. Dopo aver vagliato varie ...

  • di isaia00
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Belgio e Olanda Qui si descrivono le avventure del viaggio belga olandese di Gerardo e Paulina.

Presi da raptus vacanziero abbiamo cominciato a cercare sulla rete “occasioni” per viaggiare a prezzo economico in qualche località europea.

Dopo aver vagliato varie opzioni la scelta è caduta sulla felice posizione di Bruxelles, vicino a città del Belgio ed alla Olanda.

-Il primo giorno siamo arrivati a Charleroi accolti dalla insistente pioggerellina nordica. Immediatamente abbiamo perso il bus per Bruxelles. Abbiamo aspettato per una oretta il seguente dopo aver comprato il ticket al chiosco gestito da una tipetta che disinvolta si destreggiava tra inglese e francese, ma nel rispondere al cellulare ha sciorinato un fluente napoletano stretto.

Giunti infine alla Gare du Midi, a bordo del tram dalle porte insolitamente minuscole, abbiamo attraversato i bei quartieri di Saint Gilles e Ixelles per giungere alla casa Bianchi. Il nostro bed & breakfast gestito da italiani. Qui ci ha accolti una loquace signora cinese che parlava un italiano un po' stentato ma efficace. Ci ha offerto un the e spiegato in pochi minuti di suo marito italiano e di tutti i casi suoi. A suo modo accogliente.

Mollati i bagagli al secondo piano (la soffitta) di una bella casa in legno scricchiolante, piena di lanterne rosse, vasi più o meno enormi, e con una coppia di cani riccioluti in pietra a difenderne l'uscio.

Il quartiere era composto da case molto carine, a mattoni rossi a faccia vista, belle vetrate e giardini. Ricordavano un po' Londra ed Harry Potter.

Appena possibile ci siamo sganciati dalla morsa di Taiwan e siamo scappati nel centro dove la pioggia è miracolosamente cessata.

La città era addobbatissima, piena di luci, colori mercatini natalizi che offrivano artigianato vario (immancabili i peruviani coi loro flauti e i loro cappelli con pon-pon e cocca sottogola) Guidati dalla folla di turisti del weekend siamo stati trascinati fino alla Piazza Grande.

Bellissima.

I bei palazzi che la circondano erano illuminati da fasci di luci cangianti, in uno spettacolo che lasciava a bocca aperta.

La giornata è terminata con una passeggiata alla scoperta di alcuni bei angoli di Bruxelles tra cui la fredda chiesa gotica di Sablon con delle magnifiche grate nel pavimento che esalavano caldi soffi d'aria ed un “affascinante” giro sulla Ruota Panoramica nella piazza della chiesa di Santa Caterina.

-Il secondo giorno abbiamo trovato un bel (si fa per dire) sole o per lo meno un cielo non nuvoloso, ne abbiamo approfittato per girare per la città di giorno, tralasciando il museo. Dopo aver rivisto il centro, ci siamo diretti a nord. Abbiamo visitato la chiesa di Notre Dame, dove sono sepolti i reali. Una chiesa neo-gotica freddissima ma con delle belle vetrate. Successivamente ci siamo diretti al parco adiacente e dopo una camminatella siamo arrivati al Padiglione Cinese e la Torre Giapponese. Del tutto fuori luogo nel contesto belga, ma belli a vedersi. Purtroppo già chiusi per l'ora tarda. Al tramonto è stata la ora dell'Atomium. Una enorme struttura che ha la forma di una molecola di cristallo di ferro (non dimentichiamoci delle miniere del Belgio), ha una serie di sfere enormi unite da tubi percorribili attraverso scale. Giunti in cima alla sfera più alta, siamo dovuti andare via era giunta l'ora di chiusura (le 18). Un po' stanchi e affamati ci siamo diretti al centro per una cioccolata calda in un centralissimo bar. Appena il tempo di ricevere le ordinazioni e ci avvisano che il locale è in chiusura (ore 20) -Il terzo giorno abbiamo lasciato Bruxelles per dirigerci ad Anversa (Anterwerpen) una città fiamminga, grosso porto mondiale, patria del mercato dei diamanti e dell'arte Vlaams che ci ha accolto col suo gelido abbraccio di tramontana. Essendo lunedì i musei erano chiusi, ci siamo diretti dalla bella stazione (che ricorda in dimensioni ma non in stile, quella centrale di Milano) verso la piazza e la cattedrale, gotica

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