Speciale Barcellona

Magica, solare, colorata, affascinante: sono gli aggettivi che più spesso voi Turisti per Caso usate nei racconti di viaggio per descrivere <a href='/viaggi/search.asp?q=Barcellona'>Barcellona</a>. Città spagnola capoluogo della regione Catalogna, seconda città della Spagna per numero di abitanti (oltre un milione ...

 

Magica, solare, colorata, affascinante: sono gli aggettivi che più spesso voi Turisti per Caso usate nei racconti di viaggio per descrivere Barcellona. Città spagnola capoluogo della regione Catalogna, seconda città della Spagna per numero di abitanti (oltre un milione e seicentomila) dopo la capitale Madrid, Barcellona negli ultimi anni è diventata una delle mete turistiche più frequentate dai turisti italiani. Pare che sia il mix di vita notturna e divertimeno (la "movida"), buona cucina, prezzi contenuti, coloratissime architetture moderniste, collegamenti frequenti ed economici, clima piacevole e lunghe spiagge a rendere questa città così attraente. Tutti sembrano concordare, anche se qualche voce però si discosta dal coro e la descrive con meno entusiasmo. Ci chiediamo se è davvero così bella e merita un viaggetto. Per rispondere alla domanda e conoscere Barcellona facciamo un percorso tra le testimonianze di chi c'è stato già: voi Turisti per Caso. Cercheremo di capire insieme quali sono gli elementi che la rendono così magica, chiedendo lumi ad Annarita, la nostra Guida per Caso di Barcellona (e non solo), e leggendo alcuni dei vostri resoconti di viaggio più recenti.

Non vogliamo certo essere esaustivi, una città è così complessa che non bastano le guide ufficiali a descriverne le meraviglie! Semplicemente partiamo senza conoscere Barcellona e facciamoci guidare da chi l'ha vista già, per scoprirla insieme passo dopo passo. Buon viaggio (testuale) nella città delle Ramblas e dell'architetto Antoni Gaudì. Le abbiamo citate, e allora iniziamo con una passeggiata nelle famose Ramblas (in catalano "Les Rambles"). Sono i grandi viali pieni di vita che collegano la centrale Piazza Catalunya con la zona portuale. Ecco la descrizione fatta da iursi nel racconto "La prima è stata Barcellona": "Non esiste una sola Rambla bensì 7 tratti differenziati dalla toponomastica e da alcune caratteristiche specifiche:

1) il tratto superiore Rambla de Canaletes con la fonte omonima la cui acqua, dice la tradizione, fa sì che chi la beve ritorni a Barcellona.

2) Rambla dels Estudis perché ospitò l'Università medievale.

3) Rambla des les Flors perché passa tra le bancarelle dei fioristi (c'è anche il Mercato della Bouqueria con bancarelle di verdure, carne e pesce, al suo interno c'è anche un bar per una bibita o uno spuntino).

4) Piccola ampliazione del Pla de Bouqueria, nella sua parte centrale si può ammirare un pavimento di Joan Mirò.

5) Rambla del Caputxins dove nella calle Nou de la Rambla si trova Palau Guell, edificio di Antoni Gaudì con facciata in pietra bianca e archi parabolici.

6) Pla del Teatre, dove si costruì il primo teatro della città.

7) Rambla di Santa Monica." Le ramblas segnano profondamente la struttura urbanistica e l'identità della città. Pare che il poeta spagnolo Federico García Lorca le amasse tanto da dire "è l'unica strada al mondo che vorrei non finisse mai".

Annarita, perché secondo te Barcellona è una meta così ambita e frequentata dai turisti italiani (e non solo)? Al di là del fatto che stiamo parlando di una città davvero bella e ricca di fascino, c'è da tener presente che Barcellona ha davvero tutto ed è l'ideale per ogni esigenza. Dalla cultura alla storia, dall'arte alla natura, dal mare ai paesaggi, dall'architettura modernista più famosa e affascinante al mondo alla vitalità e vivacità dei posti e della gente... Senza dimenticare che catalani e italiani si somigliano tantissimo, e questo il più delle volte è un vantaggio

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