Registrati | Login

Il mito australiano

Il nostro primo viaggio down-under

  • di Massimo B
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Strade interminabili incorniciate da terra rossa e tutto intorno il nulla, così è per migliaia di chilometri. Gli occhi cercano ovunque qualcosa da guardare, ma inevitabilmente lo sguardo si posa sui pietosi cadaveri di animali investiti in attesa di essere consumati o dal sole rovente o dagli uccelli spazzini. Le distanze da percorrere per raggiungere un posto sono estenuanti come le mosche che si

Appiccicano addosso mirando sempre agli occhi e la bocca, rendendo quindi impossibile guardare e commentare a cielo aperto. Siamo in Australia, più precisamente nel Western Australia, e l'impatto è duro, ma si sapeva già prima di partire. Tra le innumerevoli difficoltà nel trovare da dormire e da mangiare per gli orari anglosassoni, percorriamo 4000 km desiderosi di immergerci nei mitici paesaggi australiani, cercando di mettere da parte un sentimento sempre più crescente, la delusione.

I nostri passi scricchiolano sulle migliaia di conchiglie depositate dall'oceano indiano su una spiaggia della cui fine non si ha idea, Shell beach. Lo sguardo si perde all'orizzonte, intorno a noi solo dune accecanti per le minuscole conchiglie che fanno da specchio al cielo incolore, più scuro del bianco e più chiaro del grigio. Il parco di Kalbarri ci offre il rosso dei crostoni che dominano un canyon in secca per l'assenza delle piogge. Qui il contrasto di colore della roccia rossa con il cielo azzurro è da immortalare, così come la vegetazione preistorica che abbiamo intorno, strane palme dal fusto tozzo e alberelli quasi secchi con dei fiori simili a ghiande rosa. Un deserto di sabbia color dell'ocra fa sprofondare i nostri piedi e, mentre camminiamo a fatica, guardiamo il gioco di luci e ombre che si crea al tramonto sulle dune, ma soprattutto sui pinnacoli, strane protuberanza di calcare che si ergono fino a tre metri e mezzo. Siamo nel Pinnacles desert, vicino a Cervantes.

Il paesaggio cambia molto il suo aspetto, ma per vedere ciò bisogna macinare chilometri, tanti chilometri.

I verdi vigneti di Margaret River ricordano molto la nostra Toscana, se non fosse per i cartelli con su scritto “winery”, sembra proprio di essere sulle colline del chianti. Grappoli turgidi pendolano dai tralci, di lì a pochi giorni avverrà la vendemmia.

E' nell'outback che avvertiamo la durezza dell'Australia, sembra non esserci vita, ma vità ce n'è, e anche tanta, animali pericolosi che si nascondono nel selvaggio bush, secco e cespuglioso che è meglio non incontrare. Non ci facciamo mancare qualche fuoristrada con il nostro Ford Territory, strade così credo siano

Uniche per il tipico colore rosso. Lasciamo dietro di noi una nuvola di polvere rossa che ammanta il nulla.

Dai bassi rovi ogni tanto si stagliano verso il cielo degli alberi giganti dal tronco color rame, hanno la caratteristica di un tronco lunghissimo e molti rami ben visibili tra le fronde spoglie di un verde cupo, anche a volersi fermare per rifocillarci un po' è impossibile, vista la scarsa ombra che fanno.

Continuiamo in solitudine il nostro viaggio, non incontriamo mai nessuno, se non qualche road-train da sorpassare, un rischio che vale la pena di correre, se non si vuole prendere addosso tutto il selciato che tira su dai bordi della strada. L'unica attrazione nel raggio di 800 chilometri è Wave Rock, nei pressi di Hyden. Molto bella e imponente l'onda di granito che sembra voler travolgere i pochissimi visitatori che si spingono fin qui, noi tra quei pochi.

Ancora chilometri, abbiamo perso quasi il conto, tanto che anche il navigatore ha deciso di appisolarsi (prossima svolta segnalata: 257 km). Arriviamo nella tanto pubblicizzata Monkey Mia, almeno dopo tante rocce, pietre e rovi vediamo il mare. Simpatici emu, belli sicuramente dentro, ma fuori piuttosto bruttini, e pellicani sonnecchianti ci aspettano nell'unica spiaggia accessibile, ovviamente pagando l'ingresso. Qui si può fare il bagno con i

Delfini, ma bisogna venire la mattina molto presto, noi ci accontentiamo un bel bagno nell'acqua cristallina

  • 3368 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Massimo B
    , 3/5/2010 14:52
    @lallettta:
    Ciao,
    quando ho cominciato a cercare informazioni mi è stato detto che il WA era quello meno sfruttato, bene, quello più originale, bene, quello più semplice da visitare, ok, con i paesaggi più belli, ok, un contatto maggiore con la gente, perfetto, etc.
    oggi, dopo aver visto il WA, dico che è il posto più noioso e meno bello di quelli che ho visitato in questi anni, niente mi ha lasciato a bocca aperta come in altre nazioni.
    Ho pensato, probabilmente è il WA che non ha soddisfatto le nostre aspettative, vedremo altre zone, leggendo però altre recensioni noto che altri hanno avuto le nostre impressioni.
    Bisogna chiarire che viaggiare con un tour operator o da soli è enormemente differente, è come la differenza che passa tra la minestra e le lasagne.
    In questo viaggio ci siamo limitati a 23 giorni, mentre eravamo laggiù mi hanno comunicato un prolungamento delle ferie, potevo star fuori altri 15 giorni, abbiamo valutato le varie possibilità...e siamo andati in Thailandia.

    Con tutto questo ognuno trova il suo paradiso, noi abbiamo trovato il nostro a Tonga.
    :-)

    Massimo
    www.raccontidiviaggio.com
  2. lallettta
    , 3/5/2010 09:11
    si infatti...
    forse hai visitato la parte meno bella, non so
    Io lo scorso ottobre ho visto tutto il resto(o quasi ) e...ne siamo rmasto così folgorati, e ntusiasti, INNAMORATI da decidere di tornarci anke il prox ottobre!
    e appunto, avendolo saltato, faremo il western

    e...certo dal tuo racconto mi stavo allarmando..
    poi quando ho capito ke nn hai visto altro dell'australia...un po' ti ho compreso...
    l'aspettativa nn poteva essere soddisfatta col soo western
    ke capisco bia bisogno di un viaggio INTERO xkè è così vasto da nn poterlo visitare insieme a tutto il resto se nn si hanno + di 3-4settimane ...

    io continuo a dire ke l'AUSTRALIA E' DAVERO UN PARADISO TERRESTRE!!!
    e tra le meraviglie della natura io ho apprezzato tantissimo anke la GENTE!!!
    adorabile...

    ti auguro in futuro di poter tornare e rivedere la tua idea. ;-)
  3. Primrose
    , 24/4/2010 13:11
    ..ma chi viaggia sa bene che non esiste
    un posto oggettivamente bello per chiunque, ognuno può trovare il
    proprio paradiso ovunque....

    Mai frase fu più vera perchè invece noi il Paradiso l'abbiamo trovato proprio in Australia...questa terra ci rimarrà a lungo nel cuore...assieme agli Australiani...che noi abbiamo trovato gentilissimi e disponibili...

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social