AGOSTO 2004 - Australia: un viaggio facile da vivere ma per me difficile da iniziare. Era infatti molto tempo che io e mia moglie avevamo intenzione di vedere cosa c’era in questo paese visto come un mito dall’immaginario collettivo ma ...
AGOSTO 2004 - Australia: un viaggio facile da vivere ma per me difficile da iniziare. Era infatti molto tempo che io e mia moglie avevamo
intenzione di vedere cosa c’era in questo paese visto come un mito dall’immaginario collettivo ma quando l’altro anno ci eravamo decisi la Sars
(allarme motivato o esagerato che fosse, viaggiando con una bimba piccola si hanno degli scrupoli) ci aveva bloccato gli scali orientali (in
genere Singapore, Hong Kong o Bangkok) mentre quest’ultimo anno una interminabile serie di congiunzioni negative di salute e di lavoro
avevano messo più volte in seria discussione la realizzazione del viaggio fino all’ultima settimana ovvero quando era tutto prenotato senza
possibilità di recessione; la nostra caparbietà però era stata premiata e, a dispetto di tutto e tutti, il primo di Agosto eravamo sull’aereo che da
Fiumicino era diretto a Francoforte (circa 2 ore con Alitalia in un Embraer ERJ-145 da 49 posti) da dove avremmo preso il successivo volo per
Singapore (12 ore su un Boeing 747 della Qantas). Dopo una notte (ed un paio di giorni pieni per una visita) di sosta nella città orientale ci
aspettava un Boeing 737 della Qantas per Darwin (circa 4 ore e mezza).
Volevo citare l’ottimo il servizio a bordo negli aerei della Qantas: molti gadget per i bambini (matite colorate, favole, album da disegno,
portachiavi, carte da gioco, gomme, marsupi con giochini vari, adesivi, set di omogeneizzati ed altro) e per i grandi (trousse per toilet), cibo vario
con selezione di piatti orientali, dotazioni di bordo ricche persino nell’economy (schermi lcd su ogni poltrona con programmi anche in Italiano,
telefoni di bordo funzionanti a carta di credito su ogni bracciolo, videogiochi con joystick...) e soprattutto gentilezza, pazienza e professionalità.
Il Top End del Northern Territory
L’impatto con l’Australia fu subito intenso: arrivammo puntuali a Darwin
alle 4,10 del mattino ed in piena notte prendemmo immediatamente
l’auto a noleggio per dirigersi sulla Stuart Highway (la strada principale
che taglia da Nord a Sud la nazione) ...Guida a sinistra, nebbia fittissima
(mai più incontrata i giorni successivi), animali selvaggi che
attraversavano la strada e sante cartine scaricate da internet...
Subito ebbi la prima gradita sorpresa: pare che in Australia (se non mi
ha burlato l’impiegato dell’autonoleggio Territory Thrifty) ci sia l’abitudine
di dare, a chi preventivamente ha prenotato una determinata auto, un
mezzo di una o due categorie superiori...Che sia vero o no avevo
prenotato e pagato dall’Italia per una due volumi a marce manuali (per
risparmiare) e senza sovrapprezzo mi avevano dato un fuoristrada
(Toyota Rav4 2000cc) a marce automatiche.
Guidare nel Northern Territory
Affittare un’auto in Australia richiede oltre la patente internazionale (che i
noleggiatori mi hanno sempre chiesto) un po’ di attenzione in quanto
tutto è rovesciato: si tiene la sinistra, il volante è a destra, si sorpassa sulla destra, il cambio è a sinistra, i comandi frecce-tergicristallo sono
invertiti e bisogna abituarsi a girare la testa a sinistra per guardare lo specchietto retrovisore interno (per me è stata la cosa più difficile). Dopo
un paio di giorni però si incominciano a fare le cose automaticamente ovvero si affrontano senza problemi incroci e rotatorie e nelle strade
strette si riesce a mantenere la sinistra senza sconfinare nel centro della strada o come a volte mi è capitato senza andare con la ruota sinistra
fuori strada. I primi due giorni adottavo un trucchetto: ogni volta che affrontavo un incrocio ripetevo dentro la testa la frase “mantieni la
sinistra...Mantieni la sinistra...”
Le “rented-car” non hanno un libretto di circolazione o documenti assicurativi o bolli; per ogni problema bisogna esibire il contratto di noleggio.
Le strade del Northern Territory sono praticamente deserte già dopo pochi chilometri fuori dai centri abitati sia quelle principali che quelle
secondarie e questo facilita l’approccio alla guida. Non esistono autostrade e anche la famosa Stuart Hwy poco dopo Darwin diventa una strada
stretta spesso ad una sola corsia per senso di marcia anche se in perfetto stato. Questo fatto non è dovuto ad una cattiva politica stradale ma
semplicemente perché una strada più grande non servirebbe: si possono percorrere centinaia di chilometri senza incrociare nessuno, al
massimo un paio di jeep. Talvolta invece si può aver a che fare con i “Road Train”, veri e propri bestioni con tre o quattro rimorchi (spesso
ondeggianti) ed un paio di centinaia di ruote che carichi di carburante o altre merci viaggiano a 100 all’ora o più...Per superarli bisogna prevedere
almeno un chilometro libero prima di invadere la sede stradale opposta. Per fortuna il modo di guidare dei locali è estremamente corretto,
rilassato e rispettoso, quindi può capitare che ogni decina di chilometri o l’autotreno si fermi per permettere alle auto di superarlo oppure
rallenti, accostando a sinistra, per far sfruttare agli automobilisti i tratti di strada (mediamente ogni 50Km ma le distanze possono variare) dove
esiste una corsia aggiuntiva (preventivamente segnalata) appositamente costruita per permettere il superamento dei veicoli lenti.
I cartelli stradali sono sempre ben visibili e presenti, quelli marroni segnalano le località di interesse turistico. Il limite di velocità è segnalato di
volta in volta, in genere è di 100Km/h, raramente di 110Km/h (50-60 Km/h nei centri urbani) e vi posso assicurare che spesso è adeguatissimo
visto le strade non sempre facili. Mi è capitato anche di condividere la strada con interminabili colonne di automezzi pesanti militari e
carro-armati ma per fortuna (diversamente che in Italia) si possono interrompere (ovvero ci si può infilare tra un camion e l’altro) e a questo
proposito si distanziano di circa 100 metri e più tra loro. La precisione della guida nel N.T. È quasi maniacale: le distanze di sicurezza vengono
abbondantemente rispettate come anche i limiti (anche quando la strada è dritta con decine di chilometri di visibilità), la freccia è usata sempre
in ogni occasione compreso nel rientro dal sorpasso e pur di concedere la corretta precedenza un auto si può fermare ad un incrocio
moltissimo tempo prima; anche la pazienza è proverbiale in quanto nessuno mi ha mai “suonato” in caso di una mia manovra scorretta o
maldestra.
Probabilmente è proprio grazie alla correttezza (e senso civico) della gente che
non ho mai visto una sola auto della polizia o vigile urbano sia fuori che dentro le
città.
L’unico vero pericolo sono gli animali selvaggi che attraversano la strada,
pericolo che aumenta di notte o alle prime luci del giorno. Mi è capitato molte
volte che un paio di canguri mi attraversassero la strada all’improvviso magari
fermandosi qualche secondo in mezzo alla carreggiata costringendomi ad una
frenata brusca...Non so cosa sarebbe successo se avessero attraversato
qualche secondo più tardi magari con la jeep lanciata alla massima velocità
consentita. Non per niente quasi tutti (dalle jeep ai pulmini) hanno un grande
rostro sul muso proprio per limitare i danni da impatto ed è facile vedere ai lati
delle strade canguri, cavalli, asini, rapaci (i rapaci che vanno a cibarsi delle carogne) o altri animali morti sfracellati.
Una annotazione: in alcuni luoghi le strade secondarie non sono asfaltate (anche se spesso si tratta di percorsi di terra rossa battuta percorribili
anche con auto normali) quindi può essere comodo avere un mezzo a quattro ruote motrici (per raggiungere le attrazioni principali durante
questa stagione però non è necessario ma se si vuole andare più veloci...) Vi avverto che tenendo inserita la trazione integrale (nella nostra
Toyota Rav4 non era disinseribile !) i consumi superati gli 80 Km/h diventano incredibili !!! (non esistono i turbo-diesel sono tutti a benzina)