AUSTRALIA: dalla barriera corallina alla valle degli alberi giganti Ci siamo decisi solo ora a pubblicare il nostro splendido viaggio in Australia fatto due anni fa. Il viaggio è durato 25 giorni, dal 17 agosto al 10 settembre; abbiamo prenotato ...
AUSTRALIA: dalla barriera corallina alla valle degli alberi giganti Ci siamo decisi solo ora a pubblicare il nostro splendido viaggio in Australia fatto due anni fa.
Il viaggio è durato 25 giorni, dal 17 agosto al 10 settembre; abbiamo prenotato dall’Italia il volo aereo principale e i tre voli interni, il pernottamento in hotel a Sydney e presso l’Ayers Rock. Per le informazioni ci siamo attenuti alla guida della Lonely Planet e abbiamo acquistato in una nota libreria della città, una cartina stradale dell’intero continente che si è rivelata utilissima.
Per le telefonate a casa abbiamo utilizzato una carta telefonica davvero economica(sembra uno scontrino) con la quale abbiamo telefonato molte ore in Italia spendendo in tutto circa 10 euro.
Costo complessivo: circa 3200 euro a testa.
Costo dei voli: 1600 euro a testa.
1°GIORNO BOLOGNA-SINGAPORE La giornata comincia alle 4 del mattino con la sveglia e la partenza per l’aeroporto; alle 6:35 decolla il nostro volo per Francoforte della Lufthansa dove atterriamo verso le 8:30. Alle 12 finalmente ci imbarchiamo sul Boeing 747 della Singapore Airlines...È la prima volta che saliamo su un’aereo a due piani! Sorvoliamo la Turchia, il Mar Caspio, risentiamo dei monsoni sopra l’India e, dopo più di 12 ore, alle 6:35 ora locale atterriamo a Singapore.
2°GIORNO SINGAPORE-SYDNEY Lo scalo a Singapore ci permette di sgranchire un po’ le gambe, l’aeroporto è gigantesco e pieno di negozi di prodotti tecnologici di ultima generazione venduti a prezzi vantaggiosi, la mamma si rilassa passeggiando e ammirando le enormi vasche dentro cui hanno piantato palme, orchidee e piante meravigliose.
Alle 9:30 partiamo alla volta di Sydney e dopo altre 7 ore arriviamo nella metropoli alle 19:15 ora locale. Tra l’altro durante la manovra il pilota ci ha mostrato la baia di Sydney dall’alto con tutte le luci..Che meraviglia! Esausti passiamo il controllo passaporti, controllo permesso d’entrata e check delle valigie: non si possono assolutamente importare alimenti. Abbiamo preso un taxi dall’aeroporto fino all’hotel in centro città e ci è costato ben 55 dollari australiani. Ci aspetta la nostra stanza prenotata dall’Italia all’Old Sydney Holiday Inn..Finalmente una bella dormita! 3°GIORNO SYDNEY (Manly) Sveglia alle 7, i miei sono elettrici già dalle 5, non vedono l’ora di uscire! Decidiamo di fare il breakfast continental dell’hotel, per soli 18 dollari(circa 11 euro) mangiamo da re terminando addirittura con formaggi e frutta e verdura fresca. Finalmente usciamo e ci rendiamo conto che il nostro hotel è nel centro storico della city, nel quartiere storico The Rocks, il vecchio porto completamente ristrutturato(il prezzo del pernottamento è un po’ caro, ma la posizione per muoversi nel centro è invidiabile). Decidiamo come prima gita di andare a Manly: un promontorio poco lontano dal centro raggiungibile col ferry boat che parte da un molo vicino all’albergo; dalla barca riusciamo a vedere per la prima volta l’Opera House e l’Harbour Bridge(chiamato anche l’attaccapanni), sono davvero grandiosi, peccato il brutto tempo! Raggiungiamo Manly e facciamo un giro lungo una stradina che costeggia l’oceano, ci sono strani uccelli(ibis) e piante che da noi crescono solo in serra; mia madre è invidiosissima: qui le orchidee crescono come da noi le margherite e piante d’appartamento sono grandi come alberi(es. Le stelle di natale)! Le case sono molto moderne, è un quartiere vip!Unica sfortuna:il bagno si può fare solo dentro in un tratto della baia recintato perché per il resto è pieno di squali! A proposito di squali, subito dopo siamo andati all’Oceanwordl! A parte le vasche di animali a noi conosciuti, la vera attrazione è un tunnel di vetro dal quale è possibile vedere sulle nostre teste un intero acquario. Enormi tartarughe, mante, aragoste, pesci palla e squali! Ancora più spettacolare è stato vedere i sub che davano loro il cibo: gli squali erano un po’ rimbambiti perché è inverno, ma le tartarughe e le mante facevano le coccole agli uomini pur di avere i pesciolini! In un’altra sala abbiamo assistito a uno spettacolo con serpenti, varani e iguane..E anche con la vedova nera! Prendiamo qualcosa da mangiare in un take away giapponese: sushi di salmone e granchio e la tempura che è un fritto di pesce o verdure