Io e mio marito Alberto avevamo deciso già da tempo che il nostro matrimonio sarebbe stato organizzato in base alla scelta per la luna di miele, quindi sapendo già di andare in Australia abbiamo optato per il mese di Marzo, ...
Io e mio marito Alberto avevamo deciso già da tempo che il nostro matrimonio sarebbe stato organizzato in base alla scelta per la luna di miele, quindi sapendo già di andare in Australia abbiamo optato per il mese di Marzo, l’inizio del loro autunno. Nonostante le critiche per questa decisione inusuale il giorno dopo la cerimonia, martedi 3 Marzo, un po’ stanchi ma curiosi per quello che ci aspettava siamo partiti per le tre settimane e mezz che ci avrebbero portato 15 gg nel sud est dell’Australia e poi 10 gg circa di relax in Thailandia . Ci siamo rivolti ad un’agenzia di viaggio per l’acquisto dei voli e per le prenotazioni degli hotel in quanto avendo già sulle spalle l’organizzazione del matrimonio almeno lì volevamo stare tranquilli; durante l’anno avevamo già pianificato un possibile itinerario leggendo nei vari forum e guide di viaggio, parlando con chi ci era già stato, quindi, con l’inseparabile terzo incomodo (la Lonely Planet!) abbiamo preso un volo Thai con destinazione Bangkok, volo in economy ma abbastanza comodo tanto che le 23 ore di viaggio che all’inizio mi parevano così faticose sono passate velocemente. Partiamo alle 13.30 da Malpensa e arriviamo alle 6.00 a Bangkok. Avendo spedito i bagagli a destinazione nn ci resta che aspettare il nostro volo che è dopo circa due ore, farsi ancora 12 ore e arrivare alle 21.20 a Melbourne. Un altro mondo. Controlli doganali rapidi e precisi, valigie in arrivo dopo 5 minuti, controllo di queste e ...Siamo già fuori!! Siamo un po’ stanchi quindi decidiamo per un taxi che ci porti subito in albergo, l’hotel Causeway in Little Collins Street, nel centro di Melbourne. Qui ci scontriamo con la cosa più fastidiosa (l’unica) del viaggio, il loro modo di parlare, che nei primi giorni ci ha fatto un po’ dannare. Però riusciamo a farci capire, ci danno la camera, carina, dotata di ferro e asse da stiro, lavanderia fuori dalla nostra porta, e visto che avevamo già cenato sull’aereo c’è stato solo il tempo di una doccia e poi subito a dormire coadiuvati da una bella pastiglia di melatonina per superare il jet lag! Il giorno dopo prima delusione: ci siamo portati la pioggia dall’Italia!! La sera prima tirava vento ma nn pioveva, qui invece pioggerella e freddo. Così dopo la colazione in albergo, abbastanza pimpanti ci dirigiamo subito al Queen Victoria Market anche per comprarci qualcosa di pesante da mettere, e infatti troviamo due k-way foderati con il pile con cappuccio che saranno utilissimi anche in seguito.Giriamo un po’ per il mercato che è grandissimo, tanto “made in China”, tantissime bancarelle di frutta e verdura, tante macellerie, gastronomie, insomma di tutto e di più. Inizia a piovere e fa veramente freddo, così mettiamo subito la giacca e giriamo sotto la pioggia per il centro. Ci fermiamo a mangiare un kebab in un bar, sembra che smetta di piovere così passiamo da Federal Square, il fume Yarra, Rod Lever Arena risalendo per i Royal Botanic Gardens dove ci fermiamo un poco; ridiscendamo fino al Melbourne Museum ma sono le 16.30 e tra poco chiuderà quindi facendoci strada nel fiume di gente che esce dalla Southem Cross Station ritorniamo in centro, ci prendiamo due cose veloci per cena e poi subito in albergo per fare il bucato e andare a letto presto.
Per il giorno dopo avevamo prenotato dall’albergo un’escursione a Phillip Island con il tour operator Autopia. Alle 11.00 ci facciamo trovare di fronte al Melbourne Town Hall e dopo una serie di fermate per recuperare altri passeggeri si parte. Breve fermata per il pranzo e poi dopo un’ora ci fermiamo al Maru Wildlife Park dove per la prima volta vediamo canguri, wallaby, vombat, diavoli della Tasmania, dingo e..Koala, che però stanno dormendo, riusciamo a dar da mangiare agli animali e ad accarezzarli; usciti ci mettiamo in auto e poco dopo arriviamo a Phillip Island, passiamo davanti al circuito del motomondiale e dopo una sosta in una cioccolateria andiamo a vedere il Nobbies Centre che ospita la lontra marina australiana, situato su un promontorio spazzato dal vento, Seal Rocks. Dopo un’oretta sosta per la cena e finalmente andiamo alla Penguin Parade, l’uscita dei pinguini minori blu dal mare: c’è un’arena di cemento costruita sulla spiaggia, ti fanno sedere dove dicono loro, nn si possono fare né video né fotografie xchè a quanto pare i pinguini hanno gli occhi sensibili. Bene avvolti nel nostro giubbotto attendiamo quindi che il sole tramonti. Sono circa le 20.30 passate e tira vento freddo quando il primo gruppetto di pinguini arriva (ci mette un po’ ad uscire) ed inizia la risalita verso le tane, poi arrivano tutti gli altri ed è buffissimo stare a guardare questi animaletti alti come una bottiglietta d’acqua che escono dalle onde ma non abbastanza così che il mare li riporta indietro e così via. Alle 21 ce ne dobbiamo andare perché la strada è lunga, dobbiamo fare attenzione prima di partire che non ci siano pinguini sotto la macchina onde schiacciarli !! Arrivo a Melbourne verso le 00.30 e subito a dormire che domani si parte per la Great Ocean Road! Il mattino dopo ci facciamo portare in aeroporto con lo skybus e andiamo a ritirare la macchina da Europcar, una Kia Rio berlina con cambio automatico. Partiamo e subito sbagliamo strada, xchè invece che imboccare la Princes HWY ce ne andiamo i direzione Camberra e me ne accorgo dopo circa 50 km (anche il nostro Tom Tom a cui abbiamo precaricato una mappa dell’Australia soffre ancora il jet lag!),percui torniamo indietro, perdiamo altro tempo e dopo ancora un’altra strada sbagliata ce ne andiamo verso Gellong e da lì verso la GOR. Ci fermiamo a Torquay per un pranzo veloce poi via, ci sono ancora diverse soste e tanta strada prima di arrivare a Warrnambool dove abbiamo l'hotel per passare la notte; questa prima parte di strada è bellissima, grandi spiagge come la stupenda e ventosa Bells Beach, paesini carini come Anglesea, panorami mozzafiato e poi improvvisamente i boschi del Great Otway National Park,tanti paesaggi montani che sembra di stare sui nostri appennini. Qui però apro una parentesi per i limiti di velocità che hanno rischiato di far impazzire il marito. Vabbè che la macchina era quello che era ma dovete immaginarvi la sua frustrazione ad andare a 60/80 km orari su strade dritte in cui nn c’era praticamente nessuno, oppure sui tornanti a 30/35, sempre con me che gli dicevo di nn accelerare per paura di beccarci qualche multa!!! Comunque ad un certo punto la strada passa per dei boschi all’interno e vediamo fermo un gruppetto di giapponesi che punta le fotocamere in alto: ci fermiamo e vediamo così i nostri primi koala in libertà, che emozione! Due dormono mentre uno si muove, mangia e si fa i fatti suoi...Davanti a questa meraviglia perdiamo circa mezz’ora e poi ancora via. Entriamo così nel Port Campbell National park e poco dopo ecco il parcheggio che indica “Twelwe Apostles” e lì ci fermiamo di nuovo. Sono circa le 17 e trenta, il sole è basso e tira molto vento ma è talmente irreale che scattiamo decine di foto e un bel po’ di filmato. Dopodichè via di nuovo, è tardissimo, dopo circa 1 ora arriviamo a Warrnambool e con un po’ di difficoltà troviamo il nostro hotel, Country Confort, usciamo per cena in un ristorantino messicano intanto che si prospetta un bel temporale e con una roboante festa di paese in corso, mangiamo e poi via a dormire