Andalucia, terra magica! Una settimana a zonzo...

Una settimana in giro per l'Andalucia

  • di Pagio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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15 maggio Il volo Ryanair Cagliari-Siviglia decolla per atterrare puntualissimo a Siviglia alle 20.50 (piacevole sorpresa, c'è ancora luce!!!). Ritiriamo il bagaglio e ci rechiamo presso il desk della Hertz presso la quale abbiamo prenotato un'auto. La simpatica signorina ci consegna le chiavi di una fiammante Chevrolet Aveo, un paio di minuti per capire come aprire il portabagagli e partiamo, direzione Siviglia città. Mi somo portato appresso un navigatore satellitare, che in alcune situazioni si rivelerà poco aggiornato, ma ci porta tranquillamente a destinazione, presso l'Hostal Jentoft (prenotato tramite Booking.com), poco fuori dal centro, con parking privato e vicinissimo al Ponte di Triana. Una rapida doccia e via per la cena, ci dirigiamo a piedi verso la Alameda. Non c'è tantissima gente in giro, forse perchè è in svoglimento una partita del Siviglia, ultima di campionato, decisiva per l'accesso alla Champions League). Ci fermiamo a mangiare un boccone in un kebab e poi andiamo sull'Alameda dove c'è in svolgimento un concerto rap, ci tratteniamo un pò ma il rap non fa per noi, ragion per cui ci incamminiamo lentamente verso l'hostal, ma prima facciamo una veloce puntatina oltre il Ponte di Triana, lungo la Calle Betis, dove si trovano diversi tapas bar e localini di varia fattura.

16 maggio Sveglia con calma, è domenica, e conoscendo i ritmi degli spagnoli ce la prendiamo comoda pure noi... Abbondante colazione in Hostal e via a piedi per la città, la prima tappa è Plaza de Espana. Percorriamo il Paseo de Colon che costeggia il Guadalqivir, oltrepassiamo la Torre dell'Oro, passiamo con sommo disinteresse davanti alla Plaza de Toros (carina la struttura, ma non ciò che avverrà la sera all'interno...), proseguiamo lungo il Paseo de Las Delicias, ci inoltriamo nel verde del Parque de Maria Luisa, e infine arriviamo in Plaza de Espana, che purtroppo è per oltre metà chiusa per lavori di ristrutturazione. Anche dimezzata è comunque fantastica, con le ceramiche che raccontano la storia delle province spagnole. Ci tratteniamo a lungo, estasiati dalla bellezza della piazza. Riprendiamo la nostra camminata, in cerca di un posto dove "tapear", visto che sia la guida Routard, sia tutti i siti dai quali abbiamo raccolto informazioni, ci suggeriscono di provare i vari tipi di tapas. Ci imbattiamo invece in una simpatica manfestazione che si teneva nei Jardines del Prado San Sebastian: La Fragua de Vulcano, un mercatino "a tema" medievale, che era lì per il fine settimana, dove tutti i venditori ambulanti erano vestiti in abiti medievali, e c'erano diverse tabernas dove poter mangiare e bere. Restiamo incuriositi da un'esposizione molto interessante di uccelli rapaci con un falconiere in abiti medievali che a richiesta (7 euro...) ti mette un falco sul braccio (con l'apposito guanto di protezione) per una costosa foto ricordo... Non accogliamo l'invito. Inutile dire che abbiamo pranzato lì, sotto i variopinti tendoni con le urla delle locandiere che facevano da sottofondo!!! Molto caratteristico e simpatico. Dopo esserci rifocillati a dovere con delle saporite salsicce arrosto ci incamminiamo verso la Cattedrale, che la domenica apre alle 14.30. Mancano cinque minuti all'apertura, ci mettiamo in fila e attendiamo il nostro turno. La guida e i racconti letti in rete dicono che la domenica pomeriggio la visita è gratuita, invece si paga il biglietto, ma non è un problema, la visita vale sicuramente il prezzo del biglietto! La cattedrale è immensa, e racchiude all'interno innumerevoli opere, tra le quali la tomba di Cristoforo Colombo (sarà quella vera?). Una breve sosta sotto gli alberi nel Patio degli Aranci, e si inizia la salita sulla Giralda, la celeberrima torre campanaria della Cattedrale. Si sale per le 34 rampe (la torre non ha scale, si dice che il muezzin ci salisse a cavallo) per godere di una fantastica vista della città dai 4 punti cardinali. Scesi dalla Cattedrale ci rechiamo a visitare i Reales Alcazares, il vecchio palazzo reale, circondato da patii e giardini di estrema bellezza, dai quali siamo rapiti e ci intratteniamo a lungo in questa oasi di pace e tranquillità! Una volta usciti ci immergiamo nei vicoletti del Casco Historico, con le sue piazzette e le sue case bianche, poi rientriamo verso l'Hostal percorrendo il quartiere dell'Arenal. Ci rinfreschiamo e nuovamente per strada, ad ammirare il tramonto sul Guadalqivir e ci mettiamo alla ricerca di un tapas bar per cenare con le tapas e una cerveza ghiacciata! Ma prima facciamo un bel giro nel caratteristico quartiere di Triana, una città nella città! Si dice che gli abitanti di Triana ci tengano a distinguersi dai sevillani (non a caso vediamo in diversi negozi di souvenir delle magliette che recano la scritta TRIANA REPUBLICA INDEPENDIENTE!). Ci fermiamo in calle Betis, per la cena e per godere in relax il fresco del lungofiume

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Commenti
  1. Pagio
    , 14/9/2010 14:14
    per chi volesse avere maggiori info in merito al nostro diario di viaggio può scriverci a
    joecool69.ca@gmail.com
  2. Pagio
    , 14/9/2010 14:13
    @Giorgio Mambrin:
    Purtroppo in Portogallo non siamo mai stati, lo abbiamo in programma per il prossimo anno. Ciao.
  3. Giorgio Mambrin
    , 13/9/2010 23:46
    conosci il portogallo?se si descrivimelo te ne sono grato perche ci voglio andare ti aspetto co i tuoi consigli

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