Amsterdam: cultura e trasgressione
Amsterdam è la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, nella provincia dell'Olanda Settentrionale. Patrimonio dell'Unesco, il comune di Amsterdam ha 755.269 residenti (al 30 ottobre 2008) di oltre 170 nazionalità, mentre la popolazione che risiede nell'area metropolitana è di circa 1.450.000 persone. Dal momento che la sede istituzionale del governo è situata a L’Aia, spesso quest’ultima viene confusa con la capitale, che invece è Amsterdam. I Paesi bassi sono uno dei pochi stati la cui sede governativa non coincide con la capitale. Sembra che la storia della città sia iniziata verso il 1205, alla confluenza dell’Amstel e dell’IJ, quando Gijsbrecht van Amstel vi edificò un castello. Nel 1222, per contenere le paludi dello Zuiderzee, le prime comunità costruirono la prima diga (dam o dijk) tra la riva sud del fiume IJ e l’Amstel; nacque così un modesto villaggio di pescatori chiamato Amstelledamme, “diga sull’Amstel”, da cui poi il nome di Amsterdam. La Zeedijk, una via del centro storico, ne conserva ancora il ricordo. Queste comunità innalzarono ben presto altre due dighe che corrispondono oggi ad alcune vie della città come la Kalverstraat e Nieuwendijk da un lato, la Warmoesstraat dall’altro. Su questi argini gli uomini, costruirono alcune file di case interamente in legno e per favorire lo sviluppo commerciale, fu installata una chiusa nei pressi dove oggi si trova il dam, per permettere alle piccole imbarcazioni di poter venire a scaricare le loro merci sulle banchine della città. L’Amstel venne diviso in due bracci e la sua diga funzionava come una chiusa, che permetteva al fiume di gettarsi nell’IJ quando non c’era pericolo di inondazione; questo fece sì che nel 1275, l’agglomerato di case fu identificato come città. Dopo che il commercio fu ben avviato, si cercò di allargare gli argini (burgwal) delle prime dighe per ottenere più terraferma e questo si protrasse poi nel tempo. Nel 1420, Amsterdam si trovò ancora con mancanza di spazio e si costruirono canali paralleli agli argini di terra e nel 1540, il centro della città si era già formato, delimitato oggi dalla stazione centrale al nord, dal Geldersekade e dal Kloveniersburgwal ad est, dal Singel a sud e ad ovest. Nel 1586, la città decise d’iniziare i lavori, davvero colossali, del Grachtengordel, vasto anello di 4 canali che prevedeva l’allargamento del Singel e lo scavo dell’Herengracht, del Keizersgracht e del Prinsengracht; nel 1665 le grandi opere erano terminate e la superficie era raddoppiata. Questo sviluppo provocò lo spostamento dei confini della città lungo il Singelgracht e le nuove mura presero il nome delle città vicine, da nord a sud. Prima del XVII sec., le acque salmastre dei canali erano controllate dalle chiuse che le separavano dall’IJ e le maree ne garantivano la pulizia. A partire dal XVIII sec., le chiuse dell’Amstel fornirono l’acqua dolce per pulire i canali di Amsterdam; l’apertura del canale del Mare del Nord nel XIX sec. e la creazione delle chiuse di Schellingwoude nel 1872, isolarono la città dall’influenza delle maree. Lo Zuiderzee, l’ampio braccio di mare che separa in due la Frisia, nel 1932 è stato chiuso dalla gigantesca Afsluitdijk, una diga lunga 30 Km. e larga 90 metri, formando un vasto bacino d’acqua dolce, l’IJsselmeer, che mantiene il clima temperato. Emblema della convivenza tra la città e l’acqua, sono i canali che disposti a semicerchio, coprono in lunghezza 75 Km., dando vita a una novantina di isole urbane. Le oltre 2500 case comprese in questo reticolo, si reggono su palafitte profonde dagli 11 ai 18 metri; alte e strette, hanno di solito da tre a cinque piani e le facciate in stile barocco, rinascimentale o classico. I principali canali (grachten) sono quelli del Nord: il Singel, l’Herengracht (canale dei Signori), il Keizersgracht (canale dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo) e il Prinsengracht (canale del principe Guglielmo II d’Orange) come già detto in precedenza. Il Singel è il più antico e fu scavato nel XIV sec. a scopo difensivo, affiancandogli un muro di cinta, di cui restano due torri fortificate, la Muntorren nella Muntplein e il Waag nella piazza del Nieuw Markt; in seguito furono costruiti gli altri 3 canali. Questi canali oggi si percorrono su agili battelli turistici, che hanno base in più punti del Centrum; nel Damrak, nel Rokin e nel Damrakburg. I rondvaart, i giri in battello, mostrano un aspetto particolare della città vecchia, mentre se si vuole osservare i canali da terra, il mezzo migliore forse è la bicicletta. Quando si parla di Amsterdam, parliamo della città che in Europa, usa di più la bicicletta (sono circa 600 mila); a differenza di altri posti dove l’acqua è dominante come Amburgo, Venezia, Stoccolma, Amsterdam infatti non ha gradini o scale che disturbano il ciclista e i 1281 ponti che attraversano i suoi 165 canali, hanno sempre carattere di continuità con le strade. Amsterdam si trova in gran parte sotto il livello del mare e si capisce perché dal XIII sec. a oggi, il controllo del livello dell’acqua sia stato così importante. L’aeroporto di Schiphol, per esempio, è a -4,5 metri, sul fondo dello Haarlemmermeer, un bacino prosciugato nel 1852; la metropolitana è a circa -11 metri; il Vondelpark, 50 ettari di verde nel cuore della città, fu creato nel 1877 prosciugando una zona acquitrinosa ed è a -2,5 metri sotto il livello del mare. Queste terre, rubate per modo di dire al mare, mediante pompaggio, sono chiamate Polder. I Paesi Bassi furono uniti alla corona spagnola fino al XVI secolo, quando terminò la guerra d'indipendenza. Tra le conseguenze dell'indipendenza, venne introdotta nello stato la libertà di religione. Amsterdam rimase una città cattolica, religione preponderante nella città ancora oggi. Numerose tuttavia furono le chiese convertite alla fede protestante. Mentre le guerre di religione imperversavano per l'Europa, Amsterdam divenne un rifugio per molte genti perseguitate o timorose di persecuzioni per via della loro religione. Vi giunsero ebrei dalla Spagna e dal Portogallo, mercanti da Anversa in fuga dal saccheggio degli spagnoli e gli ugonotti dalla Francia. Il XVII secolo fu l'età d'oro di Amsterdam. Le navi olandesi salpavano per il nord America, l'Indonesia, il Brasile e l'Africa, creando un impero coloniale. Rembrandt visse in questo secolo. La città si espanse attorno ai canali. Amsterdam divenne il porto più importante del mondo e un centro di finanza internazionale. Il XVIII e il XIX secolo videro un declino nella prosperità di Amsterdam. Le guerre contro la Gran Bretagna e la Francia misero a dura prova la città e il commercio si spostò verso Londra. Alla fine del XIX secolo, la Rivoluzione Industriale raggiunse la città. Nuove rotte sull'acqua verso il mare e verso il fiume Reno fecero nascere nuove rotte commerciali con l'estero. Le condizioni di Amsterdam migliorarono di nuovo, ma la città non raggiunse più gli splendori del passato. In questi anni fu costruita la Stelling van Amsterdam, un anello di 42 forti e di terre che potevano essere alluvionate, messo a difesa della città. La prima guerra mondiale non portò distruzioni perché i Paesi Bassi rimasero neutrali. Il commercio e l'industria soffrirono comunque le conseguenze di un'Europa devastata. Tra le due guerre gli Olandesi costruirono dei muri che separarono Zuider Zee dal Mare del Nord, creando il cosiddetto IJsselmeer (lago IJseel). Le distese d'acqua ad est di Amsterdam divennero così d'acqua dolce, non più salata, e poterono essere usate dagli abitanti. Durante la seconda guerra mondiale le truppe tedesche occuparono la città a partire dal 15 maggio 1940 e deportarono quasi 100.000 ebrei, facendo quasi scomparire la loro comunità. Anna Frank era una di loro. Prima della guerra, Amsterdam era il centro più importante per il commercio dei diamanti. Poiché questo commercio era per la maggior parte nelle mani di affaristi e gioiellieri ebrei, esso scomparve. Oggi Amsterdam ha ancora un ruolo nel commercio dei diamanti, ma il suo posto di centro mondiale è stato preso dalla città di Anversa in Belgio. Negli anni Sessanta e Settanta Amsterdam divenne di nuovo famosa, per ragioni diverse: la politica di tolleranza verso le droghe leggere rese la città una destinazione popolare per gli hippie. Diventarono frequenti le occupazioni di edifici vuoti e gli scontri con la polizia. Gli anni Ottanta iniziarono in modo convulso: nel 1980, mentre la Regina Beatrice veniva incoronata, una protesta si svolse fuori dalla chiesa. Il motto dei protestanti era 'Geen woning, geen kroning' (niente casa, niente incoronazione). Il sindaco e il consiglio comunale alla fine dovettero chiamare l'esercito per riprendere il controllo della situazione. Durante gli anni seguenti crebbe grandemente il numero degli immigrati, soprattutto dal Suriname, dalla Turchia e dal Marocco. Molte persone si trasferirono nelle città vicine, tra cui Purmerend ed Almere. Quartieri come Pijp e Jordaan, precedentemente abitati da operai, divennero ambite mete per i nuovi Yuppie abbienti e per gli studenti. Negli stessi anni avvennero grandi cambiamenti amministrativi: la città fu divisa in distretti (oggi 15), responsabili per molte delle attività che erano precedentemente assegnate al governo centrale. L'idea fu quella di avvicinare l'amministrazione alla gente. Gli anni novanta furono anni di boom economico. Il vecchio centro storico fu quasi del tutto restaurato e molte infrastrutture vennero completate. Nel 1995 il governo nazionale propose la creazione di una "provincia cittadina", comprendente Amsterdam e le città vicine. La popolazione respinse l'idea in un referendum. L'opposizione non era tanto contro la provincia cittadina, ma contro la divisione della città in parti. Dopo il referendum la proposta venne archiviata, ma a partire dal 1995 alcune parti della città divennero comunque più autonome, e alcune città vicine sono state inglobate da Amsterdam, sia politicamente che economicamente. In un certo senso la provincia si è formata lo stesso, sotto forma di "Grande Amsterdam". L'inizio del nuovo millennio ha portato problemi economici per la città. La disoccupazione è cresciuta. L'integrazione degli immigranti arrivati due decenni fa è ancora problematica, come mostrato dall'omicidio del regista Theo van Gogh. Gli 800 anni di storia di Amsterdam hanno comunque mostrato che la città è capace di risollevarsi da periodi del genere
silviana, 21/11/2011 03:35