L'Albania è la terra delle mercedes

L’ALBANIA NON E’ LA TERRA DELLE AQUILE, MA QUELLA DELLE MERCEDES <la sottoscritta Pascotto Paola dichiara di essere l'autore del diario e ne autorizza la pubblicazione assumendone ogni responsabilità per eventuali violazioni di copyright> Partenza da Pordenone sabato 2.8.08 h ...

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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

L’ALBANIA NON E’ LA TERRA DELLE AQUILE, MA QUELLA DELLE MERCEDES

Partenza da Pordenone sabato 2.8.08 h 21.30 2 equipaggi amici da sempre: Silvano e Paola su camper Laika 8.1 e moto al seguito Bruno e Graziella su camper Elnagh Marlin La nostra meta era l’Albania, ma senza fretta. Abbiamo viaggiato, vissuto, goduto, ‘bestemmiato’ per tre settimane, ma nel complesso il viaggio è stato positivo.

Viaggiare è vita! La vita è un viaggio, viaggiare è vivere due volte ( Omar Khayyam, poeta persiano del XII sec. ) L'Albania (superficie 28.748 kmq) si trova nella parte meridionale della regione balcanica. Affacciata sul mediterraneo confina a nord con il Montenegro ed a nord-est con il Kossovo, ad est con la Macedonia ed a sud con la Grecia.

La popolazione è di 3.283.000 abitanti, di nazionalità albanese per il 95-96%. La minoranza più rilevante è quella greca (2-3%) residente nel sud del paese. Le religioni praticate (tenendo sempre conto che l'Albania esce da 50 anni del più duro regime comunista) sono quella musulmana (70%), quella ortodossa (20%) e quella cattolica (10%).

A partire dal 1991 fortissimo è stato il fenomeno dell'emigrazione, sono circa 700.000 gli albanesi all'estero. In prevalenza lavorano in Grecia, Italia e Germania. Le rimesse dall'estero possono essere definite come la "maggiore industria nazionale". Altro elemento che in questi anni ha pesato sulle statistiche demografiche del paese é il movimento dei rifugiati provenienti dal Kossovo che hanno trovato riparo nel "paese delle aquile".

L'Albania è fortemente divisa tra un sud dove si concentrano i poli dello sviluppo ed il nord espressione del mondo e della tradizione rurale.

Moneta ufficiale il Lek (124 Lek per 1 euro).

Partiti in giornata da bollino nero da Pordenone, strada normale sino a Palmanova, poi autostrada fino a Trieste. Incredibile perché non c’è nessuno. Al mattino alle 7 c’erano 20 km. Di fila a Venezia e 5 a Trieste e su tutta la A4 fila...Fila.

Entrati in Slovenia da Pesek abbiamo proseguito fino al confine con la Croazia e ci siamo fermati dopo due ore esatte nella terra di nessuno (tra i due confini). Ci si rilassa perché meglio di così non poteva andare.

Km. 147 Domenica 03.08.2008 Domenica siamo partiti alle 7.30 in autostrada verso Zagabria. Attenzione perché una volta arrivati al ring della capitale della Croazia ci si perde. La direzione verso sud è quella verso l’aeroporto e poi il riferimento è quello di Sl. Brod. La strada prosegue poi piatta e noiosa. Alle 12 però decidiamo di lasciarla per avvicinarsi alle colline. Bei panorami e vegetazione e... alberi di prugne mature. Si prosegue passando per tanti piccoli paesi tutti uguali sulla strada e le cicogne sui comignoli delle case. Vogliamo ancora restare in Croazia e abbiamo la curiosità di vedere Vukovar. Vukovar è la più grande città di porto croata sul fiume Danubio. Sulla città hanno avuto impatto le Guerre jugoslave quando le truppe serbe l'assediarono per tre mesi e le granate distrussero la maggior parte delle costruzioni nella città. Girando per la città si vede subito che qui la guerra è stata dura e restano ancora molti palazzi barocchi e case crivellate dalle mitragliatrici e offese dalle bombe. Molti palazzi sono in fase di ristrutturazione, mentre i nuovi condomini che si affacciano sulla città vecchia sono brutti e anonimi. Si prosegue verso il confine serbo e prima che tramonti il sole e si arrivi al confine, quasi a Ilok, troviamo una tratto di strada alto lungo il Danubio. Si gode il fiume e il tramonto: molto bello, anche se mangiati dalle zanzare. E’ caldo umido, ma sarà meglio nella notte: rumorosa ma fresca. Abbiamo cenato con vista sul Danubio, ma si respirava ancora l’eco delle bombe e delle sparatorie. La gente intorno a noi era curiosa nella nostra presenza e dei camper. Solo una signora anziana si è avvicinata e l’abbiamo fatta accomodare con noi: solo poche parole per farci capire: guerra, morte, fratello, scappati, paura... Poi è andata a casa sua ed è tornata con sacchetti di pomodori, uva, pannocchie bollite e peperoncini piccanti. Non sapevamo come sdebitarci da tanta gentilezza da parte di persone sconosciute: alla fine le abbiamo offerto due bottiglie del nostro vino: uno bianco e uno rosso.Doccia e a letto: ho un prurito spaventoso alle braccia e ai piedi dove mi hanno ‘mangiato’ le zanzare. km. 689 Lunedì 04.08.08 Lungo il Danubio, sino al confine con la Serbia a Palanka e poi sempre verso Novi Sad, già visitata e cittadina molto bella. La nostra meta ora è il parco di Fruska Gora: è la zona dei Monasteri ortodossi. L’anno scorso ne abbiamo visitati tre. Ora abbiamo girovagato senza meta: non ci sono segnalazioni o solo cartelli in cirillico e alla fine ne abbiamo visitato uno, ma di fine 800, per cui abbiamo goduto solo di questa splendida verde valle, fermandoci per pranzo sotto due tigli secolari. Pensavamo di vedere altri monasteri ma, gira gira, dopo aver fatto scorta di prugne lungo la strada, siamo scesi a valle e abbiamo preso l’autostrada a Ruma. Speravamo di arrivare a Nis in serata, ma troppo lontano. Abbiamo optato casualmente per un paesino sul fiume e alle 19 siamo usciti a Cuprja. Fa ridere, ma siamo passati per il centro chiuso al traffico da 15’ e la polizia ci ha fermato ed abbiamo preso una multa di 2.000 dinari. In compenso il vigile ci ha segnalato l’hotel Plaza, sul fiume, hotel pretenzioso con piscina olimpionica. Bisogna puntualizzare che i proprietari, serbi molto gentili, parlavano italiano avendo lavorato in Svizzera e ci hanno fatto parcheggiare nel cortile interno per la notte. Ceniamo con ottima carne ai ferri e poi...A letto. Km. 1037 Martedì 05.08.2008 Pieno d’acqua all’hotel e via... L’autostrada a 50 km. Dopo Nis termina e si percorre una valle stretta, ma verde fino al confine Km. 1276 Si entra in Macedonia abbastanza celermente dopo timbro e verifica interna del mezzo. Il cambio è 60. Il gasolio costa 1,18 euro

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Commenti
  1. dritangremi
    , 4/3/2011 17:39
    qualcuno e andato per sistemare i <a href="http://www.dentistiinalbania.com/">denti in albania</a> ?

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