Parma 20.20. L'incrocio di una vita

Terra di primati ed eccellenze

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  • di clitemnestra
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

E sono a Parma. Questa volta non come Turista “per Caso” ma come ospite! Ho soggiornato per tre lunghi anni in questa città e vi racconterò ciò che ho imparato.

Per maggiore comodità preferisco dividerla in sezioni: Parma 20.20; Parma Verdi; i castelli del ducato di Parma e Piacenza e l’appennino Tosco Emiliano;

PARMA 20.20.

Finalmente il 2020! Città che non sentiva il bisogno di farsi bella per l’occasione poiché sempre attenta al suo aspetto e alla salvaguardia delle proprie ricchezze. Era pronta per essere capitale della cultura da sempre. Forse è nata per primeggiare, dal lontanissimo 183 a.C. da mano romana. Vittima e carnefice di numerose scorrerie, deve le sue sembianze odierne a due protagonisti: i Farnese durante il periodo rinascimentale e Napoleone, sua moglie Maria Luigia in realtà, a cui spettò il ducato di Parma.

Più bella in primavera e sotto le prime luci d’autunno, Parma mi si apre dinanzi agli occhi, ormai nostalgici, con la bellissima e luminosa Piazza Garibaldi, databile al XIII°sec. contornata dal Palazzo del Governatore con le meridiane volute da Lorenzo Ferrari nel 1829; Palazzo del Podestà; Palazzo del Comune, carico di nicchie artistiche; Palazzo Fainardi e la chiesetta di San Pietro. Qui la giornata del parmigiano medio rigorosamente in “bicicletta e valigetta” si dipana sotto gli occhi attenti dell’ormai venerando e Garibaldi al centro della piazza! Basta sedersi ai piedi del bronzeo Giuseppe per capire come il rapporto tra Parma e la bicicletta è quasi simbiotico: parmigiani di ogni età utilizzano questo mezzo per muoversi! Da immaginarsi il traffico nelle aree ZTL e sulle piste ciclo-pedonali. Chilometri e chilometri di piste ciclabili che raggiungono ogni dove, come da impegni presi e realizzati che promuovono Parma una delle città più green d’Italia. Qui non si tende solo a realizzare ma anche a mantenere nello stato di costruzione anche dopo decenni. Manutenzioni d’agenda ordinaria annuale che rendono questo posto una preziosa perla del nostro Paese. E visto che ormai abbiamo distolto per un attimo lo sguardo dalle bellezze storiche ed architettoniche, mi va di raccontarvi dei suoi abitanti: i parmigiani. Sostantivo che può apparire caricaturale per chi vive altrove, quasi a paragonarli al formaggio che producono! ed invece no! Tal pregio è, tanto da voler distinguersi dagli abitanti della provincia definendoli i Parmensi! Elitari di nascita e francesi d’adozione, sfilano come fossero ogni giorno nella settimana della moda di Milano. Gran gusto nell'abbigliamento ma poca affabilità al nuovo e all’ospite! Terribilmente ligi alle regole tanto da andare in tilt quelle pochissime volte in cui il sistema è di poco sotto la soglia della massima efficienza! Buongustai innati come da tradizione! Silenziosi e riservati di giorno ma scatenati e sfrenati abitanti della vita notturna! Non poche volte mi son ritrovata a commentarli col caro Garibaldi, in fondo anche lui, ancora intento ad inquadrarli!

Chiusa la parentesi su tali facezie, meglio tornare alla città; non sia mai, che riuscissi in due righe ad inimicarmi pure quei pochi amici che son riuscita a farmi in questa città! Superata di poco la bellissima piazza Garibaldi, subito oltre lo stretto vicolo del Parmigianino pensante ci si imbatte nella Chiesa di Santa Maria Della Steccata. D’origine rinascimentale e sorta sulle spoglie di una casa ritenuta miracolosa per l’immagine di San Giovanni Battista, tanto da sentir il bisogno di erigere una steccata per trattenervi i fedeli. Suggestivo l’esterno con la grossa cupola opera dell’allievo di Bramante. Notevole i lavori interni del Parmigianino e di Michelangelo Anselmi. Procedendo verso Piazzale della Pace, consiglio di non perdere il convento di San Paolo, monastero di benedettine databile all’XI°SEC. La cui Badessa commissionò al Correggio e all’Araldi l’abbellimento delle camere dedicate oggi agli stessi e della celletta di Santa Chiara. Il convento è visitabile a soli Eur. 6. Ne vale davvero la pena. A pochi passi dal convento si arriva alla storica Piazza Duomo. Una delle più belle piazze d’Italia, con duomo e battistero a pochi metri l’uno dall’altro! Il battistero a soli 8 Euro e per chi avesse visto quello di Firenze non rimarrà certamente deluso: 75 formelle decorate stile Ionico da animali mitologici

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Commenti
  1. davovad
    , 27/1/2020 21:40
    Criticare il cielo di Parma è come lamentarsi che in Amazzonia piove (quasi) ogni giorno

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