In Liguria tra parchi e mare

Alla scoperta del patrimonio ambientale ligure tra escursioni guidate, sport all’aria aperta, birdwatching, biodiversità, enogastronomia e astronomia

 

Il periodo migliore per esplorare i parchi e le aree protette - rurali e costiere - della regione va da metà aprile a giugno. In questo periodo la Liguria propone tante iniziative capaci di coinvolgere una straordinaria varietà di paesaggi, ambienti naturali e identità culturali. Dal 25 aprile al 6 giungo, infatti, l’iniziativa Maggio dei Parchi invita alla scoperta del ricco patrimonio ambientale ligure, tra escursioni guidate, sport all’aria aperta, bird-watching, biodiversità, enogastronomia e astronomia. Un calendario fitto che comprende tanti eventi imperdibili come le giornate Unesco del World Migratory Bird Day (9 e 10 maggio), durante il quale gli appassionati di birdwatching si daranno appuntamento per osservare gli uccelli migratori. Il 22 maggio, sarà la volta della Giornata Internazionale della Biodiversità, una celebrazione mondiale per aumentare la comprensione e la consapevolezza delle problematiche della biodiversità, mentre il 5 giugno la Giornata dell’Ambiente. Inoltre, in tutto il territorio protetto il 24 maggio si celebrerà la Giornata Europea dei Parchi, per concludere in bellezza il ciclo di manifestazioni dedicate alla natura ligure, insieme al Forum regionale sull’Ambiente (5 e 6 giugno).

Come tutti gli anni all’interno del Maggio dei Parchi troverà collocazione anche Parchi in Piazza (20-26 maggio), la “settimana verde”. Quest’anno il calendario sarà fitto di appuntamenti, con presentazione di fiabe ambientate nei parchi liguri, filmati e mostre, oltre all’abituale appuntamento del sabato (25 maggio) in Piazza Baracca e Via Sestri in cui le aree protette liguri e piemontesi si faranno conoscere meglio, insieme ai loro prodotti tipici.

PESCATURISMO

Per vivere un turismo responsabile del mare c’è il pescaturismo, nato inizialmente come opportunità di integrazione del reddito dei pescatori e come progetto di riconversione ambientale per le aree marine protette. Molto diversificata è la sua offerta turistica, che spazia da brevi escursioni lungo coste, lagune, laghi e fiumi, all’osservazione delle attività di pesca professionale, comprendendo anche la possibilità di effettuare attività di pesca sportiva, ristorazione a base di pescato a bordo di pescherecci o a terra e tutte le attività finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione dell’ambiente costiero. Oggi il pescaturismo si completa con l’ittiturismo, che integra l’offerta turistica dei pescatori con una serie di servizi a terra come l’ospitalità nelle caratteristiche abitazioni degli antichi borghi marinari, i servizi di ristorazione a base di specialità tipiche locali, le attività ricreative e culturali finalizzate alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e delle risorse di pesca, nonché alla valorizzazione di tutti gli aspetti socioculturali del mondo della pesca

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