Un viaggio (inaspettato) in Terra Santa

Un viaggio in Terra Santa tra colori, culture e religioni. Un viaggio di cui ti pentirai...di non aver fatto prima!

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  • di ShareTheWorld
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Quante volte abbiamo sentito al telegiornale che nel territorio israeliano la situazione era molto tesa? Ora provate ad immaginare quando io e mio fratello abbiamo annunciato a nostra madre l'intenzione di voler fare un viaggio a Gerusalemme. Se non gli è preso un colpo è stato poco. Ma se io non ero molto attratta da questa Terra, e quindi avrei anche potuto cambiare meta, mio fratello proprio non ne voleva sapere. E così dopo una lunga ed estenuante trattativa la scelta del nuovo viaggio è ricaduta su...Israele. Con un "fate come volete" si è concluso il trattato di pace. Premetto che non avevo grandi aspettative, che non sapevo quasi nulla sulla città di Gerusalemme e che le poche immagini che avevo visto non mi avevano esaltata molto. Ma ci tenevo a fare un viaggio sola con mio fratello, e poi per poter dire che una cosa non ci piace la si deve prima vedere con i propri occhi. E allora prendiamoli 'sti biglietti!

GIORNO 1

"Ho prenotato un volo ad un orario top. Sono troppo gasato, così recuperiamo un giorno" mi dice tutto entusiasta mio fratello. Sarà vero? Arriviamo in aeroporto verso le 7 di sera, non prima di aver dato il via al nostro viaggio con una litigata (speriamo non finisca a botte). Aspettiamo nella sala d'attesa vuota l'orario di apertura del nostro gate (collocato in una zona appartata). Una lunga fila ci attende per i controlli di sicurezza. Non il classico combo metal detector - scanner, ma un'infinita sfilza di domande, più o meno surreali e tutte rigorosamente in inglese. "Che legame c'è tra di voi? - seguito da un - da quanto tempo vi conoscete? (ecco, qui abbiamo avuto un attimo di panico, in che senso?) - continuando con un - ogni quanto vi vedete? Perché volete andare in Israele? Conoscete qualcuno del posto? Ed altre domande. Si passa poi al controllo di borse e valigie e dei vari oggetti presenti al loro interno. Insomma, armatevi di tanta pazienza! Finalmente è ora di salire a bordo, non vedo l'ora: ho bisogno di dormire! E così il volo mi rigenera un po' ed io mi sento pronta a superare la dogana. Appena fuori dall'aeroporto troverete il bus che vi porterà comodamente nel cuore di Gerusalemme. Non vi so dare un tempistica esatta poiché anche qui sono caduta fra le braccia di Morfeo. Un brusco "svegliati, dobbiamo scendere" mi ha riportato alla realtà. Ma calcolate un'oretta circa. Una volta trovato il nostro hotel e fatto un rapido cambio d'abiti siamo pronti a gustarci questa città. Una piccola parentesi per quelle persone "ignoranti" come me: le donne possono vestirsi come vogliono, senza necessità di coprire capo, spalle o gambe. Ci addentriamo nella cittadella varcando la famosa "Porta di Jaffa" per dirigerci alla Torre di David dalla quale si apre dinnanzi a noi tutta la bellezza della Città Santa. Oltre ad ammirare ciò, non dimenticatevi di entrare in ogni porta che troverete poiché potrete scoprire la storia del Paese. Terminata la visita abbiamo iniziato a camminare come dei muli, euforici di essere all'inizio di una nuova avventura. E così tra una salita ed una discesa ci ritroviamo al Museo della città. Ecco, evitate di arrivarci a piedi dopo aver dormito sì e no 4 ore. Io non ho mai amato così tanto le panche come quel giorno. Ed è stato un vero peccato perché avrei voluto godermi di più la bellezza e la vastità di reperti storici ed artistici presenti al suo interno. "Che ne dici di tornare in hotel in pullman?". Il tempo di aspettarlo ed il conducente ci dice che non aveva da cambiarci il denaro per la vendita dei biglietti, "per me potete rimanere sul pullman ma se arriva la polizia dovete iniziare a correre" - anche no dai. E così scendiamo, pronti ad incamminarci verso la parte opposta della città

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