Otto giorni in Molise

Un breve viaggio in Molise tra pievi romaniche e castelli

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  • di francogigante1953
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Tale area, a circa 1000 mt. in una splendida posizione sulla valle del Trigno, è forse la più importante testimonianza della civiltà sannita e risale al periodo tra la metà del II sec. a.C. e gli inizi del I sec. a.C.

I primi scavi furono intrapresi con i Borbone nel 1840 e portarono alla luce il Tempio piccolo e il Teatro, quelli del 1959 hanno scoperto il tempio grande.

Il Tempio piccolo risale alla prima metà del II sec. a.C., il Teatro e il Tempio grande si collocano invece tra la fine del II e gli inizi del I sec. a.C.

Molto interessante è il Teatro, le prime 3 file in basso, destinate ai personaggi più importanti, hanno i sedili in pietra con gli schienali anatomici, ancora adesso vi si svolgono spettacoli!

Una decina di Km. prima di Pietrabbondante, vicino a Carovilli, si trova l’area archeologica di Monte Ferrante (il sentiero inizia dalla chiesetta di S. Domenico, il percorso richiede circa 1 h., ci sono da vedere il tempietto italico del II sec. a.C con successive stratificazioni medievali e alcune fortificazioni) ma non l’abbiamo visitata per mancanza di tempo, quindi puntiamo su Isernia ma lì non troviamo da dormire, pernottiamo allora nel vicino paese di Pescolanciano.

Terzo giorno, domenica 4 ottobre

Visitiamo Pescolanciano col castello dei Baroni d’Alessandro (XII sec.) che sorge sullo sperone di roccia che domina il paese; ha forma esagonale e l’unico ingresso ancora oggi esistente è costituito dalla guardiola, al di sopra della quale c’è un balcone con 5 pannelli in pietra scolpita.

La proprietà del Castello è frazionata tra la famiglia D’Alessandro e la Provincia di Isernia.

Poi andiamo ad Agnone (degno di nota il caciocavallo che acquistiamo al caseificio Antenucci), paese famoso per la produzione di campane e per l’artigianato in rame e ferro battuto.

Posteggiata l’auto vicino al centro storico, ci addentriamo all’interno del paese dove ci sono ben 14 chiese, alcune abbastanza belle, ad es. quella di S. Emidio con un bellissimo portale.

Poi visitiamo l’”Antica Fonderia Marinelli”, una delle fabbriche di campane più antiche del mondo, visitata anche da Papa Giovanni Paolo II; vi sono state fuse campane per avvenimenti molto importanti ad esempio per commemorare il centenario dell’apparizione della Madonna di Lourdes, per il Concilio Vaticano II, per lo storico incontro di Papa Giovanni Paolo II con Gorbacíov e per il Giubileo del 2000.

La visita, molto interessante, va prenotata prima, il numero telefonico si trova sul sito internet dell’azienda.

Una curiosità, a Staffoli, una frazione di Agnone, è stata ricostruita una sorta di piccolo Far West con un saloon, bestiame, spazi per feste in stile country e recinto per rodei.

Nei dintorni ci sarebbero da visitare Capracotta (paese sede di ottimi caseifici circondato da boschi che, con i suoi 1420 mt., è il comune più alto dell’Appennino; a meno di 1 km. dal centro abitato e a 1550 mt. si trova il Giardino della Flora Appenninica) e Pescopennataro (1275 mt.) ma rinunciamo per mancanza di tempo.

Nel primo pomeriggio visitiamo Pesche, bel paesino abbarbicato ad una collina, e poi Isernia.

Qui visitiamo prima il Museo Nazionale del Paleolitico (orari 8.15-19.15 lun. chiuso) che si trova un pò defilato in località La Pineta, poi, sempre fuori città, andiamo a vedere il Santuario dei Santi Cosma e Damiano che troviamo chiuso; a fianco però c’è la sacrestia col citofono, suoniamo e una persona molto gentile ci apre la chiesa, così ne possiamo ammirare il bel soffitto a cassettoni in legno e alcuni affreschi

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