Tra pinnacoli gotici e giardini d’autore: il castello da fiaba in Piemonte da scoprire a maggio
Il Castello di Miradolo è uno di quei luoghi che sembrano essere fuori dal tempo. Mentre noi siamo presi dalla frenesia della vita moderna, tra cellulari, dispositivi vari e l’incalzante ritmo del tram tram quotidiano tra lavoro e famiglia, ecco che non troppo distante da Torino c’è questo luogo che sembra essere uscito fuori da un libro di fiabe. Siamo all’imbocco della Val Chisone, a circa 40 km dal capoluogo piemontese.Per essere più precisi il castello si trova nel comune di San Secondo di Pinerolo, un tranquillo borgo piemontese di circa 3.500 anime.
Il Castello di Mirandolo è un’imponente residenza nobiliare neogotica immersa in un parco paesaggistico di rara bellezza. La sua storia – purtroppo – è stata simile a quella di molti altri luoghi del genere. Dopo anni di abbandono, grazie a dei privati ora è tornata a rivivere senza aver perso il suo antico splendore. Oggi si può visitare il castello sia all’interno sia all’esterno: scopriamo allora di più su questo luogo magico all’interno della città metropolitana di Torino..
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Il capolavoro neogotico appena fuori Torino
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La storia del Castello di Miradolo affonda le sue radici nel XVII secolo, quando la famiglia Ferrero della Marmora ne acquisisce la proprietà. Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, il complesso assume la sua attuale conformazione, grazie a Maria Elisabetta Ferrero della Marmora, donna di grande personalità e intraprendenza, la quale fece ultimare la costruzione del Palazzo, inserire la Serra neogotica e la Torre rotonda; inoltre, grazie a lei il giardino all’italiana venne convertito nel parco paesaggistico di oltre 6 ettari che, ancora oggi, è possibile ammirare in tutta la sua bellezza.
Nel 1866 poi, Luigi Cacherano di Bricherasio sposa la Marchesa Teresa Massel e come dono di nozze alla sposa promuove un nuovo intervento sulla struttura: vengono quindi aggiunte le decorazioni neogotiche e inseriti gli stemmi delle due famiglie lungo la facciata. Dall’unione tra Teresa e Luigi nascono due figli, Sofia ed Emanuele. Quest’ultimo morì tragicamente nel 1904 e Sofia rimase come ultima erede della famiglia; quando morì anche lei nel 1950 il Castello di Miradolo divenne di proprietà di una congregazione religiosa che lo trasformò in una dimora in casa per esercizi spirituali, ma poi rimase abbandonato.
La rinascita del castello
Fortunatamente, nel 2007 l’intero complesso è stato acquistato da un gruppo di privati e poi dato in comodato d’uso alla Fondazione Cosso che lo riapre nel 2008. Per correggere gli effetti di decenni di incuria e di abbandono, la Fondazione ha messo in atto un importante progetto di restauro che ha permesso la riapertura al pubblico di tutte le sale e del magnifico parco che circonda il palazzo.
Il Castello di Miradolo è un esempio magistrale di architettura neogotica. La facciata, impreziosita da torri merlate e guglie slanciate, cattura l’attenzione con la sua eleganza e imponenza. All’interno, splendidi saloni con soffitti affrescati, ricche decorazioni e arredi d’epoca rievocano l’atmosfera di un’epoca passata.
Cosa vedere al Castello di Miradolo per fare un tuffo nella storia e nell’arte
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Oltre all’architettura neogotica e al parco paesaggistico, il Castello di Miradolo vanta un ricco patrimonio storico e artistico che lo rende una vera e propria gemma culturale del Piemonte. La fondazione ospita al suo interno molte mostre artistiche, organizza concerti, spettacoli, incontri con personaggi della cultura, nonché iniziative per il mondo della scuola dedicate ad arte, cultura e gastronomia. All’interno del castello si trovano una libreria che custodisce un ricco catalogo di volumi inerenti alla storia dell’arte, una corte interna rinnovata e accogliente con piante e aiuole verdissime e ricche di fiori, la Serra d’impianto ottocentesco con le arcate neogotiche e le ampie finestre.
Punto forte è sicuramente il parco che circonda il Castello di Miradolo: si tratta di oltre 6 ettari, un giardino all’inglese dalle linee sinuose, caratterizzato dalla presenza di diverse specie di piante, di un sistema di canali che sono i segni inconfondibili del suo stile romantico. Nel parco si trovano alberi centenari maestosi, un bosco di bambù giganti e tantissimi alberi di camelie, fiore rappresentativo introdotto nell’Ottocento. Bellissimo anche l’orto introdotto nel 2021, di forma circolare, armonioso e protetto che affaccia sulla corte rustica.
Informazioni utili sul Castello di Miradolo
Il Castello di Miradolo si trova a San Secondo di Pinerolo, in Via Cardonata 2. L’accesso è possibile in automobile, anche grazie alla presenza di un ampio parcheggio non custodito. Per chi volesse arrivare con i mezzi pubblici, da Torino si prende il treno linea SFM 2 per Pinerolo, poi bus linea 705 per Miradolo (10-15 minuti circa di percorrenza). Castello e parco sono aperti dal sabato al lunedì dalle 10 alle 18.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura), e il costo della visita è di 15 euro (12 euro per over 65, 10 euro per under 26 e studenti universitari).
