Partenza dall'aeroporto di Bologna con la Ryanair… direzione Bratislava! È proprio dalla capitale slovacca che parte il nostro viaggio verso Vienna...
Partenza dall’aeroporto di Bologna con la Ryanair…direzione Bratislava! È proprio dalla capitale slovacca che parte il nostro viaggio verso Vienna. Durante il volo (grazie ad un cielo limpidissimo) possiamo ammirare Venezia dall’alto.
Arrivati in aeroporto prendiamo un autobus della Slovakia Lines diretto all’autostazione viennese che si trova a Südtirolerplatz; il viaggio non è lungo e in men che non si dica ci ritroviamo in Austria; appena scesi dal nostro mezzo di trasporto ci imbattiamo quasi subito con la metropolitana della capitale; il primo approccio non è proprio chiarissimo a colpirci è soprattutto la mancanza di apparecchiature per il controllo dei biglietti all’ingresso e all’uscita della metro; per lo sviluppato senso civico austriaco sicuramente questo è una buona modalità di gestione, se lo facessero in Italia sicuramente la compagnia che gestisce la metro fallirebbe in poche settimane. Con la metro ci dirigiamo verso il nostro Cordial Theater Hotel, albergo che si trova nella Josefstädter Straße, l’hotel è un 4 stelle davvero molto buono a due passi dal centro, il luogo di interesse più vicino è il Rathaus (il municipio); infatti dopo aver posato i bagagli, è proprio li che ci dirigiamo: ci ritroviamo sul retro dell’edificio e rimaniamo colpiti dalla bellezza del palazzo (pensando che fosse la facciata davanti), girando intorno ci rendiamo conto dell’imponenza del Rathaus; infatti è uno degli esempi di architettura neogotica più noti nella Mitteleuropa; oggi è sede del Landtag dello Stato federato di Vienna. Durante la nostra visita il parco del municipio ospitava il festival “AIDS and Special” con una rassegna di film sul tema dell’AIDS, accompagnati da musica e gastronomia.
Successivamente ci dirigiamo verso la Votivkirche, attraversando il Sigmund Freud Park, anche questa struttura è in stile neogotico, ed è uno dei luoghi di culto più importanti della città; purtroppo alcuni lavori in corso non ci permettono di ammirare completamente la chiesa. Ci incamminiamo verso il Parlament; durante il percorso troviamo l’edificio che ospita la Universität Wien (anche in piena estate è un luogo molto trafficato) e l’Hofburgtheater; di fronte a quest’ultimo si trova il Parlamento austriaco (Parlament); questo palazzo è in stile neoclassico, infatti, le colonne da tempio greco di ordine corinzio danno un aspetto maestoso all’edificio, davanti si trova la statua di Atena. L’immagine che si erge davanti ai nostri occhi è eclettica; il Parlament completa l’insieme dei neostili presenti in questa zona di Vienna. Visto il parlamento andiamo in direzione Hofburg, dal suo giardino possiamo vedere i due musei gemelli (Naturhistorisches Museum e Kunsthistorisches Museum, è troppo tardi per poterli visitare), proseguiamo fino a trovarci davanti a questo imponente reggia, la quale è stata il centro del potere austriaco per secoli (oggi ospita la Biblioteca Nazionale e svariati musei); gli appartamenti sono quelli dell’Imperatore Francesco Giuseppe e di Elisabetta di Baviera (Sissi). Attraversando da fuori questo palazzo ci si rende conto della sua imponenza; passando da dentro ci troviamo nella Michaelerplatz dove si trova anche la Scuola Spagnola di Equitazione.
La prossima fermata è la Minoritenkirche (Chiesa dei Minoritani – chiamata anche Italienische National Kirche Maria Schnee); la chiesa è costruita in stile gotico francese; questa chiesa è stata chiamata “degli Italiani” quando Giuseppe II d’Asburgo la donò alla comunità italiana; al suo interno si trova una copia dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci commissionata da Napoleone Bonaparte; oggi in questa chiesa si celebrano ogni domenica messe in italiano. Percorrendo la Kohlmark e la Graben, ci rendiamo conto di esserci addentrati nella parte centrale del centro della città, nonché Shopping Street di Vienna; dove durante tutte le parti della giornata la gente (turisti e non) passano il tempo andando per negozi e ristoranti, qui si possono notare tantissimi artisti di strada dal talento eccezionale. Alla fine della Graben si erge il grandissimo Stephansdom (Duomo di Santo Stefano), chiamato “Steffl” dai viennesi; anche lo stile di questa chiesa è gotico; è ora di tornare in albergo; ormai è già tardi, torniamo in hotel, non prima però di fermarci a cenare con una tipica Wiener Schnitzel adagiata in un letto di riso, in un posticino vicino all’albergo