Verona in un giorno

Alla scoperta di una città piccola ma bella

  • di gigi55
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Le nostre figlie, per togliersi dalle scatole i genitori ci hanno regalato una vacanza smart box e abbiamo scelto Verona. La notte era all'Hotel Martini, la prima cosa arrivati all'hotel, è stato l'acquisto della Verona Card 15€, per 2gg. assolutamente da fare.

A piedi, attraverso Porta Palio ci siamo recati a visitare Castelvecchio, originariamente chiamato Castello di San Martino in Aquaro, ospita il museo civico (in circa trenta sale ed in relativi settori: scultura, pittura italiana e straniera, armi antiche, ceramiche, oreficerie, miniature e le antiche campane cittadine). L'insieme del castello è dominato dall'alta mole del Mastio, che si erge sul fronte occidentale, in riva all'Adige, presso il ponte fortificato, a tre grandi archi diseguali supera il fiume, con l'audacissimo slancio dell'arcata maggiore, sulla luce di 48,69mt. Il Ponte fu edificato in cotto, demolito interamente dalle bombe durante la seconda guerra nel 1945, nei successivi 5 anni fu ricostruito letteralmente mattoncino per mattoncino, andando infatti a recuperare i pezzi caduti nel fiume Adige durante il crollo, e fatti ricuocere in vecchie fornaci ricostruite con gli stessi canoni dell’ epoca, in modo da poter riutilizzare la stessa tecnica di costruzione del ponte all’ origine. In epoca absburgica la torre ospitava la stazione del telegrafo ottico militare, in comunicazione con la rete di segnalazione istituita tra le fortezze del Quadrilatero.

Con l'indispensabile cartina fornitaci dall'hotel abbiamo deciso di iniziare con la meta più lontana la Basilica di Sant’Anastasia, in stile gotico dove si trovano i singolari gobbi acquasantiera e nota soprattutto per il famosissimo “San Giorgio con la principessa e il drago” di Pisanello.

Da qui abbiamo proseguito per il vicino Duomo che custodisce una preziosa pala del Tiziano, l’Assunta. Su consiglio di un passante, ci siamo fermati al Romeo e Giulietta, trattoria caratteristica dove abbiamo scelto bigoli con ragù d'asino e sfilacciato di cavallo buono 17€ escluso il bere e dei tagliolini al sugo d'anatra e uno stufato di manzo all'amarone con polenta 21€ ma mi è rimasto sullo stomaco per tutta la giornata. Vicino sono le Arche scaligere, monumentale complesso funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri, destinate a contenere le arche (o tombe) di alcuni illustri rappresentanti della casata, tra cui quella del più grande Signore di Verona, Cangrande.

Da qui a Piazza delle Erbe, molto grande (evitate le bancarelle con articoli da mercato). Ammirate invece quei magnifici palazzi che la circondano su cui s’innalza la Torre del Gardello, merlata e in mattoni. Siamo passati all'adiacente Piazza dei Signori o Dante, con palazzi scaligeri (Consignorio e del Podestà), la Loggia del Consiglio, la Torre dei Lamberti e la Scala della Ragione. Con l'ascensore 1€ a testa siamo saliti in cima alla medievale Torre dei Lamberti (si poteva salire per le scale ma è abbastanza alta, 84mt e 368 scalini), la vista dall’alto merita. All’ingresso c’è un cartello che avvisa il pubblico che le campane rintoccheranno ogni mezzora e ogni ora. La sua costruzione iniziò nel 1172 per volontà della famiglia omonima. Nel maggio del 1403 un fulmine abbatté la cima della torre e solo nel 1448 iniziarono i lavori di restauro e di innalzamento, che durarono sino al 1464. Inizialmente la torre aveva un'altezza minore rispetto a quella odierna, e la differente età di costruzione è visibile ancora grazie ai differenti materiali utilizzati: prima mattoni e tufo, poi solamente mattoni, ed infine il marmo. Il grande orologio venne aggiunto, solo nel 1779

  • 12672 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, , , ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social