Andar per "ombre" a Venezia

Andar per bacari o per ombre è un vero e proprio tour che di tappa in tappa tocca i migliori bacari cittadini, è una forma di nomadismo quotidiano ancora molto diffusa tra i veneziani stessi

  • di Jhon Snow
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Era tanto tempo che se ne parlava finchè il week end del due giugno prenotiamo una stanza su booking.com alla locanda Ca' Zose nel sestriere di Dorsoduro al 193/b (nb: Venezia non si divide in quartieri ma in Sestrieri) ci armiamo dei nostri smartphone con gps... e siamo pronti a vivere un'esperienza interessante da fare almeno una volta a Venezia: è il giro dei bacari, il Bacaro è il luogo dove si mangiano i "ciccheti" (da ciccus, piccola quantità, cioè assaggi di cibo delizioso e tipicamente veneziano, e bac, da Bacco, quando è logico e naturale accompagnare il cibo con una sana “ombra”, vino tipico della zona). Andar per bacari o per ombre è un vero e proprio tour che di tappa in tappa tocca i migliori bacari cittadini, è una forma di nomadismo quotidiano ancora molto diffusa tra i veneziani stessi.

Il primo consiglio è dopo un tour del genere dormire in loco (oltre alla nostra locanda si possono usare i moderni siti come booking o trivago etc.etc. Per trovare un alloggio, si trovano stanze a prezzi interessanti).

Il secondo è quello di andare e tornare in treno... e di non farlo di domenica perchè molti bacari la domenica pomeriggio sono chiusi. Se invece arrivate in auto parcheggiate nei parcheggi in via Delle Raffinerie a Marghera al costo di 4,5€ x 24h più 2,60€ a persona per l'autobus andata e ritorno per Piazzale Roma (rispetto ai 21€ del Tronchetto la differenza sta solo nel parcheggiare prima del ponte e poi arrivare in autobus). Il nostro tour parte in ogni caso da piazzale Roma.

C'è da fare una premessa. In molti di questi bacari è meglio andare fuori orario pranzo/cena per due semplici motivi: 1) non vi fanno sedere perché per loro è antieconomico visto il poco spazio e i pochi tavoli (mediamente l'ombra costa 1/1,50€ e il cicchetto da 0,90 a 1,80€) e poi perché vi trovate nel caos del servizio ai tavoli è c'è poca cura da parte del gestore.

La prima tappa è d'obbligo farla da Lele. Arrivati a piazzale Roma si attraversa il ponte che porta nei giardini Papadopulo situati davanti allo stesso hotel, attraversato il ponte si gira a destra e ci si ritrova in Campo Tolentino (a Venezia le piazze si chiamano campi perché una volta erano dei veri e propri orti per le culture), in un angolo trovate il Bacareto di Lele. Piccolo, angusto ma è il regno del panetto con soppressa veneta, salame e senape o manzo e cipolle: una vera delizia... giro di ombre o spritz! Oltre la bontà dei panetti è molto economico (noi non abbiamo trovato i cicchetti classici con il baccalà mantecato): 6 cicchetti, 5 ombre e una bottiglia d'acqua 9.90€!

Continuando sulle fondamenta Tolentino ad un certo punto si trova il ponte di fronte Santa Lucia, bisogna attraversarlo per tornare verso la stazione e girare a sinistra: da qui seguendo la “Strada Nova” verso il ghetto, consigliamo di far tappa alla Cantina Vecia Carbonera nei pressi del ponte di S.Antonio sulle fondamenta Cannaregio vicino al ponte dei Tre archi, se si ha fame fermarsi da Marisa (attraversare il ponte e sulla sponda opposta del canale) per mangiare piatti tipici della tradizione. Sempre in zona sempre a Cannaregio ma verso il “mare” per interderci c'è l'Anice Stellato sulle fondamenta Sensa.

Ma noi non abbiamo abbandonato la retta via dei bacari e nel mezzo del cammin abbiamo ritrovato dopo la chiesa di S.Fosca al campo della Maddalena, una delle poche chiese dedicate alla Maddalena, il bacaro Ai Promessi Sposi: molto carino 2 cicchetti e un ombreta a 3,5€. Continuando sulla stessa strada c'è La cantina....sinceramente è vero che usano prodotti di qualità e ricercati....ma 3 cicchetti un bianco e due coche light 25€!! Andando avanti troviamo l'immancabile Osteria Cà d'Oro/alla Vedova in Calle Pistor (come la chiamano i veneziani), una traversina della Strada Nova: le migliori polpette di baccalà! Anche se ora ha più l'aspetto dell'osteria comunque è una tappa obbligatoria. Sempre sulla stessa strada c'è Il Bomba...noi l'abbiamo evitato sia perché chiuso sia perché ci hanno detto che negli ultimi tempi è un po' “scaduto”

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