4 Giorni nella città che soddisfa tutti:adulti, bambini, pancia e portafogli!Mare, Natura, Cultura, Movida e Divertimento
Per il ns anniversario ci siamo regalati come sempre un viaggetto, e con un bimbo di 4 anni e 1/2 scegliamo una meta bella per noi ma soprattutto con tante cose da fare per i bambini. Partiamo con degli amici: in totale siamo 5 adulti e 2 bambini.
Approfittiamo di un'offerta Ryanair e voliamo da BG a Valencia con circa 50€ a persona a/r e in orari ottimali per chi viaggia con bambini.
1° Giorno: Partiamo di sabato e arriviamo puntuali alle 13.00 e subito in aeroporto compriamo la ValenciaCard (http://www.valenciatouristcard.com/it 22€ gli adulti, bimbi fino a 5 anni gratis e oltre 5 anni hanno un prezzo ridotto) che ti permette accesso illimitato su tutti i mezzi (compresa la metro dall'aeroporto che in 20' ti porta in centro) e sconti su attrazioni e ristoranti: sfruttatissima!.
Arriviamo all'Expo Hotel (www.expohotelvalencia.com un buon *** a soli 58€ la tripla) suggerito da amici (e recentemente suggerito anche proprio da Turisti per Caso!) e prenotato on line; le stanze non sono nuovissime ma comode e pulite; inoltre ha la piscina, la fermata della metro e la stazione degli autobus attaccati - e non ultimo - é proprio di fianco al Corte Ingles, catena di centri commerciali spagnoli dove c'è tutto, compreso un supermercato aperto anche la domenica (non male se hai bambini al seguito).
Passiamo il pomeriggio a fare un primo giro in centro e scopriamo che nella piazza della cattedrale c'è un mercatino fisso di artigianato dove le ceramiche la fanno da padrone; centro piccolo e accogliente, pieno di monumenti bellissimi. Il tempo minaccia pioggia (anche se il vanto dei Valenciani è "300 giorni di sole all'anno" evidentemente noi siamo arrivati nel 301esimo :-) ) per cui ci rifugiamo in una "taberna" per una buona cenetta e la ns prima Sangria; smette di piovere e rientriamo per la notte.
2° Giorno: La mattina successiva andiamo diretti in bus all'Oceanografìc all'interno del complesso della Ciudad de las Artes y las Ciencias; il tempo è un po' coperto ma il genio architettonico di Santiago Calatrava non viene quasi intaccato dal grigiore: architetture bianche, di vetro acciaio e materiali speciali, fanno sembrare tutto leggero e arioso; le grandi piscine danno un bellissimo senso di frescura (in primavera è piacevole ma d'estate credo che qui sia una vera necessità!).
Compriamo un biglietto cumulativo (e molto più conveniente) per 3 attrazioni (visitabili anche in giorni diversi) e a questo aggiungiamo un buon 15-20% di sconto con la Valenciacard (prezzi su www.cac.es): non male!
Il parco marino è bellissimo, con percorsi all'interno e all'esterno; le attrazioni sicuramente più gettonate sono il Delfinario (con un bellissimo spettacolo a orari fissi dove coinvolgono pubblico e bambini), il Tunnel degli Squali (dove si passa in un tunnel di vetro di 20 mt NELLA vasca degli squali, potendoli osservare anche da sotto!) e la sezione Artico, con beluga e otarie.
Per pranzo andiamo nel centro commerciale El Saler, proprio di fronte al complesso, e mangiamo da NECO, un franchising di ristoranti "all you can eat" dove con €9.80 nei giorni feriali (13€ nei festivi, bambini sempre €4.50) ti puoi abbuffare di tutto, persino dei 4 tipi di paella serviti in "paelle" da quasi 1 mt di diametro: spettacolo!
Al pomeriggio il cielo si apre e il sole rende finalmente giustizia alle opere di Calatrava! Visitiamo l'Umbracle, una specie di serra aperta che ospita la mostra sui dinosauri a grandezza naturale che si muovono e fanno i versi: i bambini si divertono un sacco! All'uscita passeggiamo fra sculture colorate di famosi scultori moderni, ponti, piscine e giardini avviandoci verso l'autobus che ci porterà al Porto per visitare i luoghi dell'American's Cup. Sul bus una signora molto gentile e amante della lingua italiana, vedendoci consultare la mappa, decide di sua spontanea volontà di darci tutte le indicazioni che può: ecco il calore degli spagnoli! Il Porto sarebbe molto bello se non fosse stato abbandonato subito dopo l'evento: bar, ristoranti, sale congressi ancora nuovi ma senza vita; rimangono solo le insegne delle società sportive e degli sponsor: peccato! Per ricordo fotografiamo il quartier generale di Luna Rossa e ci avviamo finalmente sulla famosa spiaggia della Malvarosa: a metà fra Riccione è Malibù, ha una splendida spiaggia Californiana di sabbia dorata profonda almeno 200 mt! dopo una fresca pausa in uno dei baretti sul Paseo Maritimo (il lungomare) - bar dove abbiamo assaggiato una pessima Horcata (la ns orzata ma fatta con un tubero) servitaci (mi spiace dirlo) proprio da un italiano - decidiamo di passeggiare sulla spiaggia a piedi nudi: bellissimo! 25°, sole, brezza marina, bambini che giocano liberi e artisti che costruiscono bellissime sculture di sabbia…Non saremmo più venuti via! L’idea era di cenare sul mare quella sera ma di domenica pare che tutti i ristorantini (in primavera almeno) siano chiusi per cui rientriamo in città; scendiamo alla bellissima Estacion del Norte, stazione dei treni bella sia all’esterno che all’interno, con volte in legno intarsiato e mosaici meravigliosi. Di fianco c’è La Plaza de Toros, dall’esterno sembra la pronipote del ns Colosseo