Diario di viaggio Turchia 2011
Viaggio di 3 settimane per la Turchia con l'idea di visitare sia la parte orientale ai confini con Armenia Iran e Siria, sia la parte piu' "turistica" ovvero cappadocia, mare e Anatolia occidentale. Siamo partiti il 29 luglio da Fiumicino a Istanbul con la blu express, volo pagato 240€ a persona (un po' alto ma avevamo il vincolo di partire e tornare nel weekend per sfruttare tutti i giorni possibili). Istanbul sempre affascinante (per noi era la seconda volta), davvero speciale la sistemazione Ahmet Efendi Evi a sultanahmet per soli 65€ a notte. Colazione deliziosa, accoglienza eccezionale, personale disponibilissimo e camere molto carine, lo consigliamo volentieri. Il rapporto qualità prezzo, considerando Istanbul e il quartiere centralissimo e' ottimo.
Dopo un paio di giorni in citta' ci siamo spostati all'estremo est per visitare la parte meno "turistica" del paese. Atterrati a Kars, 240lire a testa, i voli per l'est sono pochi e costano mediamente in più, inoltre abbiamo viaggiato in coincidenza dell'inizio del ramadan, piacevole incognita che si e' poi rivelata un modo per conoscere meglio i turchi. Kars e' un paesotto polveroso con un castello verso cui fare una passeggiata, un paio di chiese e moschee da visitare e nulla più. E' pero' vicino ad Ani, vecchia città cristiano/armena molto interessante da visitare. Si trova al confine con l'armenia dalla quale e' separata solo da un fiume e da molto filo spinato... lo spettacolo e' assicurato, le rovine sono interessanti ma l'insieme rende il tutto speciale. Turisti pochissimi, avremo incontrato si e no altri 10 turisti in tutta la città, per la maggior parte francesi e tutti viaggiatori indipendenti come noi.
Menzione speciale per le pide turche (una pizza a forma di barchetta davvero buonissima!), per la gentilezza dei locali che non parlano una parola di inglese ma in qualche modo si fanno capire e trovano il modo di aiutarti e per il gran caldo... 35' gradi all'ombra e polvere dovunque! Durante il ramadan i turchi osservanti (in queste zone lo sono quasi tutti) dall'alba al tramonto non mangiano, non bevono, non fumano e per tutto il mese si astengono dal sesso. Ergo sono piuttosto nervosi tra di loro ma molto tolleranti con i turisti. Le uniche accortezze sono state quelle di non bere o mangiare proprio in faccia a loro ma nulla di limitante.
A Kars abbiamo dormito all'Hotel gungoren, molto sovietico, scarso rapporto qualità prezzo (70lire per la doppia con bagno) ma la città offre poco come strutture alberghiere semplici, stanno invece nascendo hotel di fascia medio-alta (non sappiamo a che scopo...). Dal confine armeno siamo scesi verso quello iraniano fermandoci a Dogubeyazit. Qui siamo arrivati a 20 turisti!!! Cittadina tranquilla, di sera tutti in strada dopo il tramonto per mangiare post ramadam su tavolini bassi sistemati sulla via principale. Pide buonissime e kebap speciale, ovviamente niente birra servita sui tavoli. Hotel tahran a 50lire per la doppia con bagno ma senza aria condizionata che visto il caldo torrido anche di notte sarebbe servita. Ci siamo anche concessi il primo bagno turco di questa vacanza, spartano ma pulito dava la possibilità di entrata alle donne ovviamente in aree separate.
Il giorno dopo per visitare i dintorni abbiamo preso un taksi, c'è da vedere il palazzo icak pasa, l'arca di Noè alle pendici dell'Ararat e il cratere di un meteorite caduto con traiettoria perpendicolare al terreno. L'Ararat e' meraviglioso, fa impressione essere a 40 gradi nonostante i 2mila metri della cittadina e vedere la neve sulla cima, il monte segna il confine naturale con l'iran, si può scalare ma serve un permesso speciale che va richiesto almeno un mese prima quindi abbiamo desistito onde evitare problemi (c'è chi lo fa di straforo ma abbiamo voluto evitare rischi inutili non essendo tra l'altro "montagnini" allenati). L'arca di Noè e' da vedere, serve un po' di immaginazione ma e' un luogo suggestivo. Il cratere del meteorite e' poco interessante (più probabilmente si tratta di anomalia geologica) ma permette di arrivare alla frontiera con l'iran dove si vedono infinite code di camion pronti a passare in entrambi i sensi di marcia. Passare il confine e' possibile anche per i turisti ma servono visti e... tanta preparazione!
Siamo poi scesi per costeggiare il lago di van, abbiamo visitato l'isola lacustre di Akdamar, su cui c'è una chiesetta cristiana molto carina e abbiamo approfittato per un tuffo viste le temperature! Rientrati a van siamo andati al castello che ha una meravigliosa vista sul lago che essendo enorme sembra un mare. Qui siamo stati sopraffatti dalla gentilezza delle persone... non volendoci aggregare ai gruppo di turisti (qui maggiormente visibili anche se cmq pochi) abbiamo chiesto indicazioni e preso un bus di linea che ci ha lasciato sotto il castello ma dal lato sbagliato! Un signore con il figlio in auto vedendoci spaesati ci ha dato un passaggio risparmiandoci i 2km necessari a costeggiare il lago! Al termine della visita abbiamo incontrato di nuovo lo stesso signore che stavolta ci ha accompagnato direttamente in centro chiaramente senza volere nulla in cambio..